mercoledì 26 aprile 2017

Intervista a Lauren Kate a Tempo Di Libri

Ciao ragazze,
dopo tre intense e bellissime giornate a Tempo di Libri, sono finalmente riuscita a trovare un po' di tempo per trascrivere le interviste rilasciate al nostro blog da alcune autrici presenti in fiera. 
La prima che vi propongo è quella a Lauren Kate, nota autrice della serie Fallen, della quale è stato recentemente pubblicato da Rizzoli Unforgiven
Prima di lasciarvi leggere le sue risposte, vorrei ringraziare la lettrice impertinente Federica, collega blogger ed amica, che mi ha aiutata con le domande per questa intervista! Grazie!


INTERVISTA A LAUREN KATE

Dove prendi le idee per i tuoi romanzi?
L'idea di base di Fallen viene da un versetto della Genesi che è il 6.14 e che in pratica dice che i figli di Dio ad un certo punto guardarono in basso verso la terra e videro le figlie dell'uomo e le trovarono molto belle. 
Stavo collaborando con una studentessa di religioni e lei mi disse qualcosa a proposito del mettere da parte degli angeli qualcosa addirittura al di sopra dell'adorazione per Dio. Lei aveva ipotizzato che nel momento in cui un angelo mettesse qualcosa al di sopra dell'adorazione per il Dio stesso diventasse un angelo caduto, e quindi ho preso questa idea e l'ho messa all'interno della relazione d'amore, pensando che il sacrificio, il fatto di poter perdere la connessione con il divino potesse essere fatto all'interno di una relazione d'amore, che nel caso della protagonista di Fallen avviene, ma per una ragione molto valida.

La serie Fallen ha avuto un successo mondiale, ma chi è stata la prima persona a leggerla? Cosa ti disse all'epoca? 

La mia prima lettrice è stata mia madre, la mia critica più tremenda e spietata, abbiamo litigato parecchio perché il suo commento è stato “si, in effetti è molto leggibile” e io mi sono arrabbiata da morire.

Pensi di aver fatto assomigliare Luce, Cam e Daniel a persone che conosci?

Si, da un punto di vista fisico ci sono delle ispirazioni reali. Luce assomiglia ad una mia amica di vecchissima data, invece il personaggio di Daniel è stato creato per accompagnarsi bene con lei. Cam è mio marito.
Sicuramente mi sono resa conto subito che scrivere di grandi archetipi come bene e male richiedeva una grande attenzione e mi sono anche subito decisa a dare il cuore più grande al demone e fare si che fosse anche la persona che osava di più. Mentre per quanto riguardava gli angeli li ho fatti un po' più goffi, che fanno un sacco di errori, perché la cosa che mi interessa moltissimo è la zona grigia che c'è appunto tra il bene e il male, quindi ho tentato di indagare un po' l'ambiguità che c'è tra queste due polarità.

Come è stato passare a scrivere da Daniel a Cam?

In realtà è stata una grande sfida per me scrivere dal punto di vista di Cam, anche se sapevo che l'avrei rincontrato, perché fin dall'inizio sono sempre stata innamorata di lui. Sapevo anche che la sua storia d'amore valeva la pena di essere raccontata, però ci ha messo molto tempo ad emergere, anche perché lui è un personaggio molto ambiguo, molto allusivo e ho fatto fatica a metterlo con le spalle al muro, a guardarlo in qualche modo dritto negli occhi e a conoscere la sua storia. All'inizio ero proprio io che non sapevo che storia avesse, però alla fine è stata una bella esperienza indagare anche il suo lato.

Il film di Fallen è uscito da poco in Italia. Come ti è sembrato? Gli attori scelti pensi siano stati giusti per i loro ruoli?

A me il film è piaciuto moltissimo, mi piace moltissimo anche la visione che ha avuto il regista immediatamente, che è una visione con cui mi trovo assolutamente in armonia e che credo sia un po' la visione del libro che hanno anche i miei lettori più stretti. Anche degli attori sono stata contentissima, credo che siano persone di grandissimo talento. La cosa che mi ha stupito di più è stato il modo, l'accuratezza con cui questi giovanissimi attori sono entrati all'interno dei personaggi, quindi auguro loro di avere una lunghissima e bellissima carriera.

Vedremo altri libri ambientati nel mondo di Fallen?

Effettivamente io ho fatto una sinossi generale di tutta l'opera, però c'è sempre qualcosa che sfugge. In ognuno dei libri, verso il finale, c'è sempre qualcosa di abbastanza sconvolgente e shoccante. Nel caso di Unforgiven c'è un momento che può passare anche inosservato, ma c'è un personaggio minore molto interessante e che mi piace molto, che proprio alla fine suggerisce una rivoluzione contro Lucifero per riprendersi l'inferno. Devo dire che ci sto un po' pensando e mi chiedo come potrebbe essere questo luogo...

Hai qualche altro progetto più imminente?

Sto revisionando un romanzo che è completamente diverso, al di fuori del mondo di Fallen. È una storia d'amore storica ambientata durante la guerra civile americana in cui un generale si innamora di una donna che appartiene all'altra fazione.

Cosa fai nel tuo tempo libero?

In questo momento ho due bimbi di quattro e due anni per cui la maggior parte del mio tempo libero è ovviamente dedicato a loro, però mi piace molto cucinare. Visto che la mia vita è prevalentemente ricerca per la scrittura e scrittura, la cucina, essendo più fisica, mi porta da un'altra parte rispetto a tutto il lavoro mentale che faccio durante il giorno. Poi mi piace molto anche andare a camminare e fare passeggiate sulle montagne vicino a casa mia.

Libro/autore preferito?

Il libro che mi ha fatto voler diventare una scrittrice è stato White Noise di Don Delillo. 

E ora i video saluti di Lauren Kate a voi lettrici del nostro blog:


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