giovedì 4 aprile 2019

Recensione: Il Principe Svedese di Karina Halle

Il Principe Svedese
di Karina Halle

Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita: 04/04/2019

Trama
Non ho mai creduto nelle favole. Non sono una di quelle che perdeva tempo ad aspettare il Principe Azzurro. Crescere in una piccola città della California, insieme con sei fratelli più piccoli, ti insegna che è davvero improbabile che l’amore si presenti alla tua porta invitandoti per una cavalcata romantica verso il tramonto. Quando i miei genitori sono morti e tutte le responsabilità sono ricadute su di me, ho imparato che è inutile sognare e che bisogna guardare la vita per quello che è. Ma poi il destino ha letteralmente trascinato un principe al mio campanello. All’inizio pensavo che Viktor fosse un ricco uomo d’affari, incravattato, bello in modo assurdo. Ma dietro il suo fascino pacato si nascondeva un uomo in fuga dal proprio destino. Viktor di Casa Nordin, Sua Altezza Reale della Corona Svedese era quanto di più lontano potesse esistere dalla mia vita ordinaria. Eppure questo incontro ha cambiato tutto. Può esistere un lieto fine anche per chi non crede nelle favole?


La mia opinione



Se avete amato la magia e la favola del film Vacanze Romane allora questo è il libro che fa al caso vostro. Parole della stessa autrice, non solo mie.
Infatti Karina Halle nell'introduzione afferma di aver sempre amato quel film con l’unica eccezione per la parte finale, così ha deciso di scrivere un libro che in qualche modo si ispirasse a quel capolavoro regalandogli però un finale diverso, dove i mondi di provenienza dei protagonisti non rappresentino un ostacolo alla loro storia d’amore. Ecco quindi che conosciamo Viktor, futuro Re di Svezia e Maggie, giovane cameriera americana che ha dovuto rinunciare al suo sogno di diventare una giornalista per prendersi cura dei suoi 5 fratelli dopo che i loro genitori sono stati brutalmente assassinati.
Viktor, in preda ad un profondo senso di panico per le imminenti responsabilità che lo attendono come Re di Svezia, e schiacciato dal profondo dolore per la morte di suo fratello maggiore, ha una sorta di crollo psico-fisico. Per farlo riprendere gli vengono concesse un paio di settimane in totale anonimato in cui potrà vivere la sua vita come una persona normale. Si concede quindi un viaggio coast to coast in America ed è proprio lì che incontrerà Maggie in situazioni decisamente ambigue e divertenti. L’attrazione è immediata, e complici alcuni bicchierini di acquavite di troppo, i due iniziano quasi per gioco una loro tutta speciale relazione. Maggie scopre quasi subito chi lui sia veramente e Viktor non le nasconde i motivi per i quali ha intrapreso il suo viaggio, ma i due decidono ugualmente di lasciarsi andare e di vivere il momento senza pensare alle innumerevoli ragioni per le quali non dovrebbero farlo, come il fatto che lui sia un principe e lei una semplice cameriera, che per entrambi sembra non esserci via di uscita da un futuro in qualche modo già scritto o che il loro ‘per sempre’ ha una data di scadenza di circa 7 giorni. Per una settimana si frequentano, si parlano, si conoscono, si divertono ed infine si innamorano. Ma Victor deve tornare a casa, una casa che è letteralmente dall'altra parte del mondo perché i suoi obblighi lo reclamano. Come si può rinunciare ad un persona che sembra essere la propria anima gemella? Così Viktor deve capire se lasciare Maggie è l’unica possibilità o se per loro le cose possono funzionare diversamente. Non svelo altro della trama che, da questo punto in poi , regala ancora molte avventure e parecchi alti e bassi alla storia di Viktor e Maggie.
Il libro è scritto bene, con uno stile pulito e leggero e regala esattamente la sensazione di leggere una favola. Perché quello è, una favola. Ho trovato alcune situazioni molto poco realistiche e veritiere per non parlare di alcuni capitoli a mio avviso un po’ inutili, senza nessun apporto concreto alla storia principale. Per me la parte più interessante è stata quella che si svolge in Svezia, ma è proprio lì che ho trovato i due protagonisti un po’ eccessivi se non addirittura poco probabili. Seppur entrambi siano stati ben delineati, non mi hanno convinta, ho trovato un po’ troppo ingenua lei e un po’ troppo problematico (e in alcune situazioni senza spina dorsale) lui. Insomma, per me non è scattata nessuna particolare affinità con Maggie e Viktor ma questa è solo la mia opinione. Ho apprezzato comunque la storia e la favola che ho vissuto leggendola, e per un paio d’ore ho pensato che forse anch'io sarei potuta diventare principessa!

POV: Doppio
Stile: leggero e scorrevole
Caratteristiche: I 'Reali' come protagonisti
Sensualità: Presente
Finale: Conclusivo e con lieto fine

Ringrazio la Newton Compton per la copia ARC del romanzo. 

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