venerdì 20 maggio 2016

Recensione "Everyone Likes Us" di Naike Ror

Everyone Likes Us
di Naike Ror

La Trama
L'amore ha tradito Jarlath Walsh nel peggiore dei modi. Melanie, la donna che ha amato e ama ancora, ha sposato il suo migliore amico Liam P. Brown e nonostante siano passati cinque anni da quella scelta, Jarlath ancora non riesce a ritrovare la sua serenità. Non è bastato cambiare città, rifugiarsi nel lavoro e ritagliarsi piccoli spiragli di quotidianità, anche quando la ruota sembra tornare a girare per il verso giusto, il destino sembra voler rifermare ogni cosa. Laetisha è la più piccola dei dieci fratelli Brown e nelle sue vene scorre sangue che non smentisce la natura vulcanica della sua numerosa famiglia. Un infausto licenziamento, l'ennesimo, la porta a lavorare proprio in uno dei locali di Jarlath Walsh, che conosce da quando è nata e che ha sempre visto come un cavaliere senza macchia. Purtroppo, però, la ragazza non è a conoscenza che il Jarlath che si ritrova davanti, è ormai diventato un cinico, rancoroso e vendicativo ex amico del fratello.

La mia opinione

Quando una storia d’amore è un’altalena di passione, rabbia e indifferenza, capace di trascinarti nelle sue vicende senza possibilità di dire di no… allora è una storia in cui vale la pena buttarsi a capofitto.
Col suo libro, Naike Ror è stata capace di scatenare nel lettore una marea di stati d’animo, non importa se positivi o negativi, perché sono stati tutti intensi e ad un soffio dal sembrare reali.
Jarlath Walsh, oltre ad essere l’inconsapevole assassino della mia santa pazienza, è un uomo deluso, ferito e mortalmente sfiduciato, per colpa della donna che ha amato e cha ama ancora (Melanie) e che l’ha lasciato anni prima per stare col suo migliore amico (Liam).
Tuttavia, per problemi importanti di lavoro, Jarlath è costretto a tornare a Londra e a chiedere aiuto allo stesso Liam, nonostante l’odio e il rancore che cova nei suoi confronti. Ed è proprio qui che incontra Laetisha, la sorellina diciannovenne di Liam, una biondina tutto pepe, col linguaggio di un piccolo scaricatore di porto e anche lei costretta ad affrontare una recente crisi economica da neodisoccupata. Un personaggio che per la sua ingenuità, la sua impulsività e le sue scelte spesso azzardate, non puoi non accogliere sotto la tua ala protettiva.
Ben presto Tish si ritroverà a lavorare come cameriera nel locale di Jarlath e il loro rapporto sarà fin da subito piuttosto burrascoso, capace di farci sorridere, eccitare, ma soprattutto arrabbiare. Si, lo ammetto, ho passato gran parte della lettura di questo libro con la voglia di picchiare qualcuno. Un uomo stupido, cocciuto e cinico all’inverosimile.
Perché Jarlath si comporta da stronzo talmente tante volte da perdere il conto. Perché tratta Tish come non merita di essere trattata. Perché è cieco e non vede la realtà che ha di fronte, non capisce che insieme sono opposti ma fin troppo carini. E perché si ostina a crogiolarsi nell’amore perpetuo per Melanie, facendomi venire il prurito alle mani per il bisogno impellente di prenderlo a pugni in faccia.
Tra i due protagonisti, vince 10 a 0 quello femminile sotto ogni punto di vista. Ricordiamoci che Tish è una diciannovenne mentre Jarlath di anni ne ha 35, dei due quello maturo e coscienzioso in teoria dovrebbe essere lui… ma non è così. Quando un amore è unidirezionale, non puoi non parteggiare per la ragazzina innamorata, e anche se spesso non capisci e non approvi le scelte che fa, non puoi non tifare comunque per lei. Nel bene e nel male.
Devo ammettere che questo loro conoscersi lentamente e apprezzarsi dopo essersi persi e poi ritrovati, senza iniziali colpi di fulmine o innamoramenti improvvisi, è stata una scelta intelligente da parte della scrittrice. Perché entrambi i protagonisti crescono e maturano dopo errori che insegnano a vivere e delusioni che fortificano l’animo.
L’unico appunto che mi sento di fare riguarda i loro momenti d’intimità. Sono pochi, piuttosto rapidi e non ricevono quindi l’attenzione che meritano. Peccato, perché li avrei letti con molto piacere e avrebbero contribuito a delineare meglio il loro strano e tormentato rapporto.
Quello che ho apprezzato molto è stato invece il tentativo di recuperare l’amicizia tra Liam e Jarlath, sempre con i loro tempi, le loro stupide incomprensioni e i loro necessari chiarimenti. E un perdono che sembrava impossibile, ma finalmente arriva e si riempie di solida fiducia.
Ma salvare un legame spesso equivale a tradirne un altro, proprio quello da poco consolidato con Tish, e così quei due ci terranno di nuovo sulle spine, facendoci soffrire per l’ennesima volta con bugie, segreti e incomprensioni.
Questo libro ha saputo creare un’atmosfera di travagliato romanticismo senza farci mai mancare una bella dose di scossoni emotivi e sono sicura che nel seguito dovremo sudare ancora molto per avere il nostro sospirato “…e vissero felici e contenti”.
Ma nonostante la snervante attesa, la mia speranza resta solida come la roccia.

3 commenti:

  1. Intrigante la trama e interessante recensione! Viene subito voglia di acquistare il romanzo 😊

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  2. Grazie milleeeeeeeeeeeeeeeeeeee... Come sempre lieta del tempo che mi avete dedicato!!!!

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