lunedì 18 luglio 2016

Recensione: Il problema è che ti amo di Jennifer L. Armentrout

Il problema è che ti amo
di Jennifer L. Armentrout

La Trama
Per quattro anni, Mallory Dodge ha cercato di dimenticare il passato. Circondata dall'affetto dei nuovi genitori adottivi, ha cercato di convincersi di non avere più bisogno di rendersi invisibile per sopravvivere. Ma, nonostante ciò, il silenzio è ancora lo scudo che la isola e la protegge dal mondo. Ecco perché era terrorizzata all'idea di frequentare l'ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarebbe stata costretta a uscire dal guscio. E di certo non si sarebbe mai immaginata che tra i suoi nuovi compagni ci sarebbe stato anche Rider Stark, l'unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un'occasione l'aveva salvata dalla violenza del padre affidatario. Così come non si aspettava che Rider sarebbe stato così diverso… e affascinante. Col suo atteggiamento arrogante e la pessima reputazione, Rider è il classico soggetto da cui una brava ragazza come Mallory dovrebbe stare alla larga. Eppure, sotto quella maschera da sbruffone, lei riconosce ancora il suo eroe di un tempo, sempre pronto a difenderla. Ma il tempo trascorso lontano da Mallory ha lasciato profonde cicatrici nel cuore di Rider, che rischia sempre di più di restare invischiato in una rete di cattive compagnie. Così, quando sarà Rider ad avere bisogno di lei, Mallory riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?



La mia opinione


Luglio è un mese ricco di uscite in libreria firmate Jennifer L. Amentrout (ben 3, per 3 differenti case editrici) e la prima che ho avuto occasione di leggere è stata proprio questa. 
Il problema è che ti amo è un romanzo young adult autoconclusivo con protagonisti due ragazzi che hanno avuto un'infanzia molto difficile. 
Rispetto ai romanzi della serie Wait for You questo è un po' più adolescenziale, i protagonisti sono infatti più giovani e frequentano ancora il liceo, ma per me l'importante è che la storia riesca a scuotermi dentro e questo romanzo ci è riuscito alla grande. 

La protagonista, Mallory è una ragazza di 17 anni con un'infanzia da dimenticare: attraverso il suo punto di vista in prima persona capiamo il suo forte disagio verso il rumore e il casino, oltre alla sua difficoltà nel comunicare verbalmente con gli altri, soprattutto con chi non conosce. Negli ultimi quattro anni, dopo essere stata adottata da una coppia di medici che oltre a salvarle la vita l'hanno accolta nella loro casa come una figlia, ha sempre studiato da privatista, ma ora si sente più o meno pronta a fare un passo avanti e uscire dalla sua bolla di vetro, iniziando a frequentare l'ultimo anno di superiori in una normalissima scuola pubblica. 

Trovarsi fianco a fianco dell'unica persona al mondo che l'aveva protetta da bambina, il suo "salvatore", colui che non ha mai dimenticato ma di cui non ha più saputo nulla negli ultimi 4 anni, è l'ultima cosa che Mallory si sarebbe aspettata durante il suo 1° giorno di scuola, ma è esattamente quello che succede quando incrocia lo sguardo di Rider Stark
Entrambi sono cresciuti e cambiati, ma il riconoscimento è istantaneo e sentimenti più maturi e profondi non tardano ad arrivare e farci tifare per loro due. 


"Amavo Rider. Oddio. Ero innamorata di lui.
Lo sapevo con certezza. L’amore era quella speranza che mi faceva gonfiare il cuore ogni volta che lo vedevo. L’amore era il fatto che quand’ero con lui dimenticavo tutto il resto. L’amore era il fiato che mi mancava quando lui mi puntava addosso quel suo sguardo intenso. L’amore era il fremito che lui suscitava in me a ogni tocco. L’amore era... il fatto di poter essere me stessa con lui, di sapere che non avevo bisogno di essere perfetta, né di preoccuparmi dell’opinione che aveva di me, perché mi accettava. E...
L’amore mi spaventava da morire."

Come Mallory, anche Rider è un personaggio complesso
Mi sarebbe piaciuto leggere anche il suo punto di vista e i suoi pensieri più profondi, ma l'autrice ha lasciato che fosse solo la ragazza a raccontarci questa storia. 
I due ragazzi hanno condiviso gli stessi trascorsi da ragazzi in affido, ma Rider è il pungiball della situazione, anche se apparentemente sembra non avere particolari problemi, in realtà non è così e ve ne accorgerete con lo scorrere delle pagine. 
Sono diversi anche i personaggi secondari molto simpatici, alcuni dei quali lasciano anche certe questioni in sospeso... Questo mi lascia ben sperare che l'autrice annunci presto un seguito con nuovi protagonisti principali. 
Il problema è che ti amo è un susseguirsi di emozioni forti e intense, soprattutto nella seconda parte del romanzo (quella più movimentata), che ci sorprende con alcune scene per le quali è impossibile non commuoversi. 
Jennifer L. Armentrout si conferma un'autrice bravissima nel raccontare storia intense, drammatiche e allo stesso tempo romantiche e speranzose. Lettura consigliatissima!

4 commenti:

  1. Finisco di leggere "Lei vuole tutto" della Barbagallo a mezzanotte e sono sorvegliata (chi conosce Krum può capire) così penso "è ancora presto, inizio la Armentrout, un paio di capitoli, vedo com'è" .... suona la sveglia, ca**o, devo andare al lavoro ....

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    1. Ahahhahahah la Armentrout riesce sempre a catturarci!

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  2. Lo sto leggendo ora. Lo sto veramente adorando così come sto apprezzando i due protagonisti

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