martedì 27 marzo 2018

Recensione Completamente affascinato di A.D. Justice

Completamente affascinato 
di A.D. Justice 

Provarle il mio amore in sei mesi… o perderla per sempre.

Aaron Rivers
Christa era l’esatto contrario di tutte le donne con cui ero andato a letto per una notte. Non riuscivo a pensare ad altro che a conoscerla a fondo. Mi aveva completamente affascinato.
Poi, come al solito, ho rovinato tutto. La mia vita. La sua vita. Il nostro amore.
Adesso la sua vecchia fiamma è tornata in città e le ha messo gli occhi addosso. Ma lei è mia. E che mi venga un accidente se l’altro riuscirà a conquistarla.
La riconquisterò io, prima che lui me la porti via.

Christa Lanes
Aaron è entrato, come niente fosse, nel mio bar e dritto nel mio cuore. Era bellissimo, sicuro di sé e… sexy.
Con tutte le donne che gli si buttavano addosso, voleva proprio me.
Andando contro tutti i miei principi, ho deciso di correre il rischio. Poi lui si è portato via la nostra vita.
Proprio nel momento più buio, Jared, mio amico fin dall’infanzia, mi ha aiutato ad uscirne, ma solo per dirmi che voleva prendere il posto di Aaron.
Ma come posso dare il mio cuore a Jared se Aaron me l’ha portato via?

La mia opinione

Completamente affascinato è un romanzo molto particolare, sia per come è scritto, sia per la storia che racconta.
Innanzitutto, il primo capitolo racconta ciò che succede al cinquanta per cento del libro. Aaron si sveglia un giorno, sposato con Christa, senza sapere come diavolo sia successo. Ovviamente, reagisce d'istinto e chiama suo fratello per chiedere il divorzio, umiliando Christa di fronte a tutti.
Poi, la storia torna indietro nel tempo, facendoci capire che Aaron non ha conosciuto Christa nel periodo in cui si erano sposati e che non si ricorda, ma ben mesi prima. Quindi... non ha scuse.
Tutto questo viene raccontato in terza persona finché non arriviamo al presente e lo stile narrativo cambia, passando alla prima persona e alternando quattro punti di vista diversi.
L'idea globale che mi sono fatta del romanzo è quella di una matassa incasinata. Voleva essere tante cose, senza però riuscirci. Anche solo il fatto del cambio di stile, per quanto io preferisca la prima persona, non sono del tutto sicura mi sia piaciuto, ma posso capire la scelta della scrittrice.
C'è un tentativo di triangolo, ma la verità è che fin dall'inizio si vede che Jared ha false speranze che sono solo nella sua testa, e non solo per l'apparizione di Aaron nel suo quadretto idilliaco, ma anche perché obbiettivamente non le ha mai scritto per sette anni, lasciandola con nulla di fatto. Nessuna promessa, nessuna speranza. Stop. Non ha neanche mai ammesso alcun tipo di sentimento verso di lei. Quindi la confusione di Christa mi sembra piuttosto naturale, ed anche il modo in cui lo ignora all'inizio.
Ho letto una recensione che la definiva una trama da soap opera. Effettivamente, un po' ricorda questo tipo di racconti, oppure una serie televisiva spagnola.
Nel totale darei al romanzo tre stelle. Carino, la storia a tratti intrigante, ad altri prevedibile. Lo consiglierei a chiunque voglia leggere un romanzo leggero.

- Punto di vista: terza persona per la prima metà, prima persona, 
quattro punti di vista diversi per la seconda metà
- Sensualità: scene esplicite di sesso
- Caratteristiche: carino, un po' prevedibile
- Stile narrativo: scorrevole, particolare
- Tipo di finale: conclusivo, soddisfacente


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