lunedì 1 febbraio 2016

Recensione "Sei il mio rifugio" e "Sei il mio domani" di Laurelin Paige

Sei il mio rifugio 
di Laurelin Paige
(Fixed #2)

Sono poche le coppie dei romanzi erotici che sono state capaci di entrarmi sotto pelle e scombussolarmi in modo così profondo… fisicamente, emotivamente e psicologicamente. Hudson e Alayna sono tra queste. Un uomo e una donna che si consumano a vicenda e con la loro tormentata passione hanno consumato anche me.
Non credevo fosse possibile, ma questo secondo libro mi è piaciuto ancora più del primo.
Ho apprezzato Alayna davvero tanto, perché matura molto e combatte contro i suoi limiti, le sue ossessioni e le sue fobie senza cedere come avrebbe fatto un tempo. Ma non è sempre facile, perché a volte la verità sembra così scontata che è impossibile vederla diversamente. I suoi dubbi diventano anche i miei, le accuse e le profonde paranoie che continuano a tormentarla si trasformano in un tarlo pericoloso che logora la sua mente e spesso ha logorato anche la mia. Perché la pensavo esattamente come lei e mi sono ritrovata ad angosciarmi assieme a lei, chiedendomi se Hudson fosse cambiato o fosse rimasto l’astuto e subdolo manipolatore di un tempo.
E poi c’è Hudson, che in questo libro ho amato ancora di più, perché si mostra un uomo vulnerabile, passionale e dolcissimo in un modo tutto suo. Anche se non riesce a dire a parole ciò che sente per Alayna, glielo dimostra ogni giorno con gesti meravigliosi, capaci di placare le sue insicurezze con una tenerezza infinita. Quest’uomo mi ha fatto sciogliere, letteralmente.
Il loro rapporto poi è qualcosa di indescrivibile. Un’alchimia così intensa, capace di trasudare dolcezza e allo stesso tempo un erotismo potente e selvaggio.
Una connessione così forte da riuscire a superare, seppur con qualche scossone, una montagna di ostacoli. Perché entrambi dovranno affrontare segreti oscuri e troppo grandi da digerire, subdole macchinazioni da parte di persone che sembrano fidate invece si rivelano più false e velenose di una vipera… e poi tante gelosie, menzogne, dubbi e incertezze.
E il fatto che alla fine riescono a superare ogni difficoltà indica che entrambi sono maturati, che entrambi sono diventati persone migliori imparando a combattere contro il loro disturbo mentale e facendosi forza a vicenda con l’aiuto di sentimenti intensi e potenti.
E’ questo il messaggio che questo romanzo ci vuole comunicare: anche per due anime tormentate come loro, con incubi del passato e pericolosi tarli mentali del presente, esiste la possibilità di essere felici proprio come le persone “normali”. Di avere una relazione vera come le persone “normali”. Di amare ed essere amati in un modo così intenso e travolgente che probabilmente la maggior parte delle persone che si definiscono “normali” non avrà mai modo di sperimentare.



Sei il mio domani
di Laurelin Paige
(Fixed #3)


Si può dare un titolo a una recensione? Perché il titolo di questa sarebbe “AMO UN SOCIOPATICO”.
No, dico sul serio, se tutti i malati mentali fossero come Hudson Pierce, le case di cura andrebbero a fuoco.
Siamo al terzo e ultimo volume di questa sensualissima trilogia e io non ho mai smesso di fremere e palpitare per quest’uomo. MAI. Dalla prima pagina del primo libro all’ultima pagina del terzo. Nonostante le azioni deprecabili di cui si è macchiato all’inizio, nonostante i segreti oscuri che ha nascosto strada facendo e nonostante tutti i sospetti e le menzogne che continuano inevitabilmente a ruotare attorno a lui fino all’ultimo.
Ed è proprio con un dubbio amletico che inizia questo romanzo, con la stessa domanda che ci ha lasciato in sospeso alla fine del precedente: “cosa mai conterrà il fantomatico video di Stacy?”. Alayna è dannatamente combattuta tra la curiosità quasi ossessiva di sapere di che si stratta e la necessità di mantenere fede alla promessa di fiducia e sincerità che lei e Hudson si sono scambiati. Perché nel loro splendido e intenso rapporto è solo questo che manca: la trasparenza e la capacità di aprirsi l’uno con l’altra, senza più bugie né segreti.
Ma non è facile fidarsi di lui e quel filmato stuzzica di continuo l’interesse di Alayna con una vocina fin troppo allettante. Sono sincera… al posto suo non avrei resistito nemmeno cinque secondi.
Hudson, da parte sua, è maturato tantissimo: riempie Alayna di attenzioni che la fanno sentire speciale e importante, impara ad accettare compromessi e piccoli sacrifici e sopporta con estrema tenerezza la gelosia della sua donna, sia quando è assurda, sia quando appare fin troppo motivata, scatenando in lei una nuova forma di paranoia e facendo rosicare spesso e volentieri anche me.
E il modo in cui la venera è superlativo, quasi come fosse un’opera d’arte, rude e allo stesso tempo delicato, osceno e allo stesso tempo romantico. E’ proprio con il corpo che quei due si danno conforto e allo stesso tempo liberano ogni istinto. Si amano attraverso la carne, prima ancora che con le parole.

«Talvolta è l’unica cosa a cui penso. Portarti al limite. Osservarti quando esplodi.
E’ la cosa più dannatamente bella che ci sia.»

Ma le gioie vanno a braccetto con i dolori, ed ecco che tornano anche vecchie spine nel fianco come la signorina Celia, con la sua ossessione e i suoi assurdi piani di vendetta. E poi c’è sempre il video… quel dannato video che fin dall’inizio aveva preannunciato una catastrofe di proporzioni colossali. Qui non si tratta di una semplice questione di fiducia reciproca… ma è il sacrosanto diritto di una donna di sapere chi è davvero l’uomo che le sta accanto. E la decisione che Alayna prende a metà libro, giustissima a mio parere, scatenerà una sorta di reazione a catena, portando a galla altri segreti devastanti che rischieranno di distruggere entrambi. E arrivi ad un punto in cui nemmeno tu capisci più cosa è vero e cosa è falso e metti in dubbio ogni cosa.
Insomma, anche stavolta di motivi di ansia ne abbiamo a sufficienza.
Non succede spesso che una trilogia erotica riesca a mantenere vivo l’interesse dall’inizio alla fine, senza ricadere nel banale, nel ripetitivo o nel volgare. Laurelin Paige per questo meriterebbe un applauso.
Perché ci trascina nel sofferto percorso di crescita interiore dei suoi protagonisti regalandoci tensione, tormento, intenso erotismo e una storia d’amore che brucia in modo potente e avvolge tra le fiamme chiunque incontri lungo il suo cammino. Lettrici comprese.

2 commenti:

  1. Bellissima trilogia con tanti colpi di scena! Niente BDSM o traumi ma solo due persone con un passato complicato che provano ad amarsi e cambiano tutto consigliatissimi!!!!

    RispondiElimina
  2. Oddiooo!!! Non ero a conoscenza che ci fossero altri due libri!!
    Questa storia mi ha preso subito, tanto che verso la metà ho dovuto leggere l'ultimo capitolo ( come sempre :( )!!! Ora devo subito recuperare e dalla tua opinione so anche che ne varrà la pena!!

    RispondiElimina

Se ti è piaciuto il post condividilo e clicca su G+1!
E se ti va, lascia un commento!