mercoledì 15 luglio 2015

Recensione "AFTER 2 - UN CUORE IN MILLE PEZZI" di Anna Todd

AFTER 2 
UN CUORE IN MILLE PEZZI
di Anna Todd

La Trama
Dopo il loro incontro, niente è stato più come prima. Superato un inizio burrascoso, Tessa e Hardin sembravano sulla strada giusta per far funzionare le cose. Tessa si era ormai arresa al fatto che Hardin… è Hardin. Con il suo carattere, la sua rabbia. Ma anche simpatico, divertente, dolce – quando vuole – e dannatamente sexy. Eppure la rivelazione sulle origini della loro relazione ha lo stesso l'effetto di una bomba.
Tessa è sconvolta. Chi è davvero Hardin? Vorrebbe allontanarsene. Ma non è così facile. Non con il ricordo delle sue braccia intorno a lei. Della sua pelle. Del suo tocco. Dei suoi baci affamati. Per lui, ha messo tutta la sua vita tra parentesi – l’università, gli amici, il rapporto con sua madre, un ragazzo che l’amava sul serio, e forse anche una promettente carriera nell’editoria. Ora però deve andare avanti. Con o senza di lui.
Hardin sa di aver commesso un errore, forse il più grande della sua vita. Non ha più niente da perdere, tranne lei. E non si arrenderà senza combattere. Ma saprà cambiare… per amore?


La mia opinione

Il primo libro ci aveva lasciato con una rivelazione piuttosto angosciante ed è proprio qui che si riallaccia il capitolo successivo, con Tessa che raccoglie i brandelli della sua vita, un vaso rotto in mille pezzi per colpa di un uragano chiamato Hardin. 
Perché stavolta l’ha combinata grossa. Più del solito, per capirci.


Fin dall’inizio mi sono domandata: “Avrà imparato Tessa dai suoi errori? Riuscirà a voltare pagina?”
Ma nemmeno per sogno! 
Quando cuore e cervello sono in conflitto tra loro, una lotta estenuante tra emozioni e buonsenso, non è facile capire a chi dare retta. Se poi sei un’adolescente impulsiva e totalmente irrazionale con gli ormoni che scalpitano come cavalli imbizzarriti… beh, la scelta è quasi scontata. 
L’amore per Hardin è ancora un sentimento forte che bussa prepotente alla sua porta, ma perdonarlo dopo il gioco crudele che le ha rovinato la vita non sarà semplice per Tessa.
Al posto suo non so se l’avrei fatto, non si può cancellare così presto un’ umiliazione del genere, considerando che la fanciulla in questione riesce a resistere addirittura… due settimane. Un misero lasso di tempo per una persona sana di mente, ma per lei è quasi un record da guinness dei primati.
A renderle le cose difficili poi ci si mette pure Hardin. Non sembra più il ragazzo spietato, violento e strafottente del primo libro, anzi appare completamente trasformato. Un’altra persona direi, disposto a tutto pur di riconquistare l’ amore di Tessa e profondamente pentito dell’errore commesso. A volte sembra quasi un cucciolo indifeso, insicuro e vulnerabile, una dolce creatura meritevole di tutta la nostra compassione.
Ma “non è tutto oro quel che luccica” o se vogliamo trovare un proverbio ancora più azzeccato, potrei dire che “il lupo perde il pelo, ma non il vizio”. 
Perché il vero Hardin è duro a morire e pian piano riemerge la sua vera indole: umiliare e ferire gli altri con piccole vendette e stupide ripicche saranno di nuovo il suo pane quotidiano. E i progressi per gestire la rabbia… da buttare nel cestino dell’immondizia. Una disfatta completa. 
Tuttavia l’Hardin che troviamo in questo secondo libro è decisamente maturato rispetto al precedente, molto più di Tessa se devo essere sincera. 
Tessa che non è più una santarellina ingenua e impacciata, ma si trasforma in un’adolescente disinibita, a volte anche un pò impulsiva e capricciosa. 
Uno a zero per Hardin.
Così veniamo di nuovo trascinati in questa storia d’amore intensa e tormentata, vissuta a volte come una bellissima passione, altre volte come una lotta senza esclusione di colpi dove ferirsi a vicenda è all’ordine del giorno. E qui non si tratta di piccoli graffi o lievi ammaccature, ma di coltellate profonde in pieno petto. 
Gioia, dolore, amore, odio, gelosia, rabbia… tutte emozioni che Tessa e Hardin ci fanno vivere in modo estremo, quasi esagerato, torturandosi e annientandosi a vicenda. E logorando anche noi.
Quante “seconde possibilità” è giusto concedere a una persona che continua a ferirti e poi implorare il tuo perdono? 
E’ umanamente possibile farsi devastare da un amore così intenso o esiste un limite che non andrebbe mai superato?
E’ con queste domande che chiudiamo il secondo libro della serie e aspettiamo ansiose di leggere il terzo. Con la mente che si arrovella ancora e si chiede: “Ce la faranno quei due a vivere una storia normale senza combinare altri casini?” 
Chissà perché, ma credo di sapere già la risposta.

3 commenti:

  1. Bellissima recensione AleNic . Concordo in pieno.. Se nel primo libro di After mi è venuto il mal di stomaco per le cattiverie di Hardin.... Nel secondo libro Hardin mi è piaciuto molto di più, perché ha capito i suoi errori e ha cercato di diventare una persona migliore. Invece Tessa nel secondo mi ha molto delusa.... Aspettiamo il terzo per vedere come prosegue questa serie... Ci saranno altri colpi di scena? Sicuramente si... E prepariamo il malox 😂

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  2. Bellissima recensione! Effettivamente il personaggio di Hardin è molto maturato in questo romanzo, salvo alcune "cadute", ma Tessa invece è regredita! Ha deluso anche me, certi suoi comportamenti contraddittori non li ho proprio digeriti.

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  3. Sono ancora in pieno accordo con te Alessandra, e con Bruny e Emanuela.
    Grazie per la recensione, per me perfetta!!

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