venerdì 11 dicembre 2015

Recensione "Di carne e di carta" di Mirya

"Di carne e di carta" 
di Mirya 

La Trama
Chiara vive di carta. Insegna, studia e legge di tutto. Sui libri e coi libri è cresciuta, i libri sono stati la sua famiglia e i suoi migliori amici e dai libri ha appreso l’amore: l’amore per le pagine ma anche per gli uomini che in quelle pagine vivono. 
Leonardo entra nella sua vita per seguirla nel Dottorato di ricerca, ed è un uomo concentrato sulla realtà di carne: per lui il distacco dalle parole scritte è vitale e non accetta l’approccio passionale di Chiara. Ma è stato davvero un caso, a portarlo da lei, o c’è una trama anche dietro al loro incontro?
Tra un canto di Dante e una canzone degli ABBA si combatte la guerra tra la carne e la carta, una guerra che non ha vincitori né perdenti e che forse non ha nemmeno schieramenti.

La mia opinione

Ci sono libri che ti ammaliano con semplicità e ti sfiorano l’anima con la punta delle loro dita immaginarie. E quando finisci di leggerli, ti lasciano con un sorriso felice e una lacrima di commozione.
Questo è uno di quei libri. E io sto ancora sorridendo. Commossa.
Quante volte ci siamo trovate a confrontare la perfezione dell’uomo dei romanzi con la realtà dell’uomo di tutti i giorni? Io continuamente. E dallo scontro, il secondo esce il più delle volte sconfitto. E’ inevitabile.
Questo continuo paragone lo fa anche Chiara, l’eterna sognatrice, l’incorreggibile idealista, l’insegnante di letteratura, in procinto di scrivere una tesi di dottorato su Dante. Ma a far crollare il suo perfetto castello in aria ci pensa Leonardo, l’assistente nella sua ricerca.
Leonardo, il ragazzo affascinante, l’uomo cinico, freddo e distaccato, che in modo un pò brutale tenterà di disilludere Chiara e trascinarla coi piedi per terra. Il suo, fin da subito appare un comportamento troppo strano, troppo altalenante, un atteggiamento che nasconde una profonda lotta interiore e un inspiegabile tormento, che tenta di nascondere - e non ci riesce per niente!- l’attrazione sempre più potente che nutre per la ragazza. E poi la famiglia di Leo conosce Chiara fin troppo bene e allora i conti non tornano, “il cerchio non quadra” e tu devi assolutamente capire il perché.
Tra loro è scontro aperto, la battaglia a volte ironica e a volte struggente tra “la carta” e “la carne”, tra l’idealismo e il crudo disincanto, ma non è facile prevedere chi sarà il vero vincitore della sfida. Lui o Lei? Forse nessuno…. o forse entrambi.
Perché soltanto lei riesce a sciogliere il muro di ghiaccio di Leonardo e renderlo quasi spoglio e inerme. E soltanto lui riesce a entrarle nel cuore e nell’anima, in un modo in cui un personaggio dei libri non saprebbe mai entrare. Lui che è la sua geometria non euclidea”.
E’ bellissimo vedere come le certezze di entrambi piano pian si sgretolano come un castello di sabbia, lasciandoli vulnerabili e impauriti. Ma Chiara si dimostra più forte, più ottimista e più tenace. E lotta per quell’amore che brucia e fa male. Leonardo no, si aggrappa al suo disincanto e si oppone con tutte le forze. E il suo tormento… che poi diventa inevitabilmente il tormento di Chiara… alla fine diventa anche il mio.
Così vieni risucchiata con intensità e un pizzico di sofferenza in questa storia d’amore travagliata, che sboccia contro ogni logica tra le antiche strade di Ferrara, tra una canzone degli ABBA e una citazione Dantesca, sempre impreziosita da impeccabili similitudini letterarie, che sembrano adattarsi alla perfezione agli angosciati pensieri di Chiara.
Consiglio questa indimenticabile lettura a tutte le romantiche sognatrici che come me (e come Chiara) amano volare con la fantasia per incontrare l’uomo perfetto tra le pagine di un libro, ma che allo stesso tempo vogliono provare una passione reale e concreta che le faccia sentire vive, ma coi piedi per terra.
Perché un’esistenza di sola carta sarebbe triste.
Di sola carne sarebbe vuota.
Di entrambe sarebbe perfetta.
E perfetta è anche questa storia d’amore. Perfetta e commovente nella sua imperfezione, nei suoi “forse” e nel suo incastro sbagliato e allo stesso tempo meraviglioso.

2 commenti:

  1. Grazie di nuovo, non ho davvero parole!

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  2. Avevo letto questa storia quando era una fanfiction... E già ero rimasta ammaliata dalla scrittura di Mirya. Avevo letto altre sue storie, ma questa (ricordo ancora dopo molti anni) aveva toccato delle corde particolari. Inutile dire che amo la scrittura di Mirya. Divertente, leggera ma non stupida, ma soprattutto colta. Ho adorato questa storia, e rileggerla non ha fatto altro che aumentare la mia enorme stima per questa scrittrice.
    Ps. Adoravo le tue fanfiction su Harry Potter :D
    Complimenti davvero! Straconsiglio la lettura di questo libro!
    Erika

    RispondiElimina

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