martedì 15 marzo 2016

Recensione "La moglie del califfo" di Renée Ahdieh

La moglie del califfo
di Renée Ahdieh
(The Wrath and the Dawn #1)

La Trama
Al calar del sole sul regno di Khalid, spietato califfo diciottenne del Khorasan, la morte fa visita a una famiglia della zona.
Ogni notte, infatti, il giovane tiranno si unisce in matrimonio con una ragazza del luogo e poi la fa uccidere dopo aver consumato le nozze, prima che arrivi il nuovo giorno. Ecco perché tutti restano sorpresi quando la sedicenne Shahrzad si offre volontaria per andare in sposa a Khalid. In realtà, ha un astuto piano per spezzare quest’angosciosa catena di terrore, restando in vita e vendicando la morte della sua migliore amica e di tante altre fanciulle sacrificate ai capricci del califfo. La sua intelligenza e forza di volontà la porteranno a superare la notte, ma pian piano anche lei cadrà in trappola: finirà per innamorarsi proprio di Khalid, che in realtà è molto diverso da come appare ai suoi sudditi. E Shahrzad scoprirà anche che la tragica sorte delle ragazze non è stata voluta dal principe. Per lei ora è fondamentale svelare la vera ragione del loro assurdo sacrificio per interrompere una volta per tutte questo ciclo che sembra inarrestabile.

La mia opinione

Non ho mai apprezzato più di tanto le atmosfere Orientaleggianti, ma questo libro è stato capace di finire in pochissimo tempo ai primi posti della classifica dei romanzi per me indimenticabili. Perciò, quando penso alle pagine che ho appena terminato, mi viene in mente una sola parola: “Waow”.
Perché sono state il frutto di pura magia, a partire dalla storia d’amore più intensa e disarmante di tutti i tempi. Quella di Khalid e Shahrzad.
Khalid, il Califfo diciottenne del Khorasan, con l’anima avvolta dalle tenebre e un crudele debito di sangue che lo obbliga ad uccidere ogni giorno all’alba una giovane moglie. E Shahrzad, la prima ad offrirsi spontaneamente come sua sposa. A soli 16 anni, con la lingua più tagliente di una lama, è un piccolo concentrato di coraggio e irriverenza, capace di ergersi a paladina delle vergini sacrificate e sfidare la sorte per vendicare la morte della sua migliore amica con l’uccisione del suo assassino.
Così, con l’astuzia e con l’incanto delle parole, la piccola regina riesce a scovare un modo per sopravvivere giorno dopo giorno e combattere la sua battaglia personale. Tuttavia la sua intelligenza e la sua bellezza attireranno l’interesse e la curiosità del Califfo, così entrambi impareranno a interagire e capirsi e Shahrzad scoprirà che quello che credeva un mostro, non lo è affatto. Un mostro non conosce la dolcezza… non ha un animo fragile e vulnerabile… e quando la guarda o la sfiora non le scatena le farfalle nello stomaco. Ma lui si. Lo fa eccome.
Perciò arriva l’altra magia, quella dei sentimenti teneri e intensi che sbocciano tra i due ragazzi, un amore che va contro ogni logica e ogni intenzione. 


Non dimentichiamo poi la suggestione degli scenari che la scrittrice ci regala, permettendoci di passeggiare tra lo sfarzo e le ricchezze dei sontuosi palazzi del califfato, descritti in modo così vivido che ci sembra di toccarli con mano e di assaporare ogni sensazione in prima persona.
E poi c’è l’incanto della “favola dentro la favola”, dove il fascino delle “Mille e una Notte” viene elegantemente preso in prestito e riadattato con splendida fantasia e con un gusto unico e particolare.
Un’avventura che ti seduce coi suoi misteri intriganti e le sue magie arcane. Che ti tormenta con un dubbio atroce, quello di una fanciulla indecisa tra la lealtà e il tradimento e ti spezza a metà con l’angoscia di un giovane Califfo, diviso tra un amore dolcissimo e un segreto oscuro e mortale. E tu ti chiedi continuamente: “Perché?”…”Cos’ha fatto di tanto terribile per meritarsi tutto questo?” Ma la risposta sembra non arrivare mai.
E infine ti coinvolge con i suoi intrighi tessuti ad arte, dove un amico innamorato di nome Tariq è disposto a tutto pur di riavere la sua Shazi, fino a scatenare una guerra di dimensioni enormi, diventando un simbolo di riscatto e libertà.
Ho adorato questo libro dalla prima all’ultima pagina.
Una favola squisitamente Orientale, una storia di perdono e redenzione.
Dove un amore coraggioso lotta contro la malvagità e la brama di potere, contro una maledizione ingiusta e contro le tenebre che avvolgono l’animo di un ragazzo, portandolo a un passo dalla follia.
Dove non ci è dato sapere se questo amore vincerà o perderà. Non in questo libro, che ci lascia col cuore lacerato dalla nostalgia e con la speranza di un dolcissimo e meritato lieto fine.


3 commenti:

  1. Le atmosfere orientali mi piacciono, la storia mi intriga non poco e questa protagonista decisa e convincente voglio propri conoscerla!

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  2. Completamente d'accordo con tutto quello che hai scritto.
    Ora non ci resta che attendere The Rose & The Dagger <3

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  3. Anche a me è piaciuto molto, originale, diverso! Aspetto il seguito <3

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