martedì 9 luglio 2019

Recensione Marcare il tempo di April White

Marcare il tempo
di April White
(The Immortal Descendants #1)

EDITORE: Quixote Edizioni
DATA DI USCITA: 28 giugno 2019

Trama
La tagger diciassettenne Saira Elian può gestire qualsiasi cosa… una madre che scompare misteriosamente, uno sconosciuto che la segue in giro per Londra, e perfino la nobile nonna inglese che ha buttato fuori dalla famiglia lei e sua madre. Ma quando un vecchio tag graffito in una stazione della metropolitana la trasporta nel diciannovesimo secolo, e lei si trova faccia a faccia con Jack lo Squartatore, si rende conto di aver bisogno d'aiuto, dopotutto.
Incontra Archer, un affascinante studente, che la aiuta a mimetizzarsi per quanto possibile a un'adolescente statunitense moderna e molto alta finita nell'Inghilterra vittoriana. Lui le rivela l'esistenza degli Immortali: Tempo, Natura, Fato, Guerra e Morte. Poi le spiega che è possibile spostarsi tra i secoli... se si è discendenti di Tempo.
Saira scopre amicizie inaspettate in un collegio per discendenti degli Immortali, e un amore complicato con un giovane uomo del passato. Ma per sua madre il tempo stringe, e per salvarla lei deve abbracciare la sua nuova identità mentre nel frattempo nasconde ad Archer un segreto devastante riguardo al suo futuro, che gli potrebbe costare la vita.


La mia opinione


Marcare il tempo è un libro fantasy sui viaggi nel tempo. Quando si parla di questi temi, i primi libri che mi vengono in mente sono la trilogia delle Gemme e Outlander, ma posso affermare che questo romanzo è del tutto diverso, e non solo perché Saira, la protagonista, riesce a viaggiare tramite delle spirali che disegna sui muri.
L’inizio è un po’ lento. Nei primi capitoli viene presentata la protagonista e il suo potere. 
In un momento viene rincorsa nel presente e salvata da un ragazzo mai visto prima in un’auto sportiva, quello dopo si ritrova catapultata due secoli prima e si scontra con lo stesso ragazzo, solo che stavolta è lui a non riconoscerla.
La storia è intrigante e ben scritta. Ci sono alcuni elementi che rendono l’atmosfera della Londra di quel secolo ancora più coinvolgente, come l’aver incluso anche Jack lo Squartatore nel racconto, o altri dettagli ben studiati.
I personaggi introdotti sono peculiari, ognuno diverso dall’altro e interessanti a loro modo. Saira riesce a giostrarsi sia fisicamente che mentalmente tra i tempi e tra gli intrighi in modo esemplare.
Anche se so che non è la parte principale di questo racconto, ho adorato la storia tra Saira e Archer e il modo in cui viene sviluppata, visto che entrambi sono presenti in diverse linee temporali. Mi ha ricordato il Dottore e River Song di Dottor Who, anche se un po’ alla lontana. Non sono del tutto certa, però, del personaggio di Archer di per sé. La sua caratteristica più intrigante è quella di vederlo nel presente e nel passato, con due caratteri e due linguaggi diversi, ma a parte questo, nella sostanza, non sono certa ci sia molto di interessante. Forse dipende dal fatto che non fa parte della narrazione principale del romanzo e verrà sviluppato meglio nei successivi volumi, che tra parentesi sono curiosa di leggere.
C’è stato un punto della storia che ho trovato un po’ carente, o che almeno a me ha interessato un po’ di meno del resto, ed è stata la parte centrale, quando Saira è a scuola. Mentre alcuni personaggi rendono la lettura meno pesante, altri invece la affossano un pochino e alcune vicende sono state un po’ meh, ma forse è solo perché in quella parte Archer non è apparso quante volte avrei sperato e quindi non ci sono state loro interazioni.
La fine di questo libro, anche se conclusiva, ha un tono un po’ agrodolce, secondo me. Ci sono alcuni particolari, alcuni pensieri di Saira che fanno un po’ perdere di vista il lieto fine. In ogni caso, ho trovato Marcare il tempo una lettura coinvolgente e interessante che ti tiene con il naso appiccicato alle pagine fino alla fine. Gli darei nel totale quattro stelle. Non voglio aggiungere altro perché rischierei di dare troppi indizi sulla storia e toglierei la parte principale del divertimento. Lo consiglierei quindi a tutte le amanti delle serie fantasy, credo possa sorprendervi!


- Punto di vista: prima persona
- Sensualità: qualche bacio
- Caratteristiche: intrigante, coinvolgente
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: conclusivo


Ringrazio la Quixote Edizioni per la copia ARC del romanzo 

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