mercoledì 22 marzo 2017

Recensione: LA RAGAZZA CHE AMAVA LA PIOGGIA di K.A. Tucker

La ragazza che amava la pioggia
(Burying Water, #2) 
di K.A. Tucker

La Trama
Luke Boone non sa esattamente di cosa si occupi suo zio Rust, ma è deciso a entrare nello stesso giro per avere ciò che ha lui: auto, soldi, donne. E sembra che il suo desiderio si stia finalmente realizzando. Quando Rust gli consegna le chiavi del garage, c'è un secondo mazzo che apre la porta a tonnellate di denaro e opportunità. Certo, si tratta di affari non esattamente legali, ma Luke non è mai stato il tipo che si preoccupa per questo genere di cose. Soprattutto quando in ballo ci sono una Porsche 911 e una ragazza mozzafiato di nome Rain. Clara Bertelli è una ragazza in carriera: a soli ventisei anni è uno dei migliori agenti sotto copertura della polizia di Washington, e le hanno appena affidato un caso che potrebbe far schizzare la sua carriera e incastrare una delle più famigerate bande di ladri d'auto della costa occidentale. Per riuscire però, dovrà calarsi molto a fondo nel personaggio di Rain Martines. Il suo obiettivo? Il nipote ventiquattrenne di un pezzo grosso, pronto a seguire le orme di suo zio. Mentre Clara scivola sempre più nella lussuosa vita di Rain, e tra le braccia del suo bellissimo e affascinante obiettivo, il confine tra giusto e sbagliato inizia a farsi confuso. Sarà capace di lasciarsi tutto alle spalle? E lo vorrà davvero?

La mia opinione


Dopo 99 Giorni, K.A. Tucker ci trascina nuovamente in una vicenda legata al mondo della malavita. 
I narratori e protagonisti principali della storia sono agli antipodi: lui è il nipote di un uomo invischiato in una grossa organizzazione di auto rubate, mentre lei è l'ambiziosa poliziotta sotto copertura decisa a smascherare questi trafficanti.
Luke Boone ha 24 anni e ha sempre vissuto nel lusso da quando suo zio l'ha preso sotto la propria ala, promettendogli anche la nota officina di cui è proprietario. Il ragazzo ha sempre avuto qualche sospetto riguardante tutto quel denaro, ma è solo di recente che suo zio sta iniziando a sbottonarsi con lui riguardo i suoi traffici tutt'altro che leciti. 
Clara Bertelli ha 26 anni ed è un'ufficiale dell'unità reati maggiori di Washington D.C. che mira ad una carriera nell'FBI. Interpretare Rain, una ragazza da poco trasferita a Portland e dirimpettaia di Luke, è la sua grande e forse unica occasione perché ciò si realizzi. 
Rain è apparentemente il tipo ideale di Luke, bella e sofisticata, quindi avvicinarlo e legare con lui, estorcendogli involontariamente delle informazioni per incastrare lo zio, dovrebbe essere facile. Quello che non era preventivato in tutto ciò riguarda la crescente attrazione e affinità di Rain nei suoi confronti. 

Nonostante il contesto così complesso, è facile però comprendere perché Rain si senta così attratta e coinvolta dal suo obiettivo. Luke viene descritto come un ragazzo affascinante, abituato sì alla ricchezza, ma in più occasioni si dimostra anche una persona buona, gentile e sincera e di sicuro non particolarmente entusiasta di entrare in contatto con i ricettatori e i soci russi dello zio. Cosa succederà quando le carte verranno scoperte? Ovviamente lo scoprirete leggendo! 

La trama di questo romanzo mi ha attirata subito, le storie complicate e tormentate mi intrigano sempre, ma a fine lettura devo dire che ho trovato questo secondo romanzo della serie Burying Water un po' sottotono rispetto ad altri. Con ciò non intendo sconsigliare questo romanzo, ma nemmeno acclamarlo come uno assolutamente da leggere. 
Nel complesso la storia è carina, anche scorrevole, ma, se paragonata a tutti i romanzi della Tucker precedentemente pubblicati in Italia, questo è quello che mi ha coinvolta emotivamente meno. Il motivo? Probabilmente perché la parte romance appare in secondo piano rispetto a tutta la faccenda dedicata alle indagini ed ai traffici internazionali dei personaggi di contorno
Una minor parte suspense e più attenzione all'evolversi della relazione tra Luke e Rain avrebbero avuto un impatto diverso sulla mia opinione al romanzo, anche perché i personaggi e l'idea di base mi sono piaciuti molto. 
Altra pecca il finale così su due piedi, quando ho girato pagina mi aspettavo un capitoletto con uno sguardo al futuro, invece, il nulla. In ogni caso continuerò la serie, sperando che torni la Tucker che mi aveva entusiasmata in precedenza.

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