lunedì 5 giugno 2017

Recensione ABSENCE. Il gioco dei quattro di Chiara Panzuti

ABSENCE. Il gioco dei quattro
di Chiara Panzuti
(Trilogia Absence #1)

Trama
Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13’07’’S 78° 30’35’’W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.




La mia opinione


Absence è un romanzo young adult dalle tinte fantasy ma con un significato profondo. 
I primi quattro capitoli del libro, così come quelli conclusivi sono scritti dal punto di vista dei quattro protagonisti che si incontreranno e faranno squadra nel corso del romanzo, per il resto la narrazione è totalmente affidata alla sedicenne protagonista Faith. 
Cosa hanno in comune questi quattro ragazzi che non si erano mai visti prima? Tutti loro si trovavano a Londra, ognuno immerso nella propria vita, quando da un momento all'altro e senza nessuna spiegazione, si sono ritrovati invisibili. Nel vero senso della parola. Nessuno li vede e nessuno li sente, inoltre, insieme a loro sono scomparse tutte le loro cose e ricordi, come se non fossero mai realmente esistiti. 
Un uomo vestito di nero, l'unico in grado di vederli a quanto pare, un paio di oggetti e un messaggio con delle coordinate sono tutti gli indizi che hanno a disposizione per iniziare a capire cosa sta succedendo. Ma devono fare attenzione, perché i pericoli sono sempre in agguato, ed altri invisibili come loro faranno di tutto per mettergli i bastoni tra le ruote. 
Non fatevi scoraggiare se l'inizio del romanzo vi pare un po' troppo lento e angosciante, finché i quattro ragazzi non iniziano ad interagire tra di loro la lettura va un pochino a rilento, soffermandosi particolarmente sul loro stato emotivo attuale. Ma chi non andrebbe in panico se così su due piedi diventasse invisibile? Probabilmente nessuno. 
Dal momento in cui iniziano a trovarsi, le cose cambiano, aumentando così anche il ritmo della lettura. 
I quattro personaggi sono molto diversi l'uno dall'altro: Faith la lontra ama scattare fotografie con le mani imprimendo i ricordi nella sua mente, Jared ha 19 anni ed è il più grande del gruppo e probabilmente il più onesto, riflessivo e preparato, Christabel è una pessimista cronica che pensa che la iella la perseguiti, mentre Scott è il più ottimista ed ironico del gruppo. 
Se amate la componente romantica nelle storie, ad un certo punto il romanzo prende anche quella direzione... che immagino verrà meglio approfondita nel seguito. 
Lo stile dell'autrice è indicato per un target giovane di lettori, la narrazione si concentra molto più sul fattore emotivo che sull'azione, a fine lettura sono infatti ancora molte le questioni da chiarire. 
Quello che è certo è che Absence è una lettura dalle tematiche importanti, tratta infatti dell'invisibilità con un doppio significato. Nella società in cui viviamo spesso non siamo visti e/o non vediamo davvero le persone e ciò che ci circonda e questo senza essere fisicamente invisibili. 
Nel complesso il romanzo mi è piaciuto e mi ha dato modo di riflettere, spero però che nel secondo capitolo venga data maggior rilevanza all'azione, alle spiegazioni che hanno dato il via al tutto ed alle relazioni che si sono create tra i vari personaggi.

Punto di vista: principalmente della protagonista Faith
Sensualità: nascita di sentimenti e qualche bacio
Caratteristiche: emotivo, riflessivo
Stile narrativo: giovanile
Tipo di finale: Aperto 


3 commenti:

  1. Ciao!

    Devo dire di essere partita prevenuta.. ma la tua recensione mi ha convinto a dare un'opportunità a questa opera!

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  2. Ciao Selly, dalla tua recensione si capisce che si tratta di un romanzo pensato e non scritto tanto per pubblicare qualcosa. Avrei evitato l'infelice copertina che ricorda twilight e qui ci vedo una spinta del marketing, ma per il resto è una lettura che vorrei fare prossimamente! La tua recensione ancora una volta è impeccabile!

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  3. è un libro a cui non so dare una change nonostante debba dire la tua recensione mi ha fatto ricredere su certi aspetti grazie

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