martedì 23 gennaio 2018

Recensione PER SEMPRE MIA di Jennifer L. Armentrout

Per sempre mia 
di Jennifer L. Armentrout 

Trama
Dieci anni prima. Sasha sta per morire. Ha visto che cosa è successo alle altre vittime dello Sposo e ormai sono giorni che lui la tiene prigioniera. Ben presto, il killer ucciderà anche lei. Ma ecco che accade il miracolo…
Oggi. Sasha era scappata il più lontano possibile dalla sua città natale, dove tutto le ricordava lo Sposo e le torture che aveva subito. Eppure adesso è stanca di nascondersi: il suo sogno è sempre stato quello di portare avanti il bed & breakfast di famiglia e lei ha intenzione di realizzarlo. Non appena rivede Cole, però, si rende conto che aveva anche un altro motivo per tornare… Cole non si è mai perdonato per quanto accaduto quella notte. Avrebbe dovuto accompagnare Sasha, invece l'ha lasciata andare a casa da sola. E lo Sposo l'ha rapita. Tuttavia, ora che il destino gli sta dando una seconda occasione, Cole è determinato a sfruttarla al massimo. E non si lascia scoraggiare nemmeno quando Sasha inizia a ricevere strane minacce e in quietanti telefonate anonime. Ma questa volta Cole riuscirà a proteggere la donna che ama o lo Sposo finirà ciò che aveva iniziato?


La mia opinione


Per sempre mia è molto diverso dai precedenti romanzi di Jennifer L. Armentrout pubblicati in Italia, questa nuova uscita infatti può essere etichettata come romantic suspense
La storia romantica tipica dei romanzi della Armentrout è presente e ben sviluppata, ma il tutto accade in uno scenario particolarmente angosciante.
La protagonista e narratrice principale per la maggior parte del romanzo è Sasha, una ragazza di 29 anni che fa ritorno nella città in cui aveva giurato di non mettere mai più piede dopo essere stata una delle vittime del noto serial killer, soprannominato Lo Sposo.
Sasha è una sopravvissuta, l'unica donna ad essere riuscita a fuggire e sopravvivere allo Sposo, non prima di aver sofferto le pene dell'inferno ed essere stata vittima di atroci violenze.
È facile perciò immaginarsi quanti anni di terapia le siano serviti per tornare ad un barlume di normalità, e quante paure la perseguitano ancora a distanza di una decina d'anni. 
Far ritorno in città per aiutare la madre con il bed & breakfast di famiglia: per Sasha non è facile, significa mettersi alla prova, immaginatevi quindi il suo stato d'animo quando in concomitanza del suo arrivo inizieranno a susseguirsi una serie di eventi inquietanti alternati a nuove sparizioni
Tornare a casa però ha anche i suoi risvolti positivi: essere nuovamente vicina alla madre, riabbracciare la sua migliore amica e rivedere Cole, l'unico ragazzo per il quale ha provato qualcosa. 
Cole è il ragazzo con cui stava Sasha ai tempi del college, fino al momento del suo rapimento. Il loro era un rapporto speciale, interrotto quando lei aveva deciso di andarsene e lasciarsi tutto alle spalle. Ora Cole è un agente dell'FBI, un uomo molto più maturo rispetto al ragazzo che conosceva, ma ancora molto, molto sexy. Lui è il personaggio che ho preferito, è un uomo diretto, protettivo, paziente e si vede chiaramente dal suo primo ingresso in scena quanto tenga ancora a Sasha. 
La Armentrout è riuscita a mettermi fin troppa ansia fin dalle prime pagine, come giustamente ci sia aspetterebbe da un romanzo thriller, mantenendo vivido questo senso di angoscia e tensione per tutta la durata del romanzo. In poche parole c'è poco da stare tranquilli, anche se le interazioni e le scene sentimentali tra i due protagonisti alleggeriscono un po' la situazione.
Una cosa che mi ha lasciato perplessa però, è l'aver smascherato il serial killer di turno all'incirca al 13% del libro, trovando in quello che doveva essere il colpo di scena finale la conferma alla mia ipotesi iniziale. E il bello è che io non sono una lettrice del genere giallo / thriller, i libri che ho letto di questo tipo si possono contare sulle dita di una mano! A questo proposito, mi piacerebbe sapere se è capitato anche a qualcuno di voi, o se almeno avevate dei sospetti! Sorvolando su questo dettaglio, la penna della Armentrout è sempre coinvolgente ed emozionante, quindi a me il libro nel complesso è piaciuto, anche se preferisco assolutamente i contemporary romance pubblicati in precedenza.  

Consigliato a chi vuole sperimentare un bel po' di tensione e suspense senza rinunciare ad una componente romantica!

3 commenti:

  1. Wow sembra una lettura splendida! Lo aggiungo in WL!
    Bella recensione. ;)

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    1. Grazie! Quando lo leggi fammi sapere le tue teorie!

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  2. L'ho finito ieri sera e si, la penso come te. Capito subito il colpevole e pure il grado di parentela perché lo dice nel libro. Io però guardo una marea di polizieschi da csi e compagnia a tutto top crime quindi magari ecco posso imputare la cosa a quello. Nel complesso è un libro bello e ben scritto come quasi sempre quelli dell'autrice, ma vista la trama un po' thriller avrei preferito qualche colpo di scena in più. Ha lasciato troppi indizi sparsi 😊

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