giovedì 14 settembre 2017

L'angolo degli inediti: recensione "The Studying Hours" di Sara Ney

Buongiorno ragazze,
oggi vorrei parlarvi di The Studying Hours (How to Date a Douchebag #1) di Sara Ney, autrice al momento inedita in Italia, ma che sarà al RARE a Roma nel 2018.

“Topo, ti presento gatto. Meow.”


“Mi avvicino, camminando con cautela, quasi come se mi stessi avvicinando a un cane randagio, o a una ragazza che si sa avere il ciclo—con cautela, con attenzione.

TRAMA:
CRUDO. ARROGANTE. CO***ONE.
Senza nessun dubbio al riguardo, Sebastian ‘Oz’ Osborne è lo studente atleta più celebre dell’università—e probabilmente il più grosso stronzo. Un cliché che parla e cammina, con una bocca sporca e un corpo fantastico e a cui non frega un cazzo che cosa gli altri pensino.
INTELLIGENTE. DI CLASSE. CONSERVATRICE.
Che non ci siano errori, Jameson Clarke sarà pure la studentessa più diligente dell’università, ma non è una puritana. Trascorrendo la maggior parte del tempo nei sacri corridoi della biblioteca, James sta attenta ai pervertiti, gli atleti e gli stronzi—e Oz Osborne è tutti e tre.
Lei è intelligente, sarcastica—e non quello che lui si aspetta.
…OGNI STRONZO HA LA SUA DEBOLEZZA.
Lui vuole esserle amico.
Vuole trascorrere del tempo con lei.
Vuole farla impazzire.
Vuole…
Lei.


“I miei occhi depravati viaggiarono sfrenatamente dal suo collo definito giù fino ai suoi pettorali duri come la roccia e ai suoi addominali piatti e tonici, ogni singolo centimetro del suo lungo e spesso pene visibile sotto la sua stretta e sottile tutina. Dio benedica il disegnatore di quel terribile vestiario.”


“Non che mi dispiacciano i mutandoni della nonna; scendono lungo le cosce di una donna nello stesso modo: piano e con un suono soddisfacente quando toccano il pavimento.”

The Studying Hours è il primo libro che ho letto di Sara Ney e l’ho adorato. È divertente e spassoso e non ti annoia mai.
Sebastian, soprannominato Oz, è un bastardo sciupafemmine, quindi quando i suoi amici lo sfidano a farsi baciare dalla ragazza Miss. Perfezione seduta qualche tavolo più in là, lui ci sta, soprattutto quando vengono tirati in ballo i soldi. Peccato che lei non sia per nulla come se l’era immaginata, oltre ad essere l’unica ragazza capace di resistergli.
Quando vede avvicinarsi Oz, Jameson sa perfettamente che cosa aspettarsi da lui, ciò che però la sorprende sono i suoi successivi e continui tentativi di esserle amico… e di portarsela a letto, anche se quelli non sono poi del tutto sorprendenti, dato il tipo.
I due, nonostante tutte le probabilità a loro sfavore, iniziano a costruirsi un’amicizia sulla base di aula studio e punzecchiamenti. James e Oz insieme sono decisamente divertenti e le scintille non smettono di volare quando i due sono uno vicino l'una all’altro.
Le uniche note negative di questo romanzo, per me, sono stati i sogni di Oz, costruiti in modo tale da farteli sembrare realistici finché Oz non si svegliava urlando. Io posso capirlo, mi sembra un bel modo per far cambiare uno stronzo come Oz. Il problema è che io stavo per mollare il libro a metà del primo sogno perché nonostante l’avessi adorato fino ad allora, James aveva fatto una cosa che per me era un grosso “NO!” e sono andata avanti solo per miracolo. Per fortuna l’ho continuato, perché il libro è veramente carino, ma insomma, siete avvertite.
The Studying Hours è un romanzo ben scritto e molto spassoso, nel totale gli darei quattro stelle. In più, ti permette di conoscere anche Zeke, un vero stronzo in questo libro e anche nel successivo, dedicato a lui, ma che io ho amato alla follia, anche di più di questo. 
The Studying Hours è un ottimo inizio di serie, quindi aspetterò con ansia l'uscita del terzo romanzo.


“Sii gentile con me, James. Non ho fatto sesso con nessuno da prima dello Utah. Mi sono masturbato così tanto che la mia attrezzatura è logora—veramente logora.”


- Punto di vista: alternato, prima persona
- Sensualità: qualche scena hot
- Caratteristiche: divertente, carino
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: conclusivo, soddisfacente


“So che mi ami.” Sognante e pieno di meraviglia. “Ti amo anch’io.” In qualche modo, non era abbastanza. “Per davvero, però, babe. L’unica persona che amo più di te è me stesso.”
Una risata profonda riempì la stanza scura. “Oh mio Dio, dimmi che non l’hai appena detto.”
Mi sono perso qualcosa? “Che cosa c’è di così divertente? Sono serio.”
“L’unica persona che ami più di me sei tu?”
“Sì, quindi?”
“Sei ridicolo.”
“Ma mi ami?”
“Tantissimo.”


4 commenti:

  1. Sembra divertente, adoro le commedia in cui i protagonisti si punzecchiano! Visto che poi, in questo periodo, leggo solo in inglese (urgeva un serio ripasso ;) ) lo inserisco subito nella mia lista di lettura!!
    E, visto che anche se non scrivo mai, vi segui sempre ... grazie! Grazie per il vostro instancabile lavoro, siete - tutte - una fonte inesauribile di consigli e novità.
    machan

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  2. Ma è stato pubblicato anche in italiano?

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    Risposte
    1. Per il momento no, la rubrica "inediti" è proprio dedicata alle letture in inglese

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