mercoledì 20 giugno 2018

Anteprima: “Dark Tournament. Vinci o Muori” di Elisa S. Amore

Da oggi è disponibile il fantasy “Dark Tournament. Vinci o Muori” di Elisa S. Amore. 


Titolo: Dark Tournament. Vinci o Muori
Autrice: Elisa S. Amore
Editore: self publishing
Prezzo: 2,99 (eBook - offerta lancio, poi 3,99 euro)
 17,76 euro (cartaceo copertina rigida)
 11,00 euro (cartaceo copertina morbida)
Pagine: 230 (copertina rigida) 304 (copertina morbida)
Genere: fantasy - paranormal romance
Data di pubblicazione: 20 Giugno 2018

Trama
Drake è un Angelo della Morte. Ha perso la sua fidanzata, Stella, molti anni fa e da allora è diventato uno spietato Giustiziere o, come lo definiscono i suoi fratelli, uno "sciupa-anime". Dovrebbe limitarsi a uccidere i mortali che gli vengono assegnati e accompagnare la loro anima nell’aldilà, ma Drake preferisce assicurarsi che il loro trapasso sia piacevole.
Finché lui stesso non rimane ucciso e finisce all’Inferno.
Le Streghe, regine degli Inferi, lo tengono prigioniero nel loro castello, dove combatte come loro schiavo per compiacerle… e per eccitarle. Per Drake la prigionia non è poi così male, fino a quando scopre che anche Stella è all’Inferno e vaga dispersa nella Selva oscura.
Drake non ha più dubbi: deve trovarla. Non importa quali pericoli o creature mostruose dovrà affrontare per riuscirci.
Stella però non è più la stessa ragazza che lui conosceva. L’Inferno l’ha messa a dura prova e ora è sul punto di perdere la sua umanità. Ma Drake farà di tutto per riconquistarla...
Attraverso la voce pungente e spensierata di Drake, Elisa S. Amore torna con una nuova avventura che vi catapulterà nel cuore dell’Inferno. Un romanzo pieno d’azione che segue le vicende di due anime che faranno di tutto per sopravvivere ai pericoli dell’Inferno… sempre che prima non si uccidano tra loro.



INTENSO. ROMANTICO. DIVERTENTE.



Perfetto per i fan di The 100, Harry Potter, The Maze Runner e Hunger Games.



RISCHIERESTI LA TUA ANIMA PER SALVARE CHI AMI?



ELISA S. AMORE
DARK TOURNAMENT
VINCI O MUORI
*** ESTRATTO 3 ***

La fissai, mentre tamponava la mia ferita con l’impasto bianco che aveva preparato. Digrignai i denti per il bruciore lacerante.
«C’è un’infezione. Con questo dovresti guarire in fretta. È un disinfettante.»
«L’hai fatto tu?» le domandai, meravigliato.
Lei annuì, l’espressione modesta.
«Temevo che fossi in pericolo qui fuori, ma vedo che te la sai cavare bene.»
«All’Inferno impari a sopravvivere o muori.»
«Già. Questo l’avevo capito.» grugnii, guardando la ferita che veniva medicata. I segni del morso erano profondi e da rossi erano diventati marroni, con delle sfumature giallastre. «Cos’erano quegli esseri?» Ancora non riuscivo a togliermi dalla mente la viscida sensazione della loro pelle tirata sulle ossa.
«Erano Ingordi.»
«Non l’avrei mai detto.» replicai, strappandole un sorriso.
«Ci sono dei meccanismi che regolano l’Inferno. Ciò che più hai desiderato sulla Terra può essere la tua condanna qui. Gli Ingordi sono coloro che nella vita hanno agito senza scrupoli per ottenere ciò che volevano e per averne ancora… e ancora, lasciando pagare il prezzo per le proprie scelte ad anime innocenti. La loro fame insaziabile di denaro, potere o chissà che altro, li ha resi anime fameliche in preda a un bisogno che non può essere appagato. E ora, anche il più delizioso dei pasti non riesce a soddisfarli. Hanno sempre fame e questo li indebolisce. Sei stato fortunato. Avresti potuto imbatterti in creature molto più pericolose.»
«Ehi, erano piuttosto affamati e scommetto che io sembravo appetitoso. Erano pericolosi eccome.» le assicurai. Avevo combattuto contro belve ben più feroci, nell’Opalion, ma quegli scheletri mi avevano dato del filo da torcere.
«Ti ricrederai.» sentenziò Stella, fasciandomi il punto dove ero stato morso con delle foglie verdi e umide. Poi passò alla ferita che avevo sul petto e tra noi calò il silenzio. «Scusa per questa.»
«Due scuse in una sola sera, è il mio giorno fortunato.»
«Tu non prendi mai niente sul serio, non è così?»
«Be’, la mia ragazza ha tentato di uccidermi. Scusami tu, se sdrammatizzare mi aiuta a superare la cosa.»
«Non sono la tua ragazza.» puntualizzò.
Fermai la sua mano sul mio addome e gliela strinsi dolcemente. Le sue dita reagirono, sfiorando le mie. «Non sono d’accordo nemmeno su questo.»

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