giovedì 12 ottobre 2017

Recensione MAGIC di V.E. Schwab

Magic
di V.E. Schwab
(Shades of Magic #1)

Trama
Kell è uno degli ultimi maghi della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, nelle quali accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Grigia, la più noiosa delle versioni di Londra, quella priva di magia. Ma Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere piccoli scorci di realtà ai quali, solo con le proprie forze, non avrebbero mai accesso. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale, e infine lo convince a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se vuoi continuare a giocare prima di tutto devi imparare a sopravvivere…

La mia opinione


 Da tempo ho adocchiato questa trilogia, alla ricerca di una serie che accanto a mostri sacri come la Clare, la Bardugo e la Maas, non sfigurasse nella mia libreria. E se “Questo Canto Selvaggio” della stessa autrice partiva da buoni presupposti ma non è riuscita a soddisfarmi completamente (la mia recensione qui), “Magic” mi ha conquistata dall'inizio alla fine e non vedo l'ora di leggere i seguiti per scoprire se effettivamente le serie merita di salire nell'Olimpo dei miei libri preferiti.

Alcuni credevano che la magia venisse dalla mente,
altri dall’anima, dal cuore, o dalla volontà.
Ma Kell sapeva che veniva dal sangue.

Molti sono in grado di utilizzare la magia a Londra Rossa, ma Kell appartiene a una specie di maghi molto potenti e in via di estinzione, gli Antari, in grado di viaggiare tra mondi paralleli. Tenuto in grande considerazione per le sue doti, funge spesso da ambasciatore tra le corti: da Giorgio III nella Londra Grigia priva di magia, ai regnanti della Londra Bianca che cambiano in continuazione in una città in declino e avida di potere. Tuttavia pur essendo strettamente legato alla corte rossa e amando profondamente suo fratello adottivo Rhy, Kell si sente imprigionato in una gabbia dorata e cerca quindi di affrancarsi trasgredendo alle regole e contrabbandando illegalmente oggetti da una Londra all'altra. Piccoli ninnoli, collezionati più per curiosità che per effettivo valore, eppure durante uno scambio Kell si ritrova tra le mani qualcosa di così pericoloso da poter corrompere la magia stessa. Inseguito da non si sa chi, spera di fuggire nella Londra Grigia. Non mette però in conto Delilah, detta Lila, ladra a tempo pieno e aspirante pirata. E se prima questa ragazza sembra essere solo un'ulteriore complicazione, diventerà un'alleata indispensabile per tirarsi fuori da questo pasticcio e salvare la sua città.
Una trama deliziosa e originale, che colpisce per la sua originalità e per il mix di avventura e oscurità.
Mi sono innamorata del libro, ma anche dei personaggi. Non riesco a trovare in loro un solo difetto. Nel senso, sono perfetti nella loro assoluta imperfezione.

«Sono una loro proprietà. Un oggetto. Quindi capisci, sono cresciuto a palazzo, ma non è la mia casa. Sono stato cresciuto dalla famiglia reale, ma non è la mia famiglia, non di sangue. Per loro ho un valore e così mi tengono, ma non è la stessa cosa che fare parte di una famiglia».

Kell, nonostante i suoi natali sconosciuti, ha vissuto da nobile. Potrebbe essere arrogante e viziato, ma non lo è (beh, forse giusto un pizzico di arroganza che l'ha). Cerca di sfogare il senso di vuoto dentro di sé compiendo atti illegali di nascosto, ma senza mai superare il limite. Farebbe di tutto per salvare le persone che ama (o anche degli sconosciuti se è per questo) e non si fa scrupoli a uccidere per proteggerli o per vendicarsi.

«Preferirei morire mentre vivo un’avventura che vivere restando immobile».

Lila è selvaggia come il vento e sarebbe una perfetta pirata, se solo avesse una nave. Pensa solo a se stessa e non si cura di nessuno. Così almeno dice a se stessa, perché quando conta davvero è ben disposta ad atti di altruismo.
Rhy si è visto poco, ma mi è piaciuto moltissimo il legame profondo che lo lega a Kell, anche se non sono fratelli di sangue. Spero che il suo personaggio venga approfondito nei seguiti, preferibilmente con l'aggiunta di una love story.

Ho adorato tutto di questa ambientazione. Dalla periodizzazione posta a inizio Ottocento, alle tre città sovrapposte simili per alcuni punti cardine ma completamente diverse l'una dall'altra. Non è facile gestire un multiverso così complesso, ma la Schwab ci riesce in maniera magistrale, rendendole concrete e intriganti. Dal fascino antico di una Londra georgiana molto simile alla nostra, alla magia della scintillante Londra Rossa, all'inquietante pericolosità di quella Bianca, sembra di venire catapultati in ognuno di questi luoghi insieme ai protagonisti.


La strutturazione data alla magia è assolutamente divina. La prima è classica magia elementale, piuttosto comune e più rivolta alla persuasione degli elementi che non alla loro sottomissione, la seconda una magia di sangue strettamente praticata dagli Antari, e infine la scoperta di una magia più oscura (da qui il titolo originale, A Darker Shade of Magic), una magia che o sottometti fermamente oppure ti possiede consumandoti completamente.

L'azione lascia con il fiato sospeso, più volte sentiamo nascere il timore per la sorte dei protagonisti (ho sentito dire che la Schwab sia un po' sadica, e in questo caso farebbe bene il paio con il trio Clare/Maas/Bardugo).
Il romance in questo primo libro è quasi assente (non mi sorprende conoscendo l'autrice) ma potrebbe arrivare nei libri successivi (forse con anche qualche coppia LGBT, spero).
Il libro è classificato come Adult dall'autrice, più che altro perché i personaggi sono maggiorenni, non perché ci siano scene esplicite o scene violente eccessivamente grafiche. Potrebbe benissimo passare per un YA.

Non so che altro dire, non voglio rovinarvi la sorpresa di leggere questo libro per la prima volta. Aggiungo solo: leggetelo e amatelo.

Punto di vista: terza persona, POV Kell, Lila e qualche comparsa.
Sensualità: zero
Caratteristiche: intrigante, originale, avventuroso
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: chiuso, per ora


P.S.: Questa è la mia interpretazione grafica di Kell e Lila.


3 commenti:

  1. Mi interessa tantissimo e ho approfittato dell'offerta *-* speriamo bene!!

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  2. Anche io l'ho letto e mi è piaciuto molto!
    La fan art di Julia è bellissima! <3

    RispondiElimina

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