giovedì 2 novembre 2017

Recensione: CARAVAL di Stephanie Garber

Caraval
di Stephanie Garber
(Caraval #1)

Trama
Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota tutta intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Tutto ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…


La mia opinione


Qualsiasi cosa tu abbia sentito raccontare di Caraval non è paragonabile alla realtà. È molto più di un semplice gioco o di uno spettacolo. È quanto di più vicino alla magia esista a questo mondo.


La cover di questo primo romanzo della serie fantasy Caraval è il primo elemento che ha catturato la mia attenzione, seguito dalla trama particolare che prometteva una lettura molto originale. 
La protagonista principale di questo libro è Rossella Dragna, una ragazza giovane e riflessiva che, per sfuggire dalle grinfie del crudele e violento padre insieme alla sorella minore Donatella, decide di accettare un matrimonio combinato con un conte mai visto prima. 
Dopo aver atteso per anni una risposta da Legend, il leggendario proprietario dello spettacolo itinerante Caraval, eccola arrivare proprio a pochi giorni dal suo matrimonio, insieme a tre inviti. La gente darebbe ogni cosa per ricevere un invito esclusivo per Caraval, ma Rossella è consapevole che dovrebbe lasciare l'isola di Trisda scatenando così l'ira del padre, il quale non ci penserebbe due volte a punirla, facendo del male anche alla sorella. Ma Donatella è molto più avventata e impulsiva di Rossella, non ha alcuna intenzione di rinunciare alla fuga da Trisda e partecipare a Caraval, così, con l'aiuto di Julian, un marinaio conosciuto per caso, architetta un piano di fuga per raggiungere l'isola privata di Legend, luogo in cui si svolgerà la nuova edizione di Caraval. 
Una volta raggiunta l'isola però, Donatella scompare all'improvviso e Rossella scoprirà presto che il gioco della nuova edizione di Caraval consisterà nel ritrovare proprio sua sorella, e i partecipanti avranno cinque notti di tempo per riuscirci. 
Ad accompagnarla nel gioco sarà proprio Julian, uno dei personaggi più misteriosi e intriganti del romanzo, ma anche il mio preferito in assoluto!
Di questo libro mi è piaciuto praticamente tutto: i personaggi, l'ambientazione magica e fiabesca, gli enigmi e i vari colpi di scena. 
Caraval non può essere definito solo un circo, è molto di più, è uno spettacolo senza paragoni, un gioco intriso di magia e mistero, durante il quale non si sa mai di chi fidarsi o meno. Durante la lettura ci si interroga diverse volte sulle vere intenzioni dei personaggi, anche marginali, che si incontrano strada facendo. Teorie e congetture sono praticamente inevitabili, quante volte mi sono domandata chi fosse in realtà Julian, e che cosa nascondesse? Tante. Però l'ho adorato in ogni caso, così come il suo rapporto con Rossella. I dialoghi tra i due ragazzi sono spesso divertenti e non mancano nemmeno alcune scene sentimentali e dolci. Una coppia adorabile, insomma! 
Anche il profondo legame tra le due sorelle Dragna è un dettaglio che ho particolarmente apprezzato, le due ragazze non potrebbero essere più diverse, ma farebbero di tutto l'una per il bene dell'altra. Ammetto che inizialmente Tella mi ha dato un'idea sbagliata, l'avevo etichettata come una persona superficiale e scapestrata, ma nel corso della storia, soprattutto verso la fine, l'ho completamente rivalutata. E cosa dire dell'antagonista? È lui, Legend, il Mastro di Caraval, il personaggio che fisicamente non si incontra mai, ma che è sempre presente. È lui che muove tutti i fili del gioco. 
Lo stile di Stephanie Garber mi ha catturata subito, descrive con cura i meravigliosi scenari senza rallentare il ritmo della lettura, sviluppando la storia in modo da renderla avvincente ed avventurosa e senza farci mancare una buona componente romantica
Se amate le storie con personaggi intriganti, ambientazioni circensi e ricche di magia, fatevi trascinare nel mondo di Caraval! 
Lettura consigliatissima, una delle mie preferite di questo periodo. 
Visto che l'epilogo del romanzo mette le basi per il seguito, spero di poterlo leggere presto!

Punto di vista: terza persona 
Sensualità: alcuni baci 
Caratteristiche: magico, intrigante, avventuroso
Stile narrativo: scorrevole, anche nelle descrizioni
Tipo di finale: l'epilogo mette le basi per il seguito


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