mercoledì 6 dicembre 2017

Recensione Le fragilità del cuore di Susan Elizabeth Phillips

Le fragilità del cuore
di Susan Elizabeth Phillips

Trama
Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria,una bambina muta e degli isolani ficcanaso, Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...
Ironia, passione e mistero per una storia emozionante e ricca di sorprese.

La mia opinione

Questo nuovo romanzo autoconclusivo di Susan E. Phillips è particolarmente diverso dalle sue classiche storie.
Inizialmente ero un po' preoccupata, nelle prime pagine la protagonista femminile fa parlare i suoi pupazzi da ventriloqua, ciascuno con una voce e personalità diversa, e questa cosa l'ho trovata un tantino inquietante considerando che si trovava da sola, su un'auto, e in mezzo ad una bufera di neve. Per non parlare del protagonista maschile, che a primo impatto non fa esattamente una buona impressione.
Ma si tratta comunque di una storia della Phillips, quindi passata la fase iniziale un po' così, iniziamo a conoscere meglio i due trentenni protagonisti principali, e tutto si fa sempre più emozionante, sensuale e romantico. Non fatevi spaventare dall'inizio un po' angosciante, insomma!
Annie è una ventriloqua emotivamente vuota e sfiduciata, “costretta” da un testamento a trascorrere 60 giorni consecutivi nel cottage della madre scomparsa, in una zona isolata di una sperduta isola del Maine, oltretutto vicino al gotico palazzo dove al momento vive il suo peggiore incubo di quando era adolescente.
Annie e Theo da ragazzini avevano trascorso un'estate insieme, lei era molto amica della gemella di lui ma, ad un certo punto e senza alcuna ragione, Theo era cambiato e aveva iniziato a trattarla malissimo, in una particolare occasione aveva addirittura messo a rischio la vita di Annie.
Sono passati 18 anni da allora e Theo Harp è diventato un noto scrittore di horror. Annie è convinta che lui sia uno psicopatico, e l'atteggiamento iniziale di Theo lo fa credere anche a chi sta leggendo, ma pian piano iniziamo a conoscerlo, a vedere cosa si nasconde sotto quello strato di altezzosa rigidità e distacco e quali sono i suoi tormenti interiori. 

Theo ci appare fin dal principio come un uomo oscuro, freddo e solitario, ma allo stesso tempo anche molto virile, affascinante e sensuale. Un connubio intrigante!
Le prime interazioni e dialoghi tra questi due protagonisti sono abbastanza rancorose, ma poi la rabbia si trasforma in qualcosa di più intimo e fisico, anche se la fiducia di Annie è difficile da conquistare visti i trascorsi passati.
Theo si risolleva alla grande nel corso della trama, mi ha fatto dimenticare completamente l'inizio titubante e si è rivelato un vero e proprio eroe.
La Phillips ci dimostra attraverso questo suo personaggio maschile che le apparenze a volte ingannano alla grande!


"Tu dici di essere una romantica. Il romanticismo è niente! È una parola insulsa che non si avvicina neanche a quello che provo per te."

Anche Annie e i suoi pupazzi alla fine si rivelano molto simpatici e in grado di aiutare una dolcissima bimba. 
Questo romanzo parte in maniera cupa e misteriosa, merito anche dell'ambientazione gotica e invernale, ma poi prende la direzione che ogni lettrice si aspetterebbe da un contemporary romance.


"Avrebbe anche potuto vivere senza il cottage, ma il pensiero di un mondo senza Theo era insopportabile. Lui era tutto ciò che un uomo avrebbe dovuto essere. Aveva una mente brillante e un bel carattere. Era un uomo con una coscienza. Affidabile, intelligente e premuroso. Talmente premuroso da farsi carico dei demoni altrui come se fossero suoi."

Oltre all'evoluzione del rapporto tra Theo e Annie, ad una parte molto sensuale ed emotiva, non mancano nemmeno diversi colpi di scena e rivelazioni. 
Le fragilità del cuore si è rivelata una lettura fuori dal comune, ma comunque molto piacevole ed emozionante, quindi non posso che consigliarvela!

Punto di vista: terza persona 
Sensualità: sensuale, scene hot presenti
Caratteristiche: cupo, emozionante, romantico
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: autoconclusivo con un bel epilogo


4 commenti:

  1. Bellissima recensione già adoro lei perché ho letto quasi tutti i suoi libri è anche questo è in lista

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  2. La Phillips è una garanzia e per me è impossibile non leggere i suoi romanzi. Il fatto che come dici te sia diverso dai suoi precedenti mi invoglia ancora di più aleggerlo.

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  3. l'ho letto e chi adora la SEP...non rimarrà delusa!!

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  4. Della SEP ho letto pochissime cose ma questo voglio assolutamente leggerlo. La trama mi attira come poche e la tua recensione mi ha incuriosita ancora di più. Mi piacciono i libri che non sono banali 😍❤

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