giovedì 12 novembre 2015

Recensione "GLITCH" di Mirya


Glitch 
di Mirya
(Trilogia Wired, #1)
Auto-pubblicato
Pagine: 517
Prezzo ebook: euro 2,99
Data di uscita: 31 Ottobre 2015

La Trama
A partire dalla generazione 3.0, gli esseri umani si sono abituati a essere quasi sempre connessi al web, tramite il portale installato nella nuca. Ma alcuni di loro sono davvero sempre connessi, e possono accedere a un’altra realtà virtuale, in cui si trova la loro altra anima. Considerati pericolosi dal resto dell’umanità, i Wired vivono nascosti e sono educati in scuole nascoste, dove imparano a gestire i loro poteri e i loro Alter. Leanne non sapeva di essere una Wired impura, finché non ha percepito la sua Alter. Caleb ha sempre saputo di essere un Wired puro, nato e cresciuto per onorare il DNA della sua famiglia. 
Il loro odio dura da più di quattro anni.
Il loro amore è appena iniziato.
E tutto il Mondo Connesso scommette contro di loro.

La mia opinione 

Robot e super-tecnologie non hanno mai stuzzicato particolarmente il mio interesse, per cui mi sono sempre tenuta lontana anni luce da libri di questo genere.
Quindi, cos’è successo stavolta?
E’ successo che mi sono lasciata convincere da un titolo stranamente sintetico, da una copertina davvero bella e da una trama piuttosto intrigante.
E ho fatto bingo, perché il mio fiuto ha scoperto un vero gioiellino Sci-Fi.
Siamo in un mondo dove gli esseri umani di ultima generazione sono connessi alla rete informatica tramite un portale inserito alla base del collo. Alcuni di loro col tempo hanno sviluppato una mutazione che gli permette di avere un Alter, una personalità virtuale autonoma in tutto e per tutto. Questi individui sono gli Wired. Ma al loro interno ci sono delle gerarchie, perché i Gold (quelli puri) si credono superiori e intoccabili, mentre i Glitch e i Beta ai loro occhi risultano impuri, poiché frutto di errori di sistema (i primi) o di effetti collaterali di una sperimentazione (i secondi).
Caleb Webster è un Gold, apparentemente snob, arrogante, bugiardo e manipolatore.
Leanne Ramsey è una Glitch e lotta costantemente con la propria Alter, fin troppo ribelle e aggressiva.
Un codice genetico perfetto e uno difettoso. E’ contro ogni regola che possano stare insieme. Ma le regole sono fatte per essere infrante e quando succede per creare una splendida storia d’amore, io sono sempre la prima a fare il tifo a gran voce.
Tra i due ragazzi c’è da sempre una palese ostilità, ma allo stesso tempo anche una passione potente, uno scontro di personalità, di volontà e di sentimenti. E tu prenderesti Caleb a sberle in faccia nove volte su dieci, perché riesce ad essere sfacciatamente stronzo anche quando fa la cosa giusta.
Così gli anni passano all’interno della scuola di Upgrade, dove Leanne è affiancata sempre da amici davvero eccezionali, caratterizzati in modo unico e spesso un po’ strambo. E dove è costretta anche ad affrontare sospetti e macchinazioni, ostacoli e incidenti di percorso più o meno gravi, per colpa di un nemico assetato di potere, un’entità chiamata Zero-Uno, decisa a sterminare tutti i Beta e i Glitch per poi assumere il comando assoluto. E’ lui il burattinaio che tira i fili di ogni scena? E di quale arma si sta servendo per i suoi scopi? Purtroppo queste sono domande a cui non riesci a dare subito una risposta e che ti tengono a lungo sulle spine.
Questo libro non è semplice, almeno all’inizio. Mi ci è voluto un po’ per capire il suo strano universo virtuale, sempre descritto in modo minuzioso e attento, con splendida dovizia di particolari. Un mondo estremamente complesso nella sua genialità e nella sua meravigliosa originalità.
Ma la scrittrice ha uno stile impeccabile, uno stile che con frasi rapide e suggestive plasma alla perfezione luoghi, persone e stati d’animo, rendendoli assurdamente reali e tangibili.
Il modo con cui usa il complicato linguaggio informatico è encomiabile. Rende affascinante un argomento che non è proprio facile da digerire. Per non parlare poi dell’alternanza di presente e passato, con la scelta inconsueta di usare al presente il tempo passato e al passato il tempo presente. Scelta strana… ma efficace.
E ho trovato deliziosa anche la coesistenza di elementi residui della civiltà umana (il famoso mondo Sconnesso) e creature, luoghi e tecnologie avanzatissime del mondo Connesso. A volte tutto questo sembra ironico, altre volte un pochino triste.
In una società futuristica dove il progresso spersonalizza, è bello sapere che le emozioni restituiscono invece un’identità. E la storia d’amore sensuale e dolcissima tra Leanne e Caleb brilla come un faro in un’arida dimensione virtuale, fatta di subdoli programmi informatici.
E’ la vittoria dell’anima sulla materia, è la tenace resistenza della parte umana sulla tecnologia.
Ho amato questo libro dall’inizio alla fine, col suo complicato universo e le sue geniali creature, sia che si tratti di esseri viventi, di robot o di altre intelligenze artificiali, con le loro sfumature profonde e delicate.
Se siete appassionate di romanzi distopici-fantascientifici, allora non potete e non dovete perdervelo.
Se invece non siete portate per questo genere… beh, leggetelo lo stesso, perché esiste una buona probabilità che cambierete completamente idea.
Io l’ho fatto. E ne sono felicissima.

5 commenti:

  1. bello... la copertina metto un po' di agitazione... quel buco... eheheh... però deve essere davvero interessante...
    se ti va passa a vedere il mio blog... :)

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  2. Sono onorata e commossa, grazie mille davvero!

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  3. bellissima recensione hai ragione Natascia la copertina agita un pochino, ma non è molto lontana dalla realtà ormai siamo davvero sempre connessi e quindi questo non è altro che il prosecuo della nostra vita

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  4. Non avevo dubbi, sapevo che sarebbe stato bello ed ora non vedo l'ora che escano le copie cartecee, ed una sarà mia!!
    Mirya non si smentisce mai, sempre una certezza.

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  5. Non ho ancora letto nulla di Mirya, ma ne ho sentito parlare benissimo e la trama di questo libro mi ispira in modo particolare :3 grazie per la recensione che mi ha chiarito un po' le idee!

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