mercoledì 16 maggio 2018

Recensione For the love of English di A.M. Hargrove

For the love of English 
di A.M. Hargrove

Trama
Beckley Bridges, padre single, è sexy da far paura. Sul serio, è la cosa più bollente da quando è stato creato il sole, tanto che se gli rompi un uovo addosso, quello inizia a sfrigolare. Quindi qual è il problema? Che è anche uno stronzo colossale. Lo odio, quel bastardo. Cerco di evitarlo in ogni modo, ma per qualche motivo salta fuori ovunque io vada.
Il vero problema, però, è sua figlia, English. È un’adorabile, eccentrica bambina di prima elementare, e la cosa più dolce da quando hanno inventato il tè freddo. Ed è una dei miei scolari, ma è anche l'amore della sua vita. Perciò devo per forza avere a che fare con lui a livello professionale. Non è semplice. Su una scala che va da facile a difficile, avere a che fare con Beckley Bridges è come avere a che fare con delle unghie che grattano sulla lavagna.
Ma dato che la madre di English cerca di ottenere la custodia, dopo averla abbandonata sulla porta di Beckley quando era una neonata, lui è disposto a fare tutto il possibile per tenerla con sé.
È per questo che mi ha fatto la proposta.
E per quanto la cosa possa sembrare folle, mi sono ritrovata a pensarci su.


La mia opinione


For the love of English racconta la storia di Sheridan, un’insegnante delle elementari, neolaureata, che si ritrova ad affrontare per la prima volta una classe di studenti. Come è prevedibile, ci si affeziona subito, specialmente ad una bambina in particolare: English. 
Se devo essere onesta credo che quella bimba sia il personaggio migliore del libro. E non solo per la sua passione per Frozen. English è frizzante, piena di vita e riesce a far prostrare ai suoi piedi qualsiasi persona conosca. Tra cui suo padre, Beck.
Sei anni prima, quando Beck aveva solo diciannove annisi è ritrovato una neonata davanti alla porta di casa. Da allora sua figlia è diventata una sua priorità, e lo è tuttora, specialmente quando il tempo che trascorre con lei viene messo a rischio.
Dire che il primo incontro tra Sheridan e Beck vada male è un eufemismo. I due si odiano quasi istantaneamente, lei pensando che lui sia un tipo pieno di sé e stronzo, lui invece ritenendo lei una sempliciotta. 
Ci vuole molto di più dell’evidente attrazione che sentono l’uno per l’altra per avvicinarli, ma sicuramente l’amore che provano per English è un buon inizio.
Devo essere onesta. La prima parte del romanzo è stata assolutamente grandiosa. Accattivante, frizzante, mi ha catturato ad ogni pagina. Solo che poi, da quando lui le propone di sposarsi, le cose precipitano. Ho iniziato a trovare il romanzo un po' noioso, faticoso da proseguire e non particolarmente interessante. Neanche la mia simpatia per English è riuscita a salvarlo. Si è poi risollevato verso la fine, ma in ogni caso è stata un po' una delusione rispetto all'inizio così promettente.
Mentre tutta la storia ci viene raccontata dal punto di vista di Sheridan, negli ultimi capitoli ci viene data la possibilità di entrare nella testa di Beck, ma non è stato sufficiente. Avrei preferito qualche capitolo in più dal suo punto di vista, specialmente a metà libro quando le cose iniziano a farsi complicate. 
Nel totale, darei tre stelle e mezzo al romanzo. Carino e pieno di buoni propositi e di buoni spunti, ma, secondo me, poco sfruttati. Peccato, perché poteva essere assolutamente fantastico.


- Punto di vista: prima persona
- Sensualità: scene di sesso esplicite
- Caratteristiche: dolce, carino e divertente
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: conclusivo, soddisfacente


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