sabato 25 maggio 2019

Recensione: Prendimi, se mi vuoi di Ella Gai

Prendimi, se mi vuoi 
di Ella Gai


Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita ebook: 20/05/2019

Trama
È innocente. È pura. È un'orfana.
Ma soprattutto è una preda. 
Lei ancora non lo sa, ma io sono il suo Cacciatore.
Nella nuova casa sono in vigore delle regole:
1 Mai dire di no a qualunque sua richiesta.
2 Testa bassa e sguardo chino.
3 Niente domande.
4 E nessuna speranza.
La prima volta che mi sentii osservata, uscivo di scuola per tornare al Saint Mary.
La seconda volta mi sembrò di sentire qualcuno alle mie spalle, mentre attraversavo la strada per rientrare in orfanotrofio. 
E la terza volta, quella sensazione diventò realtà il giorno in cui seppi di essere stata adottata dal mio carnefice.
Avevo sedici anni quando fui catturata dal cacciatore.
Da una gabbia di violenze psicologiche e regole rigide ero finita dentro un’altra gabbia di violenze fisiche e regole impossibili. Potevo usare la mia mente con astuzia, per attaccare, e il mio corpo come arma di difesa. Tanto più mi mostravo remissiva, meno male ricevevo. 
Avevo una vendetta da riscattare e una libertà da riconquistare. 
Dovevo scegliere tra me e lui. 
Tra dolore e piacere. Tra ciò che era giusto e ciò che era sbagliato. 
Qualunque decisione avessi preso il mio destino era già segnato, con violenze e droga. 

La mia opinione


ATTENZIONE! 

ROMANZO CON CONTENUTI MOLTO FORTI ED ESPLICITI.


Parto dicendo che sarà davvero molto difficile per me recensire questo romanzo.
Ammetto che il “Dark Romance” è un genere non proprio adatto a tutti: i contenuti sono spesso forti ed espliciti, dove scene di violenza e sesso non mancano di certo.
“Prendimi se mi vuoi” viene classificato come “Dark Romance”, quindi, conoscendo abbastanza il genere e lasciandomi ingenuamente condizionare dalla foto di copertina, mi ero già fatta una mezza idea su come potesse essere.
In realtà, “Prendimi se mi vuoi” è probabilmente uno dei romanzi più disturbanti che io abbia letto. 
Alcune scene le ho affrontate con molta fatica (e vi posso assicurare che non è da me!), altre ho dovuto proprio saltarle. 
Charlotte, detta Charlie, è una sedicenne che vive da sempre in un orfanotrofio, il Saint Mary, dove le regole sono sacrosante e le Madame che gestiscono l’istituto sono intransigenti e spesso crudeli. Charlotte non si fa problemi a scappare di nascosto o commettere piccoli furti, sempre in compagnia della sua migliore amica Jennifer, la sua unica sicurezza. 
Eppure, un giorno accade l’inaspettato: Charlie viene scoperta con degli oggetti rubati. Ma anziché essere punita, la Madame a capo dell’orfanotrofio le comunica che è stata adottata.  Incredibile per lei: è già difficile essere adottate da qualcuno in generale, figuriamoci a sedici anni.
Da questo momento in poi, inizia il calvario della bella Charlotte, che finirà dritta dritta nelle mani di The Hunter.
The Hunter, il Cacciatore, è l’antagonista della nostra Charlotte, e allo stesso tempo è anche l’oggetto dei suoi desideri.
Questo suo “doppio ruolo” mi ha disturbata molto. Forse perché reputo impensabile che tu possa provare anche solo una minima attrazione per un uomo che ti inganna, ti droga, abusa di te in ogni modo immaginabile, non si fa nessun problema ad usare violenza o ad umiliarti, a trattarti come un animale…
Ebbene sì, perché nonostante Charlotte continui a pensare di scappare o a fargliela pagare per circa il 95% del romanzo, arrivando persino a desiderare di morire pur di non dover subire più tutte quelle atrocità, c’è quel 5% di lei che, paradossalmente, è attratta dal Cacciatore. 
E questo mi lascia letteralmente sbigottita.  
E’ vero che Charlotte è vissuta per tutta la vita in un collegio, senza nessun tipo di affetto da parte di nessuno (se non dalla sua amica Jennifer), e questo ha senza dubbio influito sulla sua personalità e sulla sua ricerca d’amore.  
Più volte lei stessa ribadisce che la sua esistenza è stata segnata da torture e solitudine. 
Ma arrivare a provare qualcosa, e non parlo di un sentimento di amore incondizionato, ma appunto di qualcosa, che sia anche minimo, per un uomo folle e perverso come il Cacciatore…
Cara Charlie, ti prego, scappa a gambe levate!!


Inizio una battaglia interiore, dove il corpo non risponde ai comandi della mente. Vogliono cose diverse. Una giusta e l’altra sbagliata.

The Hunter non mostra mai, e dico mai, un minimo di umanità. 
Oscurità allo stato puro, dove comportamenti psicopatici si alternano a brevissimi e sporadici momenti di “tenerezza” (e per tenerezza intendo momenti in cui lui non la sevizia), che lo rendono ancora più angosciante. 
Tra l’altro, la povera Charlotte non è la sola “figlia adottiva” del Cacciatore: come lei, infatti, ci sono anche altre due ragazze che subiscono la sua stessa sorte. 
Parlando invece della scrittura, ho trovato lo stile molto intrigante e cupo, assolutamente adatto ad un romanzo così.
In conclusione, non so dirvi o meno se questo libro mi sia piaciuto. 
Mi ha turbata, questo senza ombra di dubbio, e non lo dimenticherò facilmente. 
Nonostante la trama sia molto insolita e non scontata, probabilmente mi sarebbe piaciuto vedere evolversi le cose in maniera diversa. Eppure, allo stesso tempo, mi è piaciuto il fatto che le cose non siano andate nel verso in cui speravo (niente, dopo questa lettura ho perso la mia stabilità mentale). 
Rimango su un voto neutrale, perché davvero è forse la prima volta in cui mi trovo in difficoltà nel dare un giudizio ad un libro. 
Spero che questa mia recensione vi abbia dato un’idea su questo Dark Romance: se deciderete di leggerlo, tenetevi pronti!


Punto di vista: prima persona di Charlotte
Sensualità: moltissime scene esplicite
Caratteristiche: sconvolgente, pesante, esplicito
Stile narrativo: intrigante e oscuro
Tipo di finale: conclusivo



Ringrazio la casa editrice Newton Compton per la copia ARC del romanzo.

1 commento:

  1. Grazie della recensione. Mi dispiace per Vigirnia che non era preparata, (io suli miei social, avevo avvertito ^_^), ma sono comunque contenta della recensione. Ha saputo interpretare in modo corretto il romanzo. Volevo trasmettere, ciò che lei ha scritto, compresa la possibilità di non dimenticarlo. Spero che ora si sia ripresa. Grazie E.

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