martedì 17 maggio 2016

Recensione "Ti prego dimmi di sì" di Kristen Ashley

Ti prego dimmi di sì
di Kristen Ashley
(Dream Man #3)

La Trama
Quando quattro anni fa Mitch Lawson si è trasferito nel suo palazzo, Mara Hanover si è subito innamorata di quel tipo affascinante. Ma Mitch era troppo per lei, e perciò non gli ha mai confessato i suoi sentimenti. Ciò non toglie che dopo tanto tempo è ancora l’uomo dei suoi sogni. Il destino però le dà una mano e così un giorno, quando le si rompe un rubinetto, Mara decide di andare a chiedere aiuto proprio al suo gentile vicino di casa. Non solo Mitch si offre di aiutarla, ma la invita anche a mangiare una pizza. E proprio quando il sogno di Mara sembra avverarsi, un imprevisto arriva a rovinarle i piani: dovrà occuparsi dei figli di suo cugino, un vero criminale da cui i ragazzini sono scappati. All’improvviso Mara si ritrova perciò con due bambini a cui badare e i bollenti spiriti di un poliziotto ansioso di aiutarla (e non solo) da tenere a freno… E Mitch, se davvero è convinto di volerla, dovrà fare presto i conti con tutti gli ostacoli che vogliono tenerli lontani.

La mia opinione


Nonostante le trame della Ashley si sviluppino lungo un comune filo conduttore, questa scrittrice riesce sempre a catturare i miei sensi in un modo più che delizioso. Ogni santissima volta.
E l’indiscusso re di questo romanzo è quel bocconcino d’ispettore chiamato Mitch Lawson. Ve lo ricordate? Si proprio lui, QUEL poliziotto che ci aveva solleticato gli ormoni fin dal primo libro della serie. Sexy e arrogante, un maschio che pretende obbedienza senza obiezioni, protettivo e possessivo come un uomo di Neanderthal teletrasportato nel ventunesimo secolo.
Meno memorabile è stata invece la protagonista femminile, Mara Hanover (la voce narrante in prima persona) , la timida vicina di casa che ormai da anni è innamorata di lui, con una passione sfegatata di quelle che ti paralizzano come una cretina e ti azzerano la salivazione in due secondi. Mara è ingenua, un po’ imbranata e perennemente adagiata nel mondo dei sogni, una dimensione da cui Mitch la trascinerà giù con la forza, grazie a una carica erotica così bollente da provocare ustioni di terzo grado e grazie a una prepotenza capace di tirar fuori un bel caratterino anche da una ragazza impacciata come lei.
Ma soprattutto con la delicatezza disarmante con cui si prenderà cura di Mara e dei suoi cuginetti, strappandoli ad una disastrosa situazione familiare. E questo mi ha fatto capitolare in modo definitivo, perché dopo averlo visto interagire in modo tenerissimo con quei bambini innocenti, mi sono ritrovata cotta a puntino e senza speranze. L’unica che ha il coraggio di rifiutare un siffatto pezzo d’uomo è proprio Mara, che col suo stupido complesso d’inferiorità e l’assurda tendenza a categorizzare ogni persona con un voto da 1 a 10, per più di metà del libro è risultata un tantino irritante. Ma per fortuna Mitch è come un ariete e non c’è porta che non riesca a sfondare, soprattutto quelle emotive.
Un uomo così perfetto potrà sembrarvi esagerato e lontano anni luce dalla realtà, ma sapete che vi dico? Chissenefrega. Perché un maschio che trasuda litri di sicurezza in tutto ciò che dice e in tutto ciò che fa, senza avere mai un solo fottutissimo dubbio, è esaltante da morire. E grazie a Dio riesce a capirlo anche Mara, quando esce dal suo rigido guscio e cede anima e corpo (soprattutto corpo…) a quell’uragano in divisa. Così, dopo averci spiegato perché si sia sempre sentita una banale “Due e Mezzo”, si farà apprezzare davvero, tirando fuori quella grinta che tanto aspettavo e guadagnando finalmente il “diritto” di stare accanto a Mitch. Era ora!
Un uomo che dà ordini e non lascia possibilità di replica, oggigiorno sarebbe definito un emerito stronzo. Ma i maschioni della Ashley sono decisamente un discorso a parte. Quando Mitch comanda o pretende, non lo fa per rimarcare il concetto “io padrone, tu schiava”, ma solo per dare sicurezza e protezione alla sua donna, tramortirla di piacere sublime e apparire maschio in un modo eccitante e un po’ sfacciato. Quindi “lode e gloria al cavernicolo”.

E il suo lato protettivo emergerà soprattutto nel momento del pericolo, rappresentato sia dalle incursioni dei parenti spazzatura di Mara, sia dalle minacce di criminali legati allo squallido cugino Bill. Ma Mitch affronterà tutto questo con un magnifico sangue freddo, un coraggio eccitante da morire e un’efficienza impeccabile, degna di un vero maschio alfa.

Insomma, Khristen Ashley ha di nuovo sfornato un romanzo sensuale e provocante, donandogli tuttavia anche sfumature dolci e molto delicate che si intrecciano alla perfezione attorno alla colonna portante di tutta la storia: il poliziotto che è entrato di prepotenza nei miei sogni ad occhi aperti e (…udite udite…) ha rischiato di spodestare Cabe Hawk Delgado dal piedistallo delle mie fantasie proibite.  

5 commenti:

  1. Quoto tutto!!! bellissimo romanzo già riletto due volte
    Attendo quello sul capo dei motociclisti

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  2. Ale, hai la capacità di far davvero interessare ad un libro grazie alle tue recensioni. Quando le storie ti piacciono ci metti tutta te stessa per farlo comprendere al meglio!
    Io con questa scrittrice mi ero fermata al primo libro...non mi aveva preso <_<
    Grazie a te casomai proverò a darle un'altra chance!

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  3. Kristen Ashley piace anche a me!Questo libro deve essere una piacevolissima lettura,dalla tua recensione deduco che il personaggio di Mitch è veramente sexy ed indimenticablie!

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  4. una delle mie serie preferite!!!!! bellissima recensione anche se il primo della serie e' il piu bello amio parere

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