martedì 5 maggio 2015

Recensione "Ho imparato ad amare" di Lia Riley

Ho imparato ad amare
di Lia Riley
(Off the Map #1)

La Trama
Natalia Stolfi ha ventuno anni e sta lasciandosi il passato alle spalle. La sua vita è a una svolta: grazie a un programma di scambio trascorrerà i prossimi sei mesi in una scuola, e farà la vita della studentessa spensierata. Nessuno sospetterà che in realtà sprofonda sotto il peso di ricordi dolorosi. Tutto sta andando secondo i piani, fino a quando non incontra un surfista dagli occhi verdi e ipnotici che sembra incredibilmente abile nel capire ogni suo gesto. Bran Lockhart sta vivendo l’anno peggiore della sua vita. Dopo che la ragazza dei suoi sogni si è trasformata nel suo peggiore incubo, è tornato a Melbourne, per rimettere insieme i pezzi. Eppure, nemmeno la più grande delle delusioni potrebbe renderlo cieco di fronte a quella ragazza californiana che abbatte ogni sua difesa. Non ha mai voluto nessun’altra come vuole Talia. Ma lui sa bene perché ha smesso di credere nell’amore… Dovrà decidere se quello che c’è tra lui e Talia sia qualcosa che capita una sola volta nella vita… E che non si può perdere

La mia opinione

Secondo me un bel libro è tale se riesce ad emozionarmi, a trasmettermi un messaggio, a farmi sognare e a farmi sperare che, nonostante tante situazioni complicate e difficili, vi possa esistere, in qualche modo, un lieto fine possibile per tutti. Per questo motivo non resisto proprio ai romance new adult, dove quasi sempre oltre ai sentimenti, alla storia romantica e a qualche scena più o meno sensuale c'è anche tanta sofferenza, situazioni familiari complicate ed esperienze di vita reale. 
Anche "Ho imparato ad amare" è uno di questi libri, e sebbene sia solo il primo di una serie (sempre con gli stessi protagonisti), ha un suo bel epilogo. Non fatevi quindi frenare dal fatto che si tratti di una trilogia: se lo iniziate adesso non resterete in sospeso per mesi, anche se sono proprio curiosa di scoprire cosa l'autrice ha in serbo per il futuro di Talia e Bran. 
Il romanzo è scritto in prima persona dal punto di vista di entrambi i protagonisti, ma quello della ragazza è il predominante. 
Talia è una ragazza californiana di 22 anni che dopo la tragica morte della sorella deve far fronte ad un sempre più evidente disturbo ossessivo compulsivo e a varie fobie. Per allontanarsi dal disastro che la sua famiglia e la sua vita sono diventate dopo l'incidente, e per cercare di rimettere insieme i pezzi della sua vita, Talia decide di partire alcuni mesi per l'Australia grazie ad un programma di scambio. Per fortuna direi, perché è in questo Paese tanto lontano da casa il luogo in cui conoscerà Bran, un affascinante surfista (e attivista) che non crede nell'amore ma che è destinato ad entrarle nel cuore. 
Anche Bran ha i suoi tristi trascorsi, e c'è un motivo che l'ha portato a non credere più nei sentimenti e a fidarsi degli altri. 
Nonostante i vari problemi, tentennamenti e incomprensioni varie, i due ragazzi iniziano a frequentarsi ma devono fare i conti con il fattore tempo, perchè quello che hanno a disposizione è limitato. 
Bran è un personaggio che mi è piaciuto molto (anche se lo scivolone da parte sua non è mancato…ma nessuno è perfetto!) per il modo in cui ha sempre ascoltato e compreso Talia, e per come non le ha mai fatto pesare le sue strane manie. Nella storia non mancano scene sensuali ed hot ben inserite nel contesto e momenti intimi che l'autrice ci fa anche un po' penare, immaginatevi quindi una situazione in cui la tensione sessuale tra i due protagonisti è alle stelle. 
Lia Riley ha uno stile scorrevole ed utilizza un linguaggio moderno e schietto. Direi che è stata una bella scoperta questa nuova autrice! Inoltre, non mi ha fatto nemmeno dannare con il finale di questo primo capitolo della serie, quindi 4 stelline piene sono più che meritate!

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