giovedì 7 luglio 2016

L'angolo degli inediti: recensione Weightless di Kandi Steiner

Buongiorno ragazze,
per la rubrica odierna vorrei parlarvi di un altro libro dalla bellissima copertina e altrettanto bella storia, Weightless di Kandi Steiner.

“Era la prima volta nella mia vita in cui ammettevo del tutto a me stessa che non ero felice. Non ero felice della persona che ero. O di come apparivo. O di come mi sentivo.”


“Ti spingo perché credo in te. Quindi quando entrano nella tua testa, pensa solo a questo. Forse è tempo che inizi a credere in te stessa anche tu.”

TRAMA:
Ricordo le luci.
Ricordo di averle volute fotografare, il modo in cui il rosso e il blu apparivano sul suo viso freddo e inespressivo. Ma sapevo che se anche i miei piedi si sarebbero potuti muovere dal posto dove avevano messo radici nel terreno e avessi potuto correre verso la mia fotocamera, non sarei stata in grado di catturare il momento.
Mi ero fidata di lui, lo avevo amato e, anche se il mio corpo era cambiato durante l’estate, mi aveva aiutato a rimanere fedele a chi ero dentro, nonostante il mio alterato aspetto esteriore.
Ma ogni cosa era cambiata.
Mi aveva rubato la mia innocenza. Aveva ferito il mio cuore. Aveva preso tutto quello che pensavo di sapere sulla mia vita e lo aveva tirato fuori dalla finestra, frantumando il vetro che teneva il mio mondo insieme nel processo.
Mi ricordo le luci.
I passionali, disperati, caldi colpi di rosso. Le dure, crudeli e fredde fiamme blu.
Simbolizzavano tutto quello che avevo sopportato quell’estate.
E tutto quello che non avrei mai più affrontato.

“Tu, tu sei senza peso. Il mondo non ti ha ancora toccato. Non hai addosso il peso del dolore e della colpa e dell’egoismo. Sei leggera. Non perderlo mai. Non lasciare che il mondo pesi su di te come fa con loro. Come fa con me.”


“Posso sentire il tuo cuore anch’io, Rhodes. Sei più di quello che pensi di dover essere.”

La trama non prepara per niente alla straordinaria bellezza di questo libro. Non solo la storia è fin troppo simile alla realtà, ma il modo di scrivere di Kandi Steiner, rende tutto magico. Questo è il primo romanzo che leggo della scrittrice, ma adesso non vedo l’ora di prenderne un altro in mano, sperando regga il confronto.
Natalie non è la classica protagonista femminile. È un po’ in carne, dice di non aver mai indossato vestiti sotto la taglia L, ed è insicura di sé, ma senza piangersi addosso. Non si piace, pensa di non essere un granché visto che il suo ragazzo da due anni l’ha lasciata per una molto più magra e più bella di lei e vuole fare qualcosa per risolvere la situazione. Qui entra in gioco Rhodes, il suo nuovo personal trainer.
Rhodes era nella sua stessa scuola superiore, tre anni avanti, ed era ritenuto il cattivo ragazzo del liceo, beh, lo è ancora ad essere onesti. Ora, lavora in palestra come personal trainer, ma per alcune clienti i suoi servizi non finiscono qui e tutta la città lo sa, tranne Natalie a quanto pare.
Detto ciò, vorrei sottolineare che per me è stato un po’ difficile all’inizio leggere questo libro perché ogni volta che parlavano di esercizi e di una giusta alimentazione mi venivano in mente tutte le scene di Teenager in crisi di peso. Per chi non ha passato, al contrario mio, l’adolescenza a guardare canale 8, sappiate che era un programma disturbante di MTV, che ti faceva capire che esistevano sempre persone messe peggio di te. Per quanto Natalie non fosse in sovrappeso come quelli che partecipavano a questo programma, visto che lì le donne pesavano come minimo 100 kg e direi che una taglia L al massimo ne pesa 70, comunque la mia mente non sembrava concordare.
In ogni caso, ho trovato che tutto ciò che passava per la testa a Natalie fosse fin troppo simile alla realtà. Tutte quelle sue insicurezze sul peso e sul non amarsi per come si è, ma nel riuscire a trovare il lato positivo nel caos penso la renda un personaggio vero e con cui sia facile immedesimarsi ed è forse per questo che si riesce ad amare così facilmente questo libro.
Rhodes è un personaggio complesso e non si capisce se non alla fine quanto. Ha avuto un’infanzia difficile, che non gli permette di vedersi come qualcuno di più di quello che è al momento. Non riesce ad aprirsi e a fidarsi, anche se si vede che vuole farlo.
Il modo in cui Natalie e Rhodes si completano, si aiutano e crescono insieme è molto interessante e affascinante da vedere. I due sono fin troppo perfetti l’uno per l’altra, spingendosi a vicenda a chiedere il meglio per sé stessi, senza volere niente in cambio dall’altro.
Come ho già accennato prima, ho amato molto il modo di scrivere dell’autrice e, se mai verrà tradotto in italiano, cosa che sinceramente non ritengo debba neanche essere un dubbio, spero che non venga troppo cambiato nella trasposizione. Nel totale darei a questo fantastico libro cinque stelle.

“Se la mia vita fosse stata una storia, avrei voluto prendere il controllo della penna. Avrei voluto cambiare la carta, appallottolare quello che c’era già scritto e iniziare da capo.”

2 commenti:

  1. Sarebbe davvero bello che venisse pubblicato anche in Italia. Continuerò a seguire il tuo blog, come sempre, in attesa di notizie :)

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  2. che bella storia....mi tocca da vicino
    speriamo esca anche da noi

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