martedì 31 luglio 2018

Recensione: Un perfetto bastardo di Penelope Ward e Vi Keeland

Un perfetto bastardo
di Penelope Ward Vi Keeland

Trama
Era una mattina qualunque, il treno era affollato e tutto sembrava noiosamente normale. A un certo punto sono stata come ipnotizzata dal ragazzo seduto vicino al corridoio. Urlava contro qualcuno al telefono come se avesse il diritto di governare il mondo. Ma chi credeva di essere con quel suo completo costoso? In effetti, gli conferiva un’aria da leader, ma non è questo il punto. Non appena il treno si è fermato, è saltato giù così in fretta da dimenticarsi il telefono, e io… potrei averlo raccolto. Potrei anche aver spiato tutte le sue foto e chiamato alcuni dei suoi numeri. Okay, potrei persino aver tenuto il telefono dell’uomo misterioso fino a che non ho trovato il coraggio di restituirlo. Così ho raggiunto il suo ufficio da snob… e lui si è rifiutato di vedermi. Ho consegnato il cellulare alla reception dell’ufficio di quel bastardo arrogante. Ma potrei, diciamo per ipotesi, avergli lasciato qualche foto sul telefono. Foto non esattamente angeliche.


La mia opinione

Quando nel titolo di un contemporary romance c'è la parola “bastardo” difficilmente riesco a resistere. Se poi si tratta di una storia auto-conclusiva, scritta a quattro mani da un duo di autrici che mi hanno già convinta in precedenza, allora siamo proprio sulla buona strada.
Cosa dire del protagonista maschile di questo libro? All'inizio è un vero e proprio bastardo incazzato col mondo. Certo, è bello, sexy ed elegante, materiale su cui ogni donna potrebbe sbavare, ma è un uomo freddo al quale importa solo del proprio lavoro e nient'altro. Morgan tiene a distanza le persone comportandosi da stronzo, questo è il suo strumento di difesa personale.Ovviamente nella trama ci viene spiegato anche il motivo di questo suo pessimo caratteraccio. 
Il suo comportamento inizia a vacillare soltanto dopo il casuale incontro con una mina vagante dai capelli multicolor: Soraya. 
Soraya è una ragazza molto schietta e impulsiva, per nulla intimorita da Morgan, e ce ne rendiamo conto subito. Mentre lui è un uomo d'affari, lei lavora come assistente ad una nota rubrica dedicata ai consigli del cuore. 
Le autrici giocano molto con la rubrica di consigli del cuore, fattore positivo, perché ho trovato alcune di queste lettere particolarmente divertenti e inserite nella storia al momento giusto.
La relazione tra i due protagonisti prende il via come un gioco di seduzione, ma come ci si aspetterebbe da ogni romance, le cose poi prendono una piega molto più sentimentale. 
Entrambi i protagonisti mi sono piaciuti molto, Morgan è quello che si svela ed evolve emotivamente di più dei due, ma Soraya ha il vantaggio di essere uno di quei personaggi simpatici, naturali e spigliati che si prendono di più in simpatia. Anche se nella seconda parte del libro si dimostra lei l'insicura della situazione.
Cosa non rende perfetto questo libro? Il fatto che il plot twist non mi abbia fatta impazzire, non vi dirò nulla ovviamente, ma, leggendo molti contemporary romance, quella particolare svolta è stata già sfruttata più volte. Le autrici sono riuscite però a gestirla in una maniera che non mi è affatto dispiaciuta. Per fortuna, perché la prima metà fila liscia che è una meraviglia e mi spiaceva veder poi un bel libro perdersi per strada. Anche il finale mi è piaciuto, romantico e soddisfacente proprio come piace a me!
Se cercate una storia romantica, ironica e sensuale questo libro è sicuramente consigliato!
Vista la stagione, Un perfetto bastardo è la compagnia ideale sotto l'ombrellone!


Punto di vista: prima persona alternato

Sensualità: sexy, scene hot presenti
Caratteristiche: romantico, sensuale, ironico
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: auto-conclusivo

2 commenti:

  1. Veramente il protagonista si chiama Graham e non Morgan...

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    Risposte
    1. Ho usato il cognome! Si chiama Graham Morgan infatti! ;)

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