giovedì 14 luglio 2016

Recensione: Fangirl di Rainbow Rowell

Buongiorno ragazze,
oggi vorrei parlarvi di un libro che secondo me è un ibrido tra un romanzo Young Adult e uno New Adult, Fangirl di Rainbow Rowell. Dico un ibrido perché i personaggi rientrano completamente nella seconda categoria, mentre per quanto riguarda la storia e le scene, direi che siamo nella prima. In ogni caso, senza altri indugi, ecco a voi Fangirl.

“Nelle nuove situazioni, tutte le regole più dure sono quelle che nessuno si degna di spiegarti. (E sono quelle che non puoi cercare su Google.)”



“Hai letto i libri?”
“Ho visto i film.”
Cath alzò così tanto gli occhi al cielo che le fecero male. (Sul serio.) (Forse perché era ancora quasi al limite delle lacrime. Al limite, punto.) “Quindi non hai letto i libri.”
“Non sono veramente una persona da libri.”
“Questa potrebbe essere la cosa più idiota che tu mi abbia mai detto.”

TRAMA:
Cath è una fan di Simon Snow.
Ok, tutto il mondo è fan di Simon Snow…
Ma per Cath, essere una fan è la sua vita—ed è veramente brava. Lei e la sua sorella gemella, Wren, si sono nascoste nella serie di Simon Snow fin da quando erano bambine; è quello che ha aiutato loro a superare l'abbandono della madre.
Leggere. Leggere di nuovo. Dare un'occhiata ai forum su Simon Snow, scrivere fan fiction su Simon Snow, vestirsi come i personaggi per ogni premiere dei film.
La sorella di Cath ha quasi abbandonato il fandom, ma Cath non riesce a lasciarlo andare. Non vuole.
Ora che andranno al college, Wren ha detto a Cath che non vuole che siano compagne di stanza. Cath è da sola, completamente fuori dalla sua zona di conforto. Ha una burbera compagna di stanza con un affascinante ragazzo sempre nei paraggi, un professore di scrittura creativa che pensa che la fan fiction sia la fine del mondo civilizzato e un attraente compagno di classe che vuole solo parlare di parole... E lei non riesce a non preoccuparsi per suo padre, che è amorevole e fragile e non è mai stato veramente da solo.
Per Cath, la domanda è: Può farcela?
Può farcela senza che Wren le tenga la mano? E' veramente pronta a iniziare a vivere la sua vita? Scrivere le sue storie?
E vuole sul serio andare avanti anche se significa lasciarsi Simon Snow alle spalle?

“È già abbastanza brutto che tu abbia poster fatti da te su Simon Snow,” aveva detto Reagan quella notte mentre si stava preparando per andare a letto. “Ma dovevi proprio avere poster gay fatti da te su Simon Snow?”
Cath aveva guardato verso il disegno sopra la sua scrivania di Simon e Baz che si tenevano per mano. “Lasciali in pace,” disse. “Sono innamorati.”



“Qual è il piano?” gli chiese.
Lui sorrise. “Il mio piano è di fare qualcosa che ti faccia voler uscire con me anche domani. Qual è il tuo piano?”
“Proverò a non rendermi ridicola.”
Lui sorrise. “Allora siamo pronti.”

Il mio approccio con questo libro non è stato dei migliori. La trama mi aveva affascinata, visto che ritengo sia fin troppo facile relazionarsi con Cath, ma quando ho visto l’autrice mi ero un attimo bloccata. Probabilmente mi lincerete, ma a me Per una volta nella vita non è particolarmente piaciuto, o meglio, non mi è dispiaciuto mentre lo stavo leggendo, però quel finale mi ha lasciato una cattiva sensazione che mi ha rovinato tutto il resto, quindi non ero esattamente pronta a riprendere in mano un suo romanzo.
Sono felice di averlo fatto, però, perché devo dire che Fangirl non è stato affatto male. Una lettura divertente e semplice che, al contrario dell’altro libro, ti lascia con il sorriso sulle labbra.
Fin dall’inizio conosciamo Cath, appena arrivata al college e completamente e totalmente… asociale? Non fraintendetemi, non l’ho detto come una cattiva cosa, visto che tutte le pare mentali che sono passate nella testa di Cath durante questo libro, sono passate anche nella mia testa più e più volte, e come lei, anch’io mi sono rifugiata nella scrittura, quindi non posso dire nulla al riguardo, ciò però non cambia il fatto che lo sia e che sappia di esserlo.
Cath teme così tanto le nuove situazioni che non riesce ad andare in mensa la sera per i primi due mesi. La sua compagna di stanza, Reagan, la deve costringere a scendere e a vedere che non c’è effettivamente nulla di male nella mensa. Nessuna situazione stile Mean Girls o giungla selvaggia. Ognuno si fa i fatti suoi.
In ogni caso, è questo suo lato che le fa fare tanto, troppo, affidamento sulla sua sorella gemella Wren, che invece non ha assolutamente nessun lato del carattere simile a quello di Cath. Motivo per cui, all’inizio dell’anno Wren ha deciso di non voler ancora condividere la stanza con la sorella ma di vivere l’esperienza universitaria per conto suo. Questo, ovviamente, lascia Cath stordita, senza più la sua ancora di salvezza.
Ma passiamo alla parte interessante: Levi. Ho amato alla follia questo personaggio. Sì, fa una piccola stronzata, ma rimedia alla grande per questo suo sbaglio, quindi non ce la si può certo avere con lui. È divertente, è carismatico e tratta tutti con estrema gentilezza, anche le persone che non se lo meritano. E poi anche il suo aspetto fisico rispecchia il suo bel carattere. Cos’altro si può chiedere di più?
Gli piace che gli vengano letti i libri.
Lui personalmente non riesce ad iniziare e finire un romanzo, si perde dopo poco, ma ama che gli vengano letti, quindi Cath riesce a condividere la sua passione con un’altra persona come prima faceva con Wren.
Detto ciò, però, devo dire le tre pecche che ha avuto secondo me questo libro.
La prima è la storia d’amore. Bellissima, certo, e dolcissima, ma le principesse della Disney ne hanno una più passionale di quella di Cath. Forse a qualcuna di voi piacerà questo aspetto, ma io ho sentito un po’ la mancanza di questa cosa, visto che poteva starci benissimo, anzi, avrebbe reso un po’ più completo il libro.
Secondo, tutta la parte di fan-fiction. Non parlo di tutta l’ossessione di Cath verso Simon Snow, questa ci sta perfettamente. Mi riferisco ai pezzi di brani delle varie fan fiction scritte da Cath. Posso capire l’idea, ma ho trovato il risultato un po’ noioso e che interrompesse il ritmo del romanzo.
Terzo, e ultimo, Wren. Secondo me andava esplorata un po’ di più come personaggio. Sembrava buttata lì in mezzo per dare un po’ di più carne alla storia, ma non veramente sviluppata. Non so se sia perché l’autrice ha in programma di scrivere un libro su di lei, ma non credo.
Nel totale, comunque, per la storia, Cath, e per Levi, soprattutto per Levi, darei a Fangirl quattro stelle. Ah, vorrei aggiungere, visto che forse non mi sono spiegata bene, le tre pecche sono quelle che mi hanno reso la lettura meno scorrevole e per cui non ho dato cinque stelle ma quattro. Sono cose però non così importanti e che non cambiano l’impatto della storia.

“Solo…a volte arrendersi non è permesso? Non va bene dire: ‘Questo fa veramente male, quindi mi fermerò dal provarci’?”
“Da un pericoloso precedente.”
“All’evitare il dolore?”
“All’evitare la vita.”


N.B. Fangirl uscirà prossimamente anche in Italia, quando avremo tutte le informazioni definitive lo segnaleremo qui sul blog.

5 commenti:

  1. È piaciuto anche a me e sono d'accordo anche per quanto riguarda Wren! Sono felice che esca in Italia credo che gli darò un'occhiata per vedere come è stato tradotto! :)

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  2. Adoro questo libro e non vedo l'ora che arrivi in Italia, spero tanto mantengano la cover perché non ne posso immaginare una migliore

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  3. Sono curiosa di leggere questo libro e anche Carry On

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  4. Io ho adorato fangirl! (poi il fatto che sono ossessionata dalle fanfiction - sia leggerle che scriverle - ha influito pesantemente sul mio giudizio).. Devi assolutamente leggere anche Carry On, nemmeno io impazzivo particolarmente tutte le fanfiction di Cath ma posso assicurarti che anche merita! E quasi più bello di fangirl!

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  5. P.S. la Piemme mi ha mandato la scheda con tutte le informazioni su fangirl (data di uscita, titolo completo, prezzo, etc..), se vuoi te la giro ;)

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