venerdì 1 aprile 2016

Recensione "Feline" di Sarah Bianca

Feline
di Sarah Bianca 

La Trama
Uriel è un giovane mutaforma, che vive in Germania assieme alla gemella Stella, nell’agiatezza della tenuta che la nonna, Isolde, la reggente dotata di facoltà magiche, ha fondato generazioni addietro con lo scopo di offrire un porto sicuro a tutte le creature mutanti in cerca di asilo e in fuga dai cacciatori. Qui il giovane e sua sorella conducono una vita agiata, dedita alle esuberanti conquiste e continue avventure romantiche, un’esistenza completamente opposta a quella di Dara, una giovane ragazza di Roma, costretta ad un doppio lavoro e perseguitata da un dolore che l’accompagna da quando, qualche anno prima, ha perso la sua intera famiglia a causa di un incidente stradale. Due vite che scorrono su binari che non potrebbero mai incrociarsi, ma il futuro rivela un destino comune quando improvvisamente Isolde, vicina alla fine dei suoi giorni, apre la lotta per la successione tra le coppie leader di ciascun clan, per stabilire la nuova reggenza. Dara infatti ancora non lo sa, ma fin dalla nascita è dotata di straordinari poteri. Da un giorno all’altro, la giovane si ritroverà immersa in un mondo di cui non si sarebbe mai sognata l’esistenza, combattuta fra il desiderio di tornare alla normalità, e il fortissimo legame che la vincolerà ai suoi nuovi amici e, in particolare, a Uriel. Fra mutaforma e magia, amicizia e amore, Feline è la storia di cui ogni ragazza vorrebbe essere protagonista.


La mia opinione

Ci sono momenti in cui sento il bisogno di leggere fantasy per dissociarmi dalla realtà e immergermi completamente in un mondo di avventure e magia. Ma trovare il libro giusto, con tutte le carte in regola, non è facile. Un conto è inventare assurdità con la fantasia a briglie sciolte, tutt’altra cosa è creare un’opera concreta, intelligente e accattivante.
E qui la scrittrice c’è riuscita benissimo. Con la potenza del cuore e dell’immaginazione.
Questa è una storia di lotte di potere tra branchi di mutaforma che si scatena dopo le dimissioni di Isolde, l’ultima reggente in carica e nonna di due affascinanti gemelli di tigre (Uriel e Stella) a cui spetta il compito di salvare l’intera comunità dal pericolo di una guerra imminente. Uriel, poiché maggiore tra i due, dovrà trovare a tutti i costi la sua futura compagna, la fanciulla che rappresenta la loro unica possibilità di riportare la pace tra le razze, governando con saggezza.
Ma è anche una storia di crescita interiore, perché la prescelta per il futuro della comunità è una ragazza di nome Dara, una giovane senza famiglia, da tempo abituata a contare solo su se stessa. E per lei non sarà facile affrontare la nuova situazione: strane creature metà umane e metà animali, un vincolo indissolubile con Uriel che per lei è un perfetto sconosciuto, una spaventosa mutazione, un duro addestramento e una potente magia che si risveglia in modo incontrollato. E poi l’arduo compito di capire di chi fidarsi. Chi sono i buoni e chi i cattivi. Non sarà facile per Dara, per niente.
Ho trovato splendida l’intesa tra i due gemelli, così uniti e indissolubili da sembrare una cosa sola. Poi il legame profondo si allarga e ingloba anche la piccola strega. Complicità, cieca fiducia e tanta tenerezza aiuteranno la ragazza a sentirsi finalmente a casa, circondata da una vera famiglia.
Anche la storia d’amore con Uriel mi è piaciuta molto, un rapporto che assaporiamo con i sensi di entrambi grazie all’uso dei POV abilmente alternati (anche se la scrittrice si dimentica sempre di separarli graficamente con uno spazio, obbligandoci a farlo mentalmente con notevole sforzo!)
Da un lato ci sono i pesanti obblighi e le rigide responsabilità di futuri reggenti, dall’altro ci sono i sentimenti dolcissimi che affiorano lentamente e la potente attrazione che Dara e Uriel fanno fatica a gestire.
Ma… quando arriva il “ma” significa che per Dara ci sono problemi all’orizzonte. Perché un dubbio sorge spontaneo: sono emozioni reali, oppure si tratta di subdole macchinazioni per raggiungere un obiettivo più importante? Tutto questo la rende profondamente insicura (e spesso anche tanto cocciuta!) e io mi sono ritrovata a volte a condividere i suoi stessi dubbi, altre volte a comprendere l’immensa frustrazione di Uriel.
Insomma, in questo romanzo c’è tutto quello che un fantasy degno di questo nome dovrebbe avere: storie di amore e di amicizia, alleanze e lotte per la supremazia, deliziose avventure e una magia antica che coi suoi fili si insinua ovunque. Ma soprattutto un finale inaspettato che ti lascia in sospeso, come fossi in bilico su un burrone, con gli occhi sgranati e l’ansia che ti divora. (Crudeltà!)
La scrittrice crea personaggi immaginari e li rende squisitamente reali, con le loro debolezze, i loro timori e le loro azioni spesso avventate, poiché dettate dall’istinto e dalle emozioni.
Così umani anche nella loro forma animale.
Così speciali, che mentre leggi si sono già ritagliati un posticino nel tuo cuore e tu nemmeno te ne sei accorta.
L’attesa per il seguito sarà dura, già lo so. Mettiamoci l’anima in pace.

3 commenti:

  1. Ciao :)
    Non ho capito se è questa l'ultima tappa del blogtour, ma in qualsiasi caso mi ha fatto piacere leggere questa recensione. Ho letto qualcosa in più e mi ha reso sempre più curiosa.

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    Risposte
    1. Ciao! No, la nostra tappa sarà l'intervista all'autrice, verrà pubblicata venerdì e la troverai in home!

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