venerdì 10 maggio 2019

Recensione: Una notte per tutta la vita di Aurora Rose Reynolds


Una notte per tutta la vita
di Aurora Rose Reynolds
(Until Her/Him #4)


Trama
Dillon Keck sa bene che il matrimonio a Las Vegas con Ashlyn Mayson è solo il frutto di una delirante nottata alcolica. Di sicuro a suggerire le nozze è stata l'euforia del momento, piuttosto che un ragionamento logico. Eppure la cosa sta cominciando a piacergli. Per lui la vera sfida è appena cominciata: sarà difficile convincere Ashlyn a non compilare le carte per l'annullamento, e rimanere felicemente sposati.
Svegliarsi sposata a Las Vegas non è qualcosa a cui Ashlyn, in effetti, aveva mai pensato. Specialmente visto che Dillon, il suo capo, è un uomo odioso. Eppure perché ogni volta che lui la sfiora sente le farfalle nello stomaco?


La mia opinione:

Questa volta sono rimasta un po' delusa da questa storia e sono in seria difficoltà nello scrivere quello che penso. La Reynolds mi aveva abituata, sia nella prima serie che nella seconda, a quel genere di uomini sempre al centro dell'azione che partivano in prima persona per andare a salvare le loro donne. Uomini che facevano lavori da duri, tipo Nico che era un cacciatore di taglie, esattamente come lo sono diventati Jax e Sage, oppure come Wes, il marito di July, che è a capo di un gruppo di bikers.
Ma in questa storia Dillon è un dentista e nonostante sia bellissimo, super sexy e molto protettivo con la sua donna come tutti gli altri, gli manca comunque quel quid in più da renderlo davvero uno dei cavernicoli della Reynolds. 
Con Ashlyn si comporta esattamente come fanno gli altri e le loro scene assieme sono davvero molto carine, però non ho trovato qui la stessa atmosfera che ho tanto amato nei precedenti. Non che sia un brutto libro, anzi, nell'insieme è davvero carino, ma trovo che ci siano degli enormi buchi narrativi, che rendono la storia caotica. Passiamo da un argomento all'altro senza mai arrivare in fondo a niente, come se l'autrice realmente non sapesse cosa scrivere, aveva tante idee ma non è riuscita a svilupparne nessuna.
In più ci siamo praticamente ritrovati con tutta la storia scritta, ok che la maledizione dei Mayson ti colpisce al primo sguardo, ma qui praticamente lo sguardo non c'è stato o se c'è stato non lo abbiamo visto, semplicemente perché la loro storia, come si incontrano e come si conoscono, noi la sappiamo solo attraverso i racconti che Ashlyn fa alle sue cugine nel corso dei libri precedenti, ma in sostanza noi non abbiamo assistito a nulla. Ci siamo ritrovati al secondo capitolo con tutto già fatto e, di conseguenza, si doveva solo proseguire. Questa cosa sinceramente non mi è piaciuta molto, certo lo stile della Reynolds è sempre lo stesso e continua a piacermi moltissimo, ma questa volta alla ciambella manca decisamente il buco. Ed è un peccato, perché le premesse c'erano tutte ma non sono state sviluppate al meglio. Anche la parte suspense, che la Reynolds aggiunge sempre nelle sue storie, è incredibilmente ingarbugliata e senza senso, come senza senso è la spiegazione finale e come è stata gestita, anzi non gestita. Poi un po' mi hanno delusa sia Cash che Lily. Non avrei mai pensato di vederli comportarsi in quel modo con Ashlyn, va bene che lei li ha tenuti all'oscuro del suo matrimonio a Las Vegas, ma caspita, la loro reazione è stata esagerata, decisamente fuori luogo e non in linea con i personaggi che abbiamo conosciuto in precedenza. Ora non mi resta che attendere il libro di Kim e Sage, con quello che accade alla fine di questa storia la loro promette di essere davvero interessante, e chissà, magari ho una alta possibilità di ritrovare l'atmosfera unica a cui la Reynolds mi aveva abituata!!!

Punto di vista: prima persona, alternato
Sensualità: scene hot presenti
Caratteristiche: inconcludente
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: auto-conclusivo



Ringrazio la Newton Compton per la copia ARC del romanzo.

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