venerdì 5 ottobre 2018

Recensione: Uno sconosciuto accanto a me di Marilena Barbagallo

Uno sconosciuto accanto a me
di Marilena Barbagallo

Trama
Nell’oscurità più densa può nascondersi la vera passione.
Sei viva, respiri, provi a muoverti, ma non puoi. Sei legata in un letto e non ricordi cosa sia successo. 
Cosa proveresti se ti svegliassi imprigionata? Cosa faresti se la tua prima immagine fosse quella di Amir Shakib? Questo è ciò che accade a Lena Morozov, prelevata con la forza dal Settore Zero per portare a termine una missione a lei sconosciuta. Amir Shakib è pura oscurità, è marcio dentro, conosce il dolore, ma non lo sente più. Nessuno meglio di lui è capace di isolare le emozioni, annientare un’anima, sbriciolarla tra le dita e ricostruirla a sua immagine. Così le vite di Lena e Amir si incrociano. Lui è il suo Maestro e lei è la sua allieva. Lei cerca di resistere, lui deve spezzarla. Ma quando Amir riesce a entrarle nella mente, Lena non si aspetta di dover combattere anche contro la brama oscura, il desiderio di avvicinarsi al proibito, a colui che distrugge qualunque cosa tocchi. Lena sa che è sbagliato, ma ne è attratta; Amir sa che non deve, ma vuole. Insegnarle a sopravvivere sarà l’obiettivo, tenerla con sé l’unico desiderio.


La mia opinione

"Uno sconosciuto accanto a me" è ciò che si può decisamente definire un romanzo unico nel suo genere. 
Non credo esistano aggettivi adatti per poter raccontare tutte le emozioni che questo libro mi ha trasmesso. 
È un turbine di desiderio, passione, ma anche tormento, violenza, oscurità (non per niente il titolo originale di questo piccolo capolavoro era proprio "Oscuro"). Scordatevi la classica storia d'amore in cui lei è la brava ragazza e lui il "cattivo" di turno, che cambia per amore: " Uno sconosciuto accanto a me" non è questo. 
È crudo e sconvolgente, dove c'è davvero poco spazio per la tenerezza. 
Ogni scena descritta è di un'intensità pazzesca, tanto da non permettervi di staccare gli occhi dalle pagine. Non riuscirete a non divorarlo.
Lena è apparentemente un agnellino fragile ed indifeso, strappata via con la forza dalla sua vita abitudinaria, portata via da Torino e mandata al misterioso Settore Zero, un luogo di addestramento che in realtà sembra più una prigione. Ben presto, però, Lena si rivelerà una donna con gli artigli, pronta a combattere per ciò che ama: insomma, una guerriera a tutti gli effetti.
E poi c'è Amir... 
Un personaggio assolutamente indescrivibile. 
L'odiato con tutta me stessa, ed un minuto dopo mi sembrava la perfezione fatta carne. Così, avanti per tutto il libro. 
Amir è follia pura, è desiderio, è sofferenza. Non sa contare fino a tre prima di prendere una decisione, ma è in grado di stravolgerti con la sua impulsività. Non è capace di baciare, ma sa divorare. 
Amir è semplicemente oscurità. 
Lui ha il compito di addestrare Lena per una missione speciale (che verrà poi rivelata a metà libro e vi lascerà senza fiato): i suoi addestramenti sono perversi e brutali, e Lena non potrà far altro che odiarlo, almeno inizialmente. 
Tra i due però, è presente una fortissima  ed innegabile tensione sessuale: il cambiamento di sentimenti da parte di entrambi sarà inevitabile. 
Se tra Amir e Lena sia amore, me lo sto chiedendo da praticamente tutto il libro.
Si può amare l'oscurità? La risposta alla mia domanda rimane nell'aria. 
Lena sembra essere in grado d'illuminare l'essenza di Amir, di andare oltre il suo passato tragico e oltre la sua indole violenta. E Amir si rende conto che, nonostante le molte donne avute, lei è l'unica a riuscirci davvero. Il suo personaggio si evolve durante la narrazione, ma non c'è un cambiamento drastico.
Amir è Amir, e tale rimane.
 Leggere gli eventi significativi del suo passato è un pugno allo stomaco: i flashback sulla sua infanzia sono brutali e sconvolgenti, nonché traumatici. Spesso, dopo alcuni episodi, tendevo a "giustificare" i comportamenti di Amir, poiché è impossibile che certi eventi non lascino il segno. 
Il finale rimane aperto, ma non senza lasciare a bocca aperta, con un inaspettato colpo di scena. 
Il secondo libro "Ancora accanto a me" sembra impossibile da non leggere, perché si ha la necessità di capire, di trovare una conclusione a tutta questa storia così cruda. 
Per concludere, “Uno sconosciuto accanto a me” è uno di quei romanzi che vorresti dimenticare di aver letto, per poterlo rileggere altre mille volte. Non posso che promuovere a pieni voti questo libro: Marilena, chapeau!


"Se non arriva dritto al cuore non è dolore". Lo dice come fosse diventata una macchina. Adesso parlo con più calma. "La carne è solo materia, il sangue solo è fluido, i colpi sono solo botte. Ma il dolore quello reale, l'unico che potrebbe frantumarti, è quello che giunge al cuore. E tu che cos'hai nel cuore, Lena?" 

"Mi morde come se volesse dissanguarmi. Mi bacia come se volesse uccidermi."


Punto di vista: POV alternato Lena\Amir
Sensualità: moltissime scene hot esplicite…preparatevi!
Caratteristiche: violento, crudo, emozionante, sensuale
Stile narrativo: scorrevole ed esplicito
Tipo di finale: aperto


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