giovedì 8 agosto 2019

Recensione: Come innamorarsi del capo di Whitney G

Come innamorarsi del capo 
di Whitney G 

Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita ebook: 19/07/2019

Trama 
Tara è una donna sull'orlo di una crisi di nervi e della bancarotta. Trovare lavoro per una catena di hotel di lusso sembra essere l'insperata scialuppa di salvataggio che la toglierà da una vita di piccoli furti, commessi per sopravvivere nell'attesa di superare un colloquio di lavoro degno del suo titolo di studio. Con un flashback Tara ci racconta i due anni di inferno passati a lavorare per Preston, capo ambizioso, esigente, puntiglioso, senza alcun rispetto per la vita privata dei suoi dipendenti, ma anche maledettamente bello. 
Tutto però inizia a pesare fortemente sulla vita e la carriera di Tara che decide di licenziarsi nonostante i consigli della madre, i sentimenti verso Preston e i bonus economici che il suo posto di lavoro le garantisce. Il suo capo però, non è d'accordo.


La mia opinione 

“Come innamorarsi del capo” è il primo romanzo di Whitney G. che io abbia mai letto e nonostante la sua storia personale mi abbia affascinata – in quanto per certi versi simile a quella della protagonista – e ispirata, devo dire che il suo libro non mi ha conquistata. 
In uno scenario molto simile a una versione al maschile de “Il diavolo veste Prada” – ovvero New York, ragazza di grande talento alla disperata ricerca di lavoro trova la sicurezza economica di cui ha bisogno grazie all’assunzione da parte di un capo terribile e temuto da tutti – la storia inizialmente si presenta piuttosto bene. Nulla di incredibilmente originale, cliché come piovesse, ma allo stesso tempo viene fornito un punto di vista piuttosto realistico su quella che può essere la vita di una giovane donna con il conto in rosso, sulla gestione di una grande catena di hotel di lusso e della professione di Executive Assistant. Altro lato positivo il personaggio di Tara, che si presenta come una donna forte, molto qualificata, instancabile e ambiziosa, ma dalla lingua tagliente. 
I lati positivi però terminano qui. Il personaggio maschile, ad eccezione della sua capacità di notare dettagli sui gusti di Tara, è un mix di battute a sfondo sessuale e di avances bislacche che dovrebbero conquistare, ma in realtà – o per lo meno per quanto mi riguarda – fanno ridere o addirittura storcere il naso per il loro cattivo gusto. I suoi comportamenti sono incoerenti, il suo personaggio non molto ben delineato, senza contare l'ennesimo cliché della famiglia distrutta e della sua magica ricomparsa verso la fine del romanzo, che trasformano Preston nel perfetto uomo affettuoso e gentile MA che resta uno s****zo assoluto sul posto di lavoro. (???)
Dal mio punto di vista risulta tutto un po' macchinoso, scontato per certi versi e insensato per altri. Una lettura che purtroppo non sono riuscita ad apprezzare. Mi dispiace fare recensioni negative, ma purtroppo la mia opinione è questa e mentire non è nella mia natura. Ovviamente il mio è il parere di una studentessa universitaria di lingue e letterature, e non quello di un'esperta, quindi se la trama vi attira e vi sentite di smentire la mia valutazione – come del resto le valutazioni su Goodreads, pari a oltre 4 stelle –, procuratevi questo romanzo, fatevene un'opinione personale e fatemi sapere cosa ne pensate!


Punto di vista: interno, alternato (Tara, Preston)
Sensualità: presente, esplicita, non incredibilmente femminista 
Caratteristiche: commedia romantica, rapporto capo-assistente
Stile narrativo: scorrevole 
Tipo di finale: chiuso, felice 



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