lunedì 14 settembre 2015

Recensione "Il Ribelle" di J. R. Ward

Uscito in edicola il 14 Agosto nella collana Harmony Romance della Harlequin Mondadori, "Il Ribelle"  è il primo di quatto libri della serie romance Moorehouse Legacy di J. R. Ward (pubblicato originariamente con il suo vero nome, Jessica Bird).




Trama:

Bello e dannato, Nate Walker non ha mai evitato di seguire i suoi sogni, anche se questo ha significato intraprendere la strada più difficile e lasciare la ricchezza della sua famiglia e una donna di cui era innamorato, ma che in realtà puntava solo al suo denaro.
Diretto a New York, è convinto che niente possa impedirgli di aprire il suo ristorante a cinque stelle, finché un guasto all'auto lo costringe a fermarsi al White Caps Bed & Breakfast, o meglio nella cucina della sua proprietaria, Frankie Moorehouse, che gestisce la dimora di famiglia nonostante le notevoli difficoltà organizzative ed economiche. L'ultimo problema in ordine di tempo è stata la fuga del cuoco senza preavviso che l'ha lasciata in balia del caos più completo, almeno fino all'arrivo di Nate. Senza averlo cercato, lui si ritrova tra le mani un lavoro di cui non ha veramente bisogno. Resterà lì fino al Labor Day, questo è l'accordo che stipula con la coriacea Frankie. Ma col passare dei giorni il suo interesse si sposterà dalla cucina del bed and breakfast alla sua indipendente e risoluta proprietaria sebbene lui sappia già che con una come Frankie un'avventura con data di scadenza è da escludere.


La serie The Moorehouse Legacy è composta da:

1. Beauty and the Black Sheep - The Rebel (Il ribelle
2. His Comfort and Joy - The Player
3. From the First 
4. A Man in a Million  


La mia opinione:

Dire che la Ward non ha bisogno di presentazione è quasi riduttivo, e tra le amanti del genere urban fantasy sono in poche a non avere i libri della BDB tra gli scaffali di casa e ancora meno quelle che non amano la serie.
Tuttavia la nostra cara Jessica Bird ha iniziato la sua carriera come scrittrice di romance, pubblicando con il suo vero nome.
Grazie a Leggereditore e ora ad Harlequin Mondadori anche alcuni di questi libri hanno iniziato ad arrivare in Italia, e puntualmente non reggono il confronto con l'amata serie di vampiri di Caldwell.
A mio avviso anche "Il Ribelle" rientra in questa categoria in quanto è un libro carino, scorrevole  e piacevole da leggere, ma senza una trama e dei personaggi indimenticabili.
Ci tengo però a spezzare una lancia a favore del libro: pubblicato in origine nel 2005, è nato come racconto relativamente breve di 250 pagine che è stato poi ripreso e ripubblicato nel 2011 con un nuovo titolo (The Rebel), lo speudonimo J. R. Ward e un'aggiunta di 50 pagine per farlo diventare un 'vero' libro.
Tutto questo per dire che non trovo strana la differenza tra i libri pubblicati ai suoi esordi, o come in questo caso un racconto (300 pagine ma con un carattere adatto anche ai ciechi, dai!) rispetto alla serie della Confraternita.
Tra le cose che non ho apprezzato molto ci sono il finale quasi inesistente e troppo rapido, la circostanza poco credibile che porta Nate a fermarsi a lavorare per Frankie e le varie situazioni tragicomiche spesso inutili al fine della storia, e la poca considerazione di Nate nei confronti del'amico e socio Spike.
Mi è piaciuta invece l'evoluzione della storia dei due protagonisti e come questa li abbia fatti cambiare nei confronti delle altre persone e di cosa volere dalla vita.
Frankie è una donna forte ma sta raggiungendo il limite e sembra sul punto di esplodere a causa dei vari problemi, mentre Nate si è prefissato un obiettivo e non ha intenzione di lasciarsi distrarre da niente e nessuno. Sono entrambi concentrati su loro stessi e poco attenti a cosa li circonda e alle possibilità che potrebbero lasciarsi sfuggire ed è stato divertente vederli interagire tra loro e scontrarsi per qualsiasi cosa.
Un altro punto di forza è dato dai personaggi di contorno, tra i quali i fratelli di Frankie, che ci vengono presentati quel tanto da renderli interessanti e volerne sapere di più, e che saranno i protagonisti dei prossimi due libri della serie.


2 commenti:

  1. Concordo su tutto..... non amo particolarmente la Ward nel rosa.... secondo me l'urban fantasy le si addice maggiormente....

    RispondiElimina

Se ti è piaciuto il post condividilo e clicca su G+1!
E se ti va, lascia un commento!