mercoledì 8 giugno 2016

Recensione "Sensuale e Seducente" di Christina Lauren

Sensuale e Seducente
di Christina Lauren
(Serie Wild Season #3)

La Trama
Lola e Oliver sono certi che se avessero consumato il loro matrimonio, quella notte a Las Vegas, completamente ubriachi, se ne sarebbero pentiti amaramente. Sarebbe stato un grosso errore, certo, dopotutto ora la loro amicizia va a gonfie vele... Già, questo almeno è quello che amano raccontarsi. In realtà Lola ha desiderato Oliver fin dal primo momento, è innamorata pazza del suo accento australiano e del suo modo così naturale di farla sentire bene. Oliver, da parte sua, non riesce a non pensare a quanto sarebbe stato bello commettere l’errore che quella notte hanno deciso di evitare. Lui sa cosa vuole da lei, più di ogni altra cosa, e non è la sua amicizia. Quando il libro che Lola ha scritto conosce un successo travolgente, Oliver capisce che è l’occasione giusta per starle vicino e proteggerla da tutte le attenzioni che la circondano e la mettono a disagio. Chissà, forse questa volta aver fatto la cosa giusta non è stata la scelta migliore, perché anche una notte di divertimento sfrenato può essere l’inizio di una nuova ed emozionante vita...

La mia opinione

L’avevo intuito già nel primo libro e ne ho avuto la conferma nel secondo.
Nel terzo è diventata una certezza assoluta : Lola e Oliver sono due metà della stessa mela, teneramente perfetti e complementari. Ma nonostante ciò devo fare mea culpa. Perché pensavo che, aldilà della loro sintonia, sarebbero stati comunque la coppia più “spenta” e meno interessante delle tre.
Errore imperdonabile.
Com’era il proverbio? “L’acqua cheta, rompe i ponti”… E qui li ha rotti in grande stile.
C’è una differenza abissale tra il rapporto di Lola e Oliver e quello dei loro amici, fin dal primo fatidico incontro a Las Vegas. Nessuna notte di sesso selvaggio. Nessun colpo di testa. Solo una strana e intensa amicizia coltivata pian piano con pazienza e dedizione, dopo l’annullamento di un matrimonio insensato.
La prima sorpresa di questo libro è stata Lola, che per calmare le emozioni indesiderate, le concretizza con la fantasia, trasformando ogni situazione o stato d’animo in un’ipotetica vignetta disegnata dentro la sua mente. La brillante e geniale mente di una fumettista… seppure introversa, insicura e a volte un po’ impacciata. Con tutti tranne che con Oliver.
Il suo pacato e silenzioso amico, il suo enigmatico e premuroso eroe.
Coltivano la stessa passione nerd, hanno gusti quasi identici e si capiscono senza bisogno di parlare.
Ognuno di loro è cotto e stracotto dell’altro ma è assurdamente convinto di non essere corrisposto e teme di rovinare un’amicizia molto più che speciale. Anche un cieco si accorgerebbe di quanto siano perfetti e magnifici insieme, perciò per ogni incomprensione, ogni occasione mancata o parola non detta la mia frustrazione è aumentata in modo esponenziale.

Ma poi finalmente la nebbia si dirada, i sentimenti rompono gli argini ed escono allo scoperto, dapprima con delicatezza, poi con l’impatto selvaggio di un fiume in piena. E da lì in poi è stata pura magia. Di quelle che ti scaldano, ti fanno tremare di dolcezza e poi ti investono con una passione bruciante che mai ti aspetteresti da loro. Da Harlow e Finn sicuramente, forse anche da Mia e Ansel… ma non da loro.
A questo punto vorrei spendere due paroline per Oliver. Oddio, in realtà ne spenderei anche mille ma dovrei darmi una regolata per questioni di spazio.
Oliver. Un cavaliere dotato di una tenerezza che tramortisce. Un principe innamorato. Un supereroe impetuoso. Un diavoletto un po’ perverso. (Rettifico… perverso da morire.)
Insomma, un lupo travestito da agnello. E devo ancora capire quale delle due bestie ho adorato di più.
Ma è anche un ragazzo paziente e comprensivo, soprattutto con le paure e le insicurezze di Lola, che si sente schiacciata sotto il peso di un amore troppo grande e di una crisi lavorativa improvvisa e apparentemente ingestibile.
Insomma, questo romanzo è stato una continua altalena che oscillava dalla tenerezza delle attenzioni più delicate… a un erotismo intenso, elettrizzante e totalmente inaspettato.
Dalle lezioni di chimica abbiamo imparato che gli opposti si attraggono e i segni identici si respingono. Beh, niente di più sbagliato. Perché Lola e Oliver sono una perfetta simbiosi di uguali.
E se questa non è chimica… come diavolo la volete chiamare?

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