lunedì 26 ottobre 2015

Recensione "Un amore diabolico" di Ann Aguirre

UN AMORE DIABOLICO
di Ann Aguirre
#1 Immortal Game

Trama:
La vendetta, si sa, è un piatto che va gustato freddo. E la giovane Edie Kramer ha già sofferto abbastanza nella sua breve vita a causa di tutto quello che ha dovuto affrontare alla Blackbriar Academy: se prima meditava di prendersi una rivincita sui bulli che la tormentano a scuola, ormai è giunta addirittura al punto di volersi togliere la vita. Ma quando anche l’ultima speranza sembra perduta e Edie sta per saltare nel vuoto da un ponte di New York, a salvarla arriva l’affascinante Kian, che le propone in cambio uno strano patto: esaudirà tre suoi desideri, ma lei in futuro dovrà rendergli il favore, facendo tre cose per la misteriosa società per cui lui lavora… Edie otterrà bellezza e successo, riscattandosi agli occhi di tutta la gente che l’ha maltrattata in passato, però dovrà pagare un prezzo davvero molto alto per la sua scelta: Kian infatti è un immortale al soldo di un gruppo di demoni. Eppure Edie non riesce a resistere al suo fascino enigmatico. E ora non sa più di chi può davvero fidarsi, in un mondo popolato di creature diaboliche.

La mia opinione:
Leggendo la trama di "Un amore diabolico" e le varie opinioni discordanti sul web, ho subito capito che questo libro di Ann Aguirre - autrice che ho letto per la prima volta - o si ama o si odia. 
Personalmente, sono una lettrice che ama le storie di rivincita e di vendetta, ancor meglio se condite da paranormale e magia, perciò mi sono avvicinata a questa lettura con un misto di curiosità e paura di rimanere delusa e, nonostante siano passati diversi giorni dalla conclusione del romanzo, non sono ancora riuscita a capire l'intento dell'autrice nel raccontarci le vicende di Edie e Kian.

Sin dalle prime pagine, la storia affronta tematiche molto importanti come il suicidio e il bullismo, ma a mio parere manca di quella sensibilità sottile e delicata che sarebbe doverosa usare in questi casi. Essendo un libro YA, e quindi rivolto ad un pubblico giovane, mi sarei aspettata maggior tatto ed empatia da parte dell'autrice nel raccontare i pensieri e le motivazioni che spingo la nostra protagonista Edie a tentare il suicidio: il bullismo è una realtà pericolosa e quotidiana, non molto lontana da qualsiasi ragazzo frequenti le scuole medie o superiori, ragion per cui mi sarei aspettata un trattamento diverso e più maturo di questa tematica usata, purtroppo, come semplice espediente per dare inizio alla storia.

Altro problema sostanziale, sono i personaggi. 
Kian è lo stereotipo del perfetto protagonista maschile: alto, bellissimo e misterioso. Peccato che sia di un piattume allucinante. Sembra non avere nessuna personalità e si comporta come uno zerbino. Edie invece è la protagonista più superficiale sulla faccia della terra. Dovrebbe essere un piccolo genio, dal quoziente intellettivo illimitato, eppure fa dei ragionamenti a dir poco insensati: è ossessionata dalla bellezza e dalla popolarità - motivazioni correlate al suo tentativo di suicidio - e la rapidità con cui cambia idea mi ha lasciato più volte stordita.
Aggiungerei inoltre che lo stile della Aguirre è troppo veloce
Nel giro di due pagine si passa da scene sentimentali e profonde, ad omicidi e scene violente.
Nonostante questo, ci sono elementi positivi: l'idea dell'organizzazione segreta mi è piaciuta, così come le varie leggende che l'autrice rielabora ed riadatta alla storia, ma il tutto è troppo confuso ed appena accennato che per capirci qualcosa sono dovuta tornare indietro a rileggere i vari passaggi molte volte ... ed ancora adesso ho qualche dubbio in proposito.

Alle fondamenta di questa storia c'erano sicuramente buone intenzioni ed idee niente male, ma l'autrice non è riuscita a elaborarle al meglio.
Se siete amanti delle storie urban fantasy, scritte con i soliti clichè ma dalla trama nuova ed alternativa, dovreste comunque approcciarvi alla lettura di questo libro, perché l'impressione e il gusto del romanzo sono, come ho detto all'inizio, molto soggettivi, differenziati a seconda della propria personalità. Sarei curiosa di sapere la vostra opinione.


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