venerdì 5 maggio 2017

Recensione: UN IMPREVISTO CHIAMATO AMORE di Anna Premoli

UN IMPREVISTO CHIAMATO AMORE 
di Anna Premoli

Tra
ma
Jordan ha collezionato una serie di esperienze disastrose con gli uomini. Consapevole di avere una sola caratteristica positiva dalla sua, ovvero una bellezza appariscente e indiscutibile, è appena arrivata a New York intenzionata a realizzare il suo geniale piano. Il primo vero progetto della sua vita, finora disorganizzata: sposare un medico di successo. Jordan ha studiato la questione in tutte le possibili sfaccettature e, preoccupata per le spese da sostenere a causa della malattia della madre, si è convinta di poter essere la perfetta terza moglie di un ricco primario piuttosto avanti con gli anni. Ma nel piano non aveva certo previsto che, il primo giorno di lavoro nella caffetteria di fronte all’ospedale, sarebbe svenuta ai piedi del dottor Rory Pittman. Ancora specializzando, per niente ricco, molto esigente e tutt’altro che adatto per raggiungere il suo obiettivo… 


La mia opinione



Anna Premoli mi ha convinta anche con questa storia romantica fuori dai suoi soliti schemi, in cui mescola attrazione, sentimenti e argomenti di rilievo. 
Da una parte c'è Jordan, 26 anni, bellezza mozzafiato, cameriera squattrinata con l'obiettivo di risolvere tutti i suoi problemi grazie al denaro e alla sicurezza che potrebbe ricavare sposando un medico importante, possibilmente divorziato, dell'ospedale di fronte alla caffetteria in cui lavora. 
Dall'altra parte c'è Rory Pittman, bellissimo specializzando di pronto soccorso che, dalla descrizione dell'autrice, potrebbe facilmente sembrare la versione più giovane del Dr. Derek Sheperd della serie Tv Grey's Anatomy. 
Jordan è una donna disillusa, pensa che la sua unica dote sia la sua evidente bellezza, ed è determinata a sposare un ricco medico di mezza età per avere quella stabilità che non ha mai conosciuto. Le sue intenzioni, come scoprirete leggendo, non sono totalmente egoistiche, ma la possiamo definire un'opportunista. 
Come ogni specializzando, Rory è praticamente sposato con il lavoro, fare il medico e salvare le persone lo assorbe quasi totalmente, non c'è altro al 1° posto delle sue priorità. Innamorarsi? Sposarsi? Mai preso in considerazione. 
Ma le cose inizieranno a cambiare, un passo alla volta, quando i destini di questi due protagonisti, entrambi narratori del romanzo, si incroceranno.
Questo libro di Anna Premoli è molto diverso dai precedenti, in primis ho notato la mancanza di quel rapporto odio – amore che contraddistingue solitamente i personaggi da lei creati. Jordan e Rory diventano subito amici, si prendono cura l'uno dell'altra in modi diversi, anche se è chiaro che dietro quell'amicizia ci sia ben altro. L'assenza del contrasto iniziale tra i due significa anche meno scenette ironiche e divertenti, ma, specialmente grazie alla presenza di qualche personaggio di contorno, abbiamo modo di sorridere lo stesso. 
Vista l'ambientazione newyorkese, attraverso la storia di Rory e Jordan, Anna Premoli affronta anche tematiche attuali come il sistema sanitario americano, sul quale ho particolarmente apprezzato l'approfondimento / chiarimento a fine volume. 
La protagonista di questa storia è molto diversa dalle precedenti, dubita totalmente di sé stessa e non ha mai capito cosa fare realmente della propria vita, ciò nonostante mi è piaciuto il suo percorso di crescita personale. 
Il mio personaggio preferito però resta Rory, l'ho adorato per la sua gentilezza e totale disponibilità nei confronti del prossimo e soprattutto per la tenacia dimostrata nel finale. Anche l'epilogo, lo sapete che li adoro, mi ha dato una certa soddisfazione! 
In conclusione, non posso far altro che consigliarvi anche questo nuovo e particolare romanzo della Premoli, che nonostante qualche differenza rispetto ai precedenti, mantiene comunque quella sua scorrevolezza e tensione sessuale che te lo fa divorare in poche ore!

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