mercoledì 18 luglio 2018

Recensione: L'INCANTESIMO DELLA SPADA di Amy Harmon

L'incantesimo della spada
di Amy Harmon
(The Bird and the Sword Chronicles #1)

«Deglutisci, figlia. Ingoia le parole, bloccale nel profondo della tua anima. Nascondile, chiudi la bocca sul tuo potere. Non maledire, non curare. Non parlerai, ma imparerai. Silenzio, figlia. Rimani viva». Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell’ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell’avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l’unica magia rimasta potrebbe essere l’amore. Ma chi potrebbe mai amare… Un uccellino?


La mia opinione


Con L'incantesimo della spada, Amy Harmon ha dimostrato di essere un'autrice molto brava anche nel genere fantasy.
L'ambientazione, seppure inventata, ricorda un po' quella di un historical vista la presenza di nobili, re e guardie, ma con l'aggiunta di magia e di creature tipiche di un romanzo fantasy.
Nel regno di Jeru le persone dotate di poteri vengono perseguitate e punite anche con la morte, per questo chi possiede delle abilità particolari deve fare il possibile per tenerle segrete.
In seguito ad un incantesimo di protezione, Lark, la protagonista femminile e narratrice in prima persona del romanzo, non può parlare. Le sue parole infatti sono un vero e proprio dono. 

“Non posso pronunciare le parole. Non posso riprodurre i suoni. Nutro pensieri e sentimenti. Custodisco immagini e colori. Sono tutti racchiusi dentro di me, perché non sono capace di formare le parole. Ma posso sentirle.”

Lark ha ventun anni ed è una ragazza buona, sensibile e descritta piccola e delicata come un uccellino. Dentro di lei però è custodito un grandissimo dono che lei stessa scoprirà a pieno con il proseguire della trama.
Il protagonista maschile del romanzo è re Tiras, l'erede del crudele e tiranno re responsabile di aver data inizio alla persecuzione e all'eliminazione della magia dalla popolazione del regno. Fortunatamente, Tiras è molto diverso dal padre, e lui stesso nasconde dei segreti.
La relazione tra i due protagonisti si sviluppa lentamente e in maniera dolce e delicata. Quella tra Lark e Tiras è un'alleanza che si rivela essenziale, ma tra di loro si crea prima di tutto uno speciale legame di amicizia destinato a diventare qualcosa di più romantico.

 «Riluci, Lark». La sua mano si arrampicò di nuovo verso l’alto e mi accarezzò i capelli sciolti. Deglutii, ormai sul punto di piangere.
Allora, perché nessuno mi vede?
«Io ti vedo», affermò.

Nella storia sono presenti anche un paio di personaggi secondari degni di nota: l'unico vero amico di Lark prima di conoscere Tiras, un troll davvero simpatico e paterno, e il braccio destro e migliore amico di Tiras, Kjell, del quale sapremo di più nel secondo libro della serie visto che ne sarà il protagonista principale.
La Harmon descrive e ci racconta ogni cosa con la sua inconfondibile penna poetica e profonda.
Quella raccontata ne L'incantesimo della spada è una storia ricca di magia, sentimenti, complotti, creature spaventose ed altre affascinanti.
Se cercate un bel fantasy insomma dovete assolutamente farci un pensierino! Io poi sono di parte, amo lo stile della Harmon e la consiglio in ogni caso!


Punto di vista: prima persona di Lark
Sensualità: velata
Caratteristiche: magico, romantico
Stile narrativo: scorrevole, poetico
Tipo di finale: chiuso, ma c'è un seguito con altri protagonisti principali

 

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