giovedì 25 febbraio 2016

Recensione: So che ci sei di Elisa Gioia

So che ci sei
di Elisa Gioia

C’è qualcosa di peggio che essere tradita e mollata dal ragazzo con cui pensavi di passare tutta la vita. Ed è vederlo online su WhatsApp, per tutta la notte, e sapere che non sta scrivendo a te, non sta pensando a te, ma a qualcun altro. È proprio quello che capita a Gioia al suo ritorno da Londra, dopo aver passato mesi facendo di tutto per tornare da Matteo, cantante di un gruppo rock che sembrava irraggiungibile e invece quattro anni prima era diventato il suo ragazzo. Peccato che ad aspettarla all’aeroporto, al posto di Matteo, ci sia il padre di Gioia, l’aria affranta e un foglio A4 tra le mani, con la magra e codarda spiegazione del ragazzo che non ha neanche avuto il coraggio di lasciarla guardandola negli occhi. Dopo mesi di clausura, chili di gelato e un rapporto privilegiatissimo col suo piumone, però, Gioia si fa convincere a passare un weekend con le sue migliori amiche a Barcellona. Non c’è niente di meglio di un viaggio, qualche serata alcolica e un po’ di chiacchiere tra donne per riparare un cuore infranto. Se poi a questo si aggiunge un incontro del tutto inaspettato con un uomo che pare spuntato direttamente dalla copertina di un magazine di successo, la possibilità di ricominciare pare ancora più vicina. E, soprattutto, la consapevolezza che l’amore vero non ha bisogno di “ultimi accessi” di status o faccine sorridenti. È tutto da vivere, là fuori, a telefoni rigorosamente spenti.

La mia opinione:

Avevo questo libro in attesa da tanto tempo, a dire il vero avevo anche iniziato a leggerlo e poi, complice la mia insana mania di andare a leggere il capitolo finale dei libri, mi sono accorta che era un libro “broccolo”. Per chi non lo sapesse un libro “broccolo” non è un libro brutto, anzi raramente lo sono, ma è un libro che non finisce, uno di quelli con il finale aperto che ti lasciano lì a bocca aperta e lingua a penzoloni proprio come un broccolo, ad attendere un seguito che al momento non c'è!! Quindi l'ho chiuso e messo via per poterlo leggere quando avessi avuto la sicurezza che il seguito sarebbe arrivato!
Così, visto che so con assoluta certezza che avrò il seguito tra le mani entro l'estate, mi sono decisa e l'ho ripreso in mano!
La storia è davvero molto carina, Gioia, la protagonista, è una venticinquenne davvero sfortunata in amore. Lei si definisce una Bridget Jones solo più magra e, vedendo quello che le ha combinato il suo ex fidanzato, non possiamo neanche darle torto!
Questo libro mi ha conquistata fin dalle prime pagine, Gioia è frizzante e molto simpatica, le sue battute mi hanno davvero fatta ridere tanto, in più è attorniata da una serie non indifferente di personaggi che alimentano questa sua simpatia. I suoi genitori sono davvero spiritosi: mamma Adelina con la sua mania di vedere le figlie accasate così da poter avere finalmente dei nipotini, oppure papà Angelo che con i suoi interrogatori potrebbe dar del filo da torcere persino a Sherlock Holmes. Poi ci sono le “Tre Grazie” sua sorella Melissa, Francesca e Beatrice che condivide con lei le sfighe amorose!
Gioia lavora come copywriter in un'agenzia pubblicitaria e ogni giorno deve vedersela con Sabrina, il suo capo, una donna che assomiglia pericolosamente a Miranda de" Il diavolo veste Prada" infatti viene soprannominata la Regina dei ghiacci oppure Madame Rottweiler, il che vi fa capire che tipino tranquillo è!
Poi come se non bastasse, è alle prese con un ex fidanzato, front man di una rock band, che dopo averla tradita l'ha lasciata con un semplice messaggio scritto su un foglio A4, ma che ora sembra essersi pentito ed è tornato alla carica, combinando più guai che altro!
Proprio per riprendersi da questo tradimento, Gioia parte con le amiche per Barcellona e lì fa l'incontro che scombussolerà per sempre la sua vita! Infatti in un karaoke incontra Christian Kelly!! Supermegastrafantastico figaccione che irrompe nella sua vita come un uragano, parola usata non a caso e quando leggerete il libro capirete il perché!
Come se non bastasse tornata a Milano, Gioia scopre che il figaccione altro non è che il presidente della casa discografica di cui Gioia cura la campagna pubblicitaria e cosa ancora più tragica... è il nipote della Regina dei ghiacci!
Da questo punto in avanti ti trovi catapultata dentro la vita caotica di Gioia e sinceramente non avrei voluto più uscirne!!
Il libro scorre via velocemente, una volta che la storia entra nel vivo e cioè dopo circa 20 pagine (cosa che ho molto apprezzato perché quando ci vuole troppo ad ingranare poi il libro mi viene a noia) sono arrivata alla fine in un lampo, perché tanta era la curiosità di sapere di più che non riuscivo a smettere!
Una volta arrivata in fondo mi sono scontrata, di nuovo, con il motivo per cui avevo messo il libro in attesa e l'effetto “broccolo” mi ha colpita nuovamente perché, talmente assorta nella lettura, avevo completamente rimosso quella parte!
Nonostante questo piccolissimo “particolare”, So che ci sei di Elisa Gioia, si è rivelato uno splendido libro, capace di farti provare tantissime emozioni diverse.
L'autrice è stata capace di farmi passare dal ridere, perché come dicevo prima Gioia è di una simpatia unica, al piangere per colpa del “broccolo” con estrema semplicità, attraverso una storia semplice ma vera, ricca di sentimenti molto ben descritti!
Non conoscevo il suo modo di scrivere e ne sono rimasta entusiasta. La storia è orchestrata benissimo, compreso le descrizioni dell'ambiente circostante e la trama è ampia e ben sviluppata. E' riuscita a rendere i personaggi, sia principali che secondari, importanti alla stessa maniera! Gioia e Christian sono i protagonisti assoluti, ma se non ci fossero dei personaggi secondari così ben costruiti, probabilmente la storia non avrebbe avuto lo stesso impatto! Davvero un ottimo esordio!!! Adesso non mi resta che attendere pazientemente l'uscita del seguito, perché ho un conto in sospeso con il Signor Kelly e non vedo l'ora di vederlo “strisciare” un pochino visto che rimediare a quello che ha fatto non sarà facile, o almeno non credo di poterlo perdonare con la stessa facilità con cui probabilmente lo farà Gioia, ma lei alla fine lo avrà il suo lieto fine, come in ogni favola che si rispetti e sicuramente, anche qui non potrà che essere così!!!


1 commento:

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