venerdì 31 maggio 2019

Recensione: Dall'odio all'amore di A.M. Hargrove




Dall'odio all'amore
di A.M. Hargrove
(West Brothers #1)

Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita ebook: 28/05/2019

Trama
Erano passati solo cinque minuti da quando ero stata assunta per occuparmi dei suoi figli, e già odiavo Greydon West. Non riuscivo a capire perché avesse mai voluto avere dei bambini. Uno scorbutico padre single che non sembrava nemmeno conoscere il significato della parola divertimento. L’unica cosa a cui il mio serissimo, affascinante capo mostrava affetto, erano i suoi maledetti fogli di calcolo. Ma per qualche ragione, le sue maniere intransigenti mi affascinavano. Sapevo che sotto la sua scorza dura era nascosto qualcosa. E così, ho cercato la chiave per capire chi fosse davvero Mister West. E ho cominciato a pensare a lui ogni notte, facendo del mio meglio per nascondere di giorno i sogni che avvenivano nella mia testa. Ma poi ci siamo baciati. È stato come superare l’ultimo confine prima dell’ignoto. Perché sapevo che dal momento in cui le nostre labbra si fossero sfiorate, non sarebbe più stato possibile tornare indietro. Un incendio mi è divampato nel cuore e so di non avere il minimo potere di spegnerlo.

Lei è una babysitter
Lui un padre single
Tutti e due sapevano che poteva finire male

La mia opinione

Grey è un uomo sfiduciato, nonostante sia un cardiologo molto importante, dopo il tradimento della moglie non riesce più ad avere fiducia nelle donne, pensa infatti che tutte siano come lei. A peggiorare il tutto e ad aumentare la sua frustrazione, c'è anche il fatto di non aver mai potuto affrontarla perché, appena scoperto il tradimento, durante un viaggio di lavoro a cui partecipava anche il suo amante, la moglie muore in seguito ad un incidente aereo. Questo non potersi confrontare con la moglie, non poterle urlare addosso tutta la sua rabbia e non poterla di fatto buttare fuori di casa e chiederle il divorzio, lo stanno pian piano trasformando in una persona diversa, in più il tarlo del sospetto che forse Aaron, il loro bambino di soli 4 mesi, non sia figlio suo ma dell'amante delle moglie, lo spingono a comportarsi come se lo tollerasse appena. 
Poi un giorno sua madre decide che lui ha bisogno di aiuto e così assume Marin, la figlia della sua migliore amica. Marin è totalmente diversa della moglie di Grey: ha i capelli color dell'arcobaleno, dei tatuaggi in bella vista e dei piercing sulla faccia, ma la cosa che più lo colpisce è che lei non ha assolutamente paura o soggezione di lui, anzi non perde occasione per sgridarlo, per urlargli contro e per rimarcare sempre quanto lui sia tremendo come padre. Grey non è di certo abituato a venir trattato in quella maniera, eppure Marin con una sola occhiata riesce a farlo sentire un fallimento come padre.
Marin è una giornalista, per non essere voluta scendere a compromessi e per mantenere la sua integrità professionale ha preferito licenziarsi dal giornale dove lavorava, così si trova ad arrivare a casa molto prima del solito e, ahimè, questo la porta anche ad assistere alla performance sotto le coperte tra il suo fidanzato e la sua migliore amica. Dopo un primo momento di sconcerto, decide di passare all'azione nel vero senso della parola arrivando ad aggredirli (la scena di Marin che picchia entrambi è, nella sua tragicità, davvero molto comica). Senza pensarci due volte torna così a vivere con i genitori. Passano i mesi e lei fa fatica a riprendersi, così la madre la costringe ad accettare un lavoro come bambinaia a casa del figlio della sua migliore amica. Il problema è che Marin non sa nulla di bambini, eppure dopo 2 minuti in compagnia di Kinsley e Aaron tutto cambia. Inizia così una routine ben precisa, scopre che fare da bambinaia a quei due adorabili bambini le piace moltissimo e ben presto si ritrova a volergli una bene dell'anima, ma non può dire altrettanto di quello che prova per il loro padre. Perché in Grey lei vede solo il padre assente e menefreghista che passa tutto il suo tempo fuori casa, e quando c'è è come se non ci fosse.
Certo con Kingsley è sempre molto affettuoso, ma quando si tratta di Aaron le cose cambiano a anche tanto, sembra quasi che il piccolo non esista. Questa cosa manda davvero fuori di testa Marin che non perde nessuna occasione per ribadire che pessimo padre lui sia.
Ma le cose sono destinate a cambiare, tutto è da vedere se in meglio!!!
A me è piaciuta davvero tanto questa storia, la Hargrove riesce sempre a farmi ridere e farmi piangere nello stesso libro. Le sue storie sono sempre fresche e frizzanti, con dei dialoghi così divertenti e irriverenti che non mi permettono mai di abbassare la guardia. In ogni sua storia ci sono sempre dei bambini e lei riesce perfettamente a dosare i loro interventi, rendendoli protagonisti della storia senza però essere invadenti oppure inopportuni. Le scene tra Marin, Grey e Kingsley sono divertentissime, lei ha davvero tutta l'innocenza e la curiosità di una bimba di 7 anni, e questo la porta a fare sempre troppe domande, che non sempre sono facile da gestire, esattamente come fanno tutti i bimbi di quell'età.
Marin e Grey sono caratterialmente davvero ai lati opposti e assieme fanno faville, eppure a volte l'amore non è sufficiente, perché spesso il retaggio del passato ci porta a comportarci non bene con la persona amata, esattamente come fa Grey. Lui che per mestiere aggiusta i cuori, è riuscito a rompere quello di Marin in mille pezzi, e aggiustarlo probabilmente sarà l'intervento più difficile e complicato della sua vita. Per Grey la sincerità e la fiducia sono tutto, ma riuscire a riconquistare quella di Marin, che lui ha distrutto perché non è stato in grado di ragionare a mente fredda nel momento cruciale, non sarà una passeggiata.
Lo stile della Hargorve è sempre accattivante, riesce a tenermi incollata alle pagine facendomi dimenticare tutto il resto e anche questa volta è stato lo stesso. Ho riso tanto, mi sono emozionata e ho anche provato un po' di rabbia in alcuni momenti quando tutto sembrava perduto, ma fortunatamente almeno nei romance, alla fine tutto è come deve essere!!
Unica pecca è che l'edizione italiana non è stata all'altezza di questa storia e di questa autrice per qualità di traduzione, ma questo non mi ha frenata dal darle comunque un ottimo voto, perché la storia c'è tutta e la bravura di questa autrice è superiore a qualche “svarione” linguistico.

Punto di vista: prima persona alternata
Sensualità: scene hot presenti
Caratteristiche: divertente, romantico, familiare
Stile narrativo: scorrevole, accattivante
Tipo di finale: auto-conclusivo


Ringrazio la Newton Compton per la copia ARC del romanzo

1 commento:

Se ti è piaciuto il post condividilo e clicca su G+1!
E se ti va, lascia un commento!