giovedì 8 agosto 2019

Recensione: Last Call di A. S. Kelly

Last Call 
di A. S. Kelly 

Self-publishing
Data di uscia: 05/06/2019

Trama
Salve a tutti, mi presento.
Mi chiamo Niall Kerry, ho quasi quarant’anni e sono in un mare di quella cosa con la M che ora non mi sembra il caso di scrivere per esteso.
Dopo una vita giocata nel ruolo di campione e di uomo che non deve chiedere mai, mi trovo a ricominciare tutto da capo, in una cittadina del diavolo, a casa dei miei genitori, senza un lavoro, con una figlia adolescente che mi odia da conquistare e la fiducia di tutti da riguadagnare.
Mica facile provare a convincere le persone che non sei così male e che in fondo non sei più quel ragazzo poco raccomandabile che conoscevano un tempo.
Mica facile far breccia nel cuore della mia preside preferita, la preside Jordan, soprattutto quando lei non ne vuole sapere di lasciarsi avvicinare.
Ma sapete cosa, io non sono un tipo che accetta un rifiuto o che si fa fermare da un accordo e da due clausole in fondo alla pagina, sono più un tipo che gioca fino all’ultimo minuto e che la partita se l’aggiudica prima del fischio finale.
E se in palio c'è il suo cuore, allora sono pronto a proporle un accordo che neanche la mia sexy e rigorosa preside potrà evitare di firmare.


La mia opinione


Niall Kerry è l’uomo che non deve chiedere mai. Campione sportivo, bello, ricco, famoso, belle auto e tante donne. Poi tutto cambia e si trova costretto a dover badare a Skylar, una quindicenne pressoché sconosciuta, scontrosa, problematica e, non ultimo, sua figlia. Niall abbandona tutto e tutti e ormai senza un soldo e un tetto sulla testa torna con la figlia a casa dei genitori nel suo paese d’origine, lo stesso paese e gli stessi genitori che si è lasciato alle spalle anni prima, senza poi girarsi troppo indietro. Ciononostante viene accolto a braccia aperte nella casa natale e riceve immediatamente la visita di un vecchio quasi-amico, colui che in pratica diventerà il suo grillo parlante e che personalmente ho adorato!
Jordan Hill ha trentotto anni e un ex marito che le ha donato un matrimonio disastroso, tanta insicurezza ed un senso di inadeguatezza non indifferente.  Si è ripromessa che mai più avrebbe aperto il proprio cuore ad un uomo, dandogli così la possibilità di farla soffrire. Solo sesso, nessun legame. Quando incontra Niall tutto sembra facile e gestibile, poi però scopre che lui è il padre della –forse- nuova studentessa della scuola della quale lei è preside e tutto si complica.
È un libro che parla di cambiamento: cambiamento per la preside Jordan, che si vede costretta a prender atto di essersi innamorata suo malgrado di Kerry e a dover capire se può e vuole correre il rischio di mettersi nuovamente in gioco. Cambiamento per Skylar, che deve affrontare la parte emotiva dei mesi precedenti la convivenza con il padre ma anche ridefinirsi come nuova persona in una casa nuova e con adulti di riferimento pressoché sconosciuti. Cambiamento anche e soprattutto per Niall, che deve ricrearsi. Da uomo di successo a uomo che non sa chi è, che non conosce le proprie capacità. Il suo percorso mi è piaciuto davvero tanto, è un uomo adulto con molte insicurezze ma errore dopo errore acquista consapevolezza di sé, del suo essere figlio e del proprio ruolo genitoriale e finalmente cresce, tanto quanto non era riuscito a fare fino a quel momento. Quando Niall finalmente capisce chi vuole essere ci fa vedere tutta la sua grandezza, che meraviglia!
Ho adorato questo libro, lo stile dell’autrice mi piace molto così come mi piace il percorso di crescita che fa percorrere ai personaggi dei suoi romanzi. Bello davvero, ve lo consiglio!

Punto di vista: prima persona alternato
Sensualità: scene hot presenti
Caratteristiche: accettazione, cambiamento e crescita
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: auto-conclusivo


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