venerdì 11 marzo 2016

Recensione "Lui vuole tutto" di Marilena Barbagallo

Lui vuole tutto
di Marilena Barbagallo

La Trama
Krum Botev non ha mai avuto nulla nella vita a parte se stesso. Conosce solo ciò che gli è stato insegnato. Duro, egoista, insensibile, ma fedele al Padre, colui che lo ha cresciuto ed educato secondo i valori della società segreta di cui fa parte. Mai nessuno è riuscito ad abbattere la sua corazza. Nessuno può toccarlo fuori e dentro. Nessuno tranne lei, che fa parte di una fetta di passato che Krum non riesce a dimenticare. Ambra Livori, bella e ricca ereditiera, ha sempre avuto tutto. Ma gli incubi non le danno tregua, continuano a mostrarle quell’uomo che le rovinò la vita quando aveva solo sedici anni. Il ricordo di lui, col tempo, si è trasformato in un sentimento perverso che non riesce a tollerare. Proprio quando Ambra decide di imparare a controllare le sue emozioni, riceve una strana convocazione. Le sue origini verranno messe in discussione e il passato diverrà un terribile presente da cui non potrà fuggire. Combattere per se stessa sarà l’unica soluzione. Cosa lega Ambra e Krum? Ma soprattutto, possono due anime tanto diverse riuscire a toccarsi fuori e dentro? Un’organizzazione segreta, una passione indomabile, un uomo e una donna destinati a scontrarsi.


La mia opinione


I ragazzi dannati sono il mio sogno e il mio incubo. E per una forma di insano masochismo, più sono bastardi più mi attirano. E’ un dato di fatto.
Ma Krum Botev, che rientra alla perfezione nei suddetti canoni, ha veramente messo a dura prova la mia forza di volontà, ha fatto sudare la mia pazienza e bruciato il mio sangue freddo. Goccia dopo goccia.
Posso usare la parola “stronzo” in una recensione? perché lui lo è, punto e basta. Non ha senso indorare la pillola. La medicina va ingoiata senza tentennare, una medicina che fa un male cane quando arriva nello stomaco, come un pugno inaspettato, ma poi quando inizia a fare effetto…. beh, manda in estasi i tuoi sensi come una droga. E la desideri con ogni cellula del tuo corpo.
Questo è Krum.
Ed è stato forgiato così dal Padre (il capo di una potente setta che trama incontrastata a Venezia) per farlo diventare un essere freddo e violento, dopo averlo comprato in Bulgaria all’età di 12 anni e allevato in Italia come figlio e braccio destro.
Krum vive tormentato dal pensiero di Ambra, la ricca sedicenne che lui stesso aveva rapito 7 anni prima per ordine del capo, la splendida ragazza che tutt’ora alimenta il suo inferno personale.
LUI è il suo incubo. Ma la attrae come una spietata calamita.
LEI è la sua ossessione. E lui detesta essere ossessionato da lei.
Si incontreranno di nuovo per colpa di una gravosa eredità che il padre di Ambra le ha lasciato e che la vincola proprio a quella Società Segreta di cui fa parte anche Krum. E la ragazza dovrà affrontare questa dura prova a testa alta, compreso il burrascoso rapporto col bulgaro, che da lei pretende obbedienza, sottomissione e paura. E invece ottiene odio, disprezzo e ribellione.
Vederlo ferito a morte dalle parole o dai gesti di Ambra mi ha fatto un male cane, nonostante fossero per gran parte meritati. E ho pregato spesso che lei lo perdonasse, nonostante tutto quello che le ha fatto. Perché il suo bisogno di essere assolto, la sua supplica silenziosa e allo stesso tempo assordante mi ha straziato il cuore.
Quello che Ambra prova per lui tuttavia è un’attrazione morbosa, un sentimento insano, eppure impossibile da tenere a bada.
E ancora più sbagliato è ciò che Krum prova per lei. Un’ossessione violenta e animale. Ma anche un tormento dolce e delizioso.
Tutto questo destabilizza lui. Destabilizza lei. Destabilizza me.
I momenti di intimità che condividono sono sublimi… prima ti accarezzano l’anima con delicatezza, poi la seducono con abile maestria e infine la inondano di un piacere SACRO e allo stesso tempo PROFANO. E di una lussuria animale che annichilisce i tuoi sensi e li porta a una disfatta senza precedenti.
Come la scena delle piume… Dio mio. E chi se la scorda più? Per la prima volta mi mancano le parole per descrivere come mi sono sentita. E non è da me.
Quando sul tuo cammino incontri una passione come questa, l’impatto che subisci fa tremare e sussultare. E nella tua mente ci sono solo loro.
Parole che pugnalano. Sguardi che stregano. Carezze che annientano. Desiderio che brucia. Odio. Amore. E infine LUI. Krum. Che martella nella tua testa incessantemente fino a diventare l’unico padrone dei tuoi pensieri. Malati. E un finale ingiusto che ti spiazza, ti riduce a brandelli e ti incatena disperata all’attesa di un seguito, che aneli come l’aria che respiri.

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