mercoledì 24 febbraio 2016

L'angolo degli inediti: recensione "Better When He’s Bad" di Jay Crownover

Buongiorno ragazze,
in questi giorni è uscita la notizia che in Italia arriverà la serie Welcome to the Point, di Jay Crownover, composta da tre romanzi, Better When He’s Bad, Better When He’s Bold e Better When He’s Brave. Oggi vi parlerò quindi del primo di questa trilogia.

“Non hai bisogno di nessuno che ti mostri come essere buono, sei molto meglio quando sei cattivo.”

“Non mi interessavano tutte quelle stronzate sul potere e la dominazione, ma con lei, diavolo, potevo giocare al signore e padrone tutto il giorno se voleva.”

TRAMA:
Benvenuti al The Point.
C’è una differenza tra un cattivo ragazzo ed un ragazzo che è cattivo…ecco a voi Shane Baxter.
Sexy, misterioso e pericoloso, Bax non è solo dalla parte sbagliata della carreggiata, lui è la parte sbagliata. Un criminale, un teppista e un attaccabrighe, è il maestro delle pessime scelte, fino a che una determinata scelta non lo porta in prigione per cinque anni. Ora Bax è libero e sta cercando delle risposte e non gli importa che cosa debba fare o chi debba ferire per averle ma c’è un nuovo giocatore nella partita e lei è troppo innocente, troppo delicata…e sta proprio sulla sua strada.
Dovie Pryce sa tutto del vivere una vita difficile e le scelte dure che vengono con essa. Ha sempre provato ad essere buona, ad aiutare gli altri e a non lasciare che l’oscurità la trascinasse giù. Ma le strade stanno rispondendo al fuoco, le cose sono andate di male in peggio e l’unica persona che può aiutarla è il più spaventoso, sexy e complicato ex-detenuto che il The Point abbia mai prodotto.
Bax la terrorizza, ma non ci vuole molto a Dovie per realizzare che alcuni ragazzi sono meglio quando sono cattivi.

“Ho la sensazione che non mi permetteresti di posare le mie mani su di te se le mettessi su qualcun’altra. In questo momento, la cosa non funzionerebbe per me perché voglio mettere le mie mani su di te quanto più spesso tu mi lasci farlo.”



“Vuoi che ti menta?”
Gli afferrai la mano e lo obbligai a tenere l’asciugamano in modo che potessi lavorare sul suo viso. Lo pulii con un dischetto di cotone imbevuto di disinfettante, che lo fece imprecare per poi guardarmi male. Trovai i piccoli cerotti a forma di farfalla che avevo comprato e gliene misi un paio sulla guancia.
“Sì. Penso di sì.” In ogni caso, non riuscivo a capire quando mi mentiva. Lui grugnì e strinse ancora di più gli occhi quando passai dell’antibatterico sul suo labbro inferiore.
“Allora no. Saresti esattamente come tutte le altre.”

Avete presente il peggiore quartiere della vostra città? O ancora meglio, avete presente la serie televisiva Shameless? Ecco, The Point è diecimila volte peggio. Non solo è l’immagine del degrado, ma è anche criminalmente molto attivo. Quindi non c’è da stupirsi se Bax, cresciuto in un posto del genere, sia finito in prigione.
Come c’è scritto nella trama, c’è una differenza tra un cattivo ragazzo ed un ragazzo che è cattivo. Nato in un mondo di violenza e avendo avuto una brutta infanzia, Bax si è sempre approcciato alla vita in un determinato modo, incapace di vedere un lato positivo.
Dovie, invece, cresciuta sempre nel The Point, non si è lasciata trascinare dalla malvagità del posto, è rimasta una persona buona, troppo buona, e per questo fragile. I due non dovrebbero essere compatibili, eppure per qualche strana ragione la chimica tra di loro sembra innegabile.
Andato in prigione per salvare il suo migliore amico Race, Bax, appena uscito, cerca di scoprire il vero motivo per cui le cose sono andate a finire così male. Il solo problema è che Race è sparito nel nulla. Al suo posto, Bax trova Dovie, la sorella che Race ha sempre provato a tenere nascosta.
Alla vista dell’uomo, Dovie è tutt’altro che felice. Bax è spaventoso e le sue capacità sono “mortali”, quindi è difficile potersi fidare di lui, ma se Race l’ha fatto, allora anche lei può farlo. Perciò decide di affidarsi a lui per trovare suo fratello.
Bax è tutt’altro che impressionato da lei. Una ragazzina dai capelli rossi e le lentiggini, troppo fragile e buona per vivere nel The Point. Le cose però iniziano a cambiare quando lui inizia a provare sentimenti che non avrebbe mai pensato fosse in grado di provare.
Né Bax, né Dovie però cedono ai loro sentimenti, negando fino all’ultimo quello che sentono, fino a che, forse, non sarà troppo tardi.
Personalmente, io adoro questi tipi di romanzi “sporchi”, non so bene come definirli. La serie Welcome to The Point mi ha ricordato molto i romanzi di Tijan, una delle mie scrittrici preferite, in più è scritta da Jay Crownover, che ha creato Rule, Nash e Rowdy, che fanno parte della mia top10 di Book Boyfriend, quindi non poteva che essere una combinazione perfetta per un libro indimenticabile. Darei a Better When He’s Bad cinque stelle su cinque.

“Non so come funzioni l’amore, Dovie. Non so come essere qualcosa di diverso da questo, a so che l’unica cosa che mi dà speranza è l’idea di me e te. So che non sono l’ideale, non il ragazzo dei tuoi sogni, ma nessun altro combatterà mai per te nel modo che farò io. Ti prometto che avrai sempre la parte migliore di me che posso darti.”


5 commenti:

  1. Oddiooooo...non vedo l'ora che arrivi in Italia e soprattutto che esca in libreria. Mi piace moltissimo...

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  2. Risposte
    1. Ancora non si sa, appena avremo news metteremo la nuova anteprima!

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  3. Wow lo voglio...!! Mi intriga moltissimo, e la recensione è fantastica. Spero arrivi presto in libreria. ;)ciao Ele

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