venerdì 22 aprile 2016

Recensione "Devi stare lontano da me" di Katia Anelli

Devi stare lontano da me 
di Katia Anelli

La Trama
Lui: eterno fidanzato, allergico al matrimonio. Carriera, successo e denaro. 
Lei: madre single, dedita al proprio bambino. Vita modesta. 
Due mondi diversi. Distanze che sembrano insormontabili. Sembrano, perché, si sa, gli opposti si attraggono.  Stefano e Monica si conoscono, si avvicinano e s'innamorano, nonostante tutto, ma ad impedire la loro relazione si alternano una famiglia ricca, che fa dell'apparenza il proprio biglietto da visita, e una fidanzata, che persiste in un rapporto ormai logoro.  O forse non sono loro a costituire il vero ostacolo. Cosa nasconde Monica? 
A volte ciò che l'amore unisce la vita separa. 



La mia opinione

Quando vivi programmando ogni cosa alla perfezione, persino l’aria che respiri, l’IMPREVISTO diventa il nemico più terribile e spaventoso. Ma non tutti gli imprevisti vengono per nuocere… anzi… alcuni riescono a sconvolgerti l’esistenza in un modo sorprendente e più che magico.
Ne sa qualcosa Stefano Rocca. Ricco uomo d’affari abituato a vivere di sole apparenze, con una stupenda modella come fidanzata (vuota e insulsa come una bambola di plastica) e due genitori arrivisti ed esperti pianificatori. Ma un giorno, complice la sfortuna e un buffo malinteso, Stefano incontra Monica, un’esuberante madre single di un bambino di 4 anni, una bellezza semplice e genuina, un folle arcobaleno di colori e di emozioni, lontana anni luce dalla perfezione a cui lui è da sempre abituato. E forse per questo ancora più irresistibile, sebbene al primo impatto sembri un tantino stravagante e del tutto fuori di testa.
I battibecchi tra i due scorrono che è una meraviglia e le loro interazioni a volte bizzarre, a volte molto dolci ti alleggeriscono spesso l’umore. Perché niente è più bello del vedere una giovane donna e il suo bambino fare breccia nella rigida facciata di un uomo come Stefano, con le loro insicurezze, la loro vita incasinata da una montagna di problemi e la loro capacità di suscitargli sensazioni mai provate prima d’ora.
Ma c’è una cosa che mi ha colpito più della tenerezza di certe scene, della sottile ironia o della sensualità di altre. Ed è la delicatezza con cui la scrittrice tratta un argomento importante come il bullismo in tenera età, affrontandolo in modo leggero, intelligente e sempre col massimo rispetto.
Ed è proprio Nicola, il figlioletto di Monica, quello che tra tutti mi ha scatenato la maggior quantità di emozioni. Gli è bastato un gesto, una parola, una semplice espressione del viso, un atto di fiducia incondizionata e genuina… per stringermi il cuore ogni volta un po’ di più.
Anche Monica, nel suo piccolo, si è dimostrata un’eroina, con la sua vulnerabilità, i suoi segreti troppo grandi da sopportare e la sua tenacia nel perseguire una dura strada con estrema dignità. Ma per fortuna non resterà sola a lungo, perché Stefano, sebbene confuso e sconcertato da quello che prova, le offrirà tutto il suo sostegno, assieme ad una dolcezza che mai avrebbe pensato di poter mostrare.
Nonostante lei cerchi in ogni modo di tenerlo a distanza.
Nonostante il padre di Stefano sia un bastardo manipolatore disposto a tutto pur di dividerli.
Nonostante il segreto di Monica salti fuori alla fine del libro (in modo un pochino troppo rapido, se devo essere sincera), lasciandoci un fastidioso nodo in gola perché l’epilogo non è un vero epilogo, se mai un punto interrogativo sul futuro di tutti.
Insomma, questo romanzo è stato ironico, dolce e infinitamente squisito nella sua semplicità. Perché la scrittrice ha saputo dosare in modo giusto ognuno dei suoi ingredienti, regalandoci quella che è stata una gran bella sorpresa. E con uno stile davvero delizioso. Aspetterò il seguito con impazienza.

1 commento:

  1. Mi piace la trama ma non lo trovo su googleplay...... :(
    c'è la trilogia precedente

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