mercoledì 16 ottobre 2019

Recensione: Un’ultima notte ancora di Samantha Towle

Un’ultima notte ancora 
di Samantha Towle
(Revved #2)

Trama 
India è una ragazza madre che dopo un inizio di vita tutt’altro che facile e una gravidanza inattesa è stata in grado, insieme al fratello Kit, di combattere i propri demoni e costruirsi una carriera come psicologa a Londra. La sua vita procede tranquilla fino al giorno in cui a entrare nel suo studio è l’affascinante ex-pilota di Formula 1, Leandro Silva. 
Leandro è reduce da un grave incidente automobilistico avvenuto durante una competizione che a mesi di distanza ancora gli impedisce di salire su qualsiasi auto senza essere scosso da forti attacchi di panico. Dopo mesi passati fra sbronze e belle ragazze, decide di rivolgersi a India su consiglio dell’amica Andi senza sapere che in lei non troverà solo una professionista, ma anche una confidente e una bellissima donna che lo riporterà a vivere.
Tuttavia i vincoli professionali di India e il suo passato che si affaccia pericolosamente sulla sua vita, rappresenteranno degli ostacoli difficili da superare e che potrebbero distruggere, non solo la relazione fra i due, ma anche le loro carriere.


La mia opinione 


Vorrei anzitutto avvisare le lettrici che il primo capitolo di questo libro potrebbe risultare di difficile lettura per i temi molto delicati che vengono trattati al suo interno (nello specifico stupro e pedofilia). 
Questo romanzo mi ha lasciata un po’ con l’amaro in bocca e quella sensazione che mancasse qualcosa, tuttavia ho molto apprezzato i personaggi principali e secondari e le dinamiche di coppia, oltre al rapporto fra India e suo fratello Kit. Ma andiamo per ordine.
Leandro e India sono due personaggi certamente molto forti, nonostante le difficili situazioni che hanno dovuto vivere sulla propria pelle, infatti, non si piangono addosso ma si rimboccano le maniche e superano i propri traumi in maniera matura.
India è in particolar modo un esempio di forza assoluta: nonostante sia una ragazza madre senza genitori a sostenerla decide di denunciare il padre di suo figlio dopo aver scoperto la sua tendenza ad avere rapporti con ragazzine quindicenni e, con il fratello, riesce a comprare una casa e a crearsi una carriera, riscattandosi dal suo passato.
Leandro, sebbene in maniera diversa, affronta i propri demoni e solo grazie alla sua forza di volontà e all’intervento di India riesce ad uscire dal circolo vizioso dell’alcol e delle donne che usa per dimenticare il suo incidente e la sua carriera, che si potrebbe avvicinare alla fine se non risolvesse i suoi problemi entro la data stabilita dalla sua scuderia. 
La loro relazione è inevitabile, l’attrazione è forte (come dimostrano i numerosi momenti di intimità fra i due) e la compatibilità fra i due è innegabile, tuttavia, tutto ciò mette a rischio la carriera di India che decide di stare ufficialmente con Leandro solo dopo averlo effettivamente dimesso.
Anche in questo caso, entrambi si comportano in maniera matura, non si nascondono nemmeno ai fotografi e si dichiarano apertamente vivendo al massimo la loro relazione. Quando India viene avvertita del rilascio dal carcere del padre di suo figlio però, le vite di entrambi i protagonisti subiranno un drastico cambiamento. 
A mio parere è proprio verso il finale che questo romanzo lascia un po’ perplessi. Infatti, ha tutti gli elementi per una scena drammatica o per lo meno d’azione e non li sfrutta, preferendo invece un finale felice e rapidamente risolutivo, in un certo senso deludendo le aspettative che sono certa qualsiasi lettore si farebbe a questo punto del romanzo.
Ad eccezione di questo, e dello stile narrativo a tratti un tantino rapido e superficiale, “Un’ultima notte ancora” è un romanzo di piacevole lettura e che insegna a non arrendersi mai di fronte agli ostacoli della vita. 


Punto di vista: interno, alternato (India, Leandro)
Sensualità: presente, esplicita
Caratteristiche: romanzo “sportivo”, ragazza madre, drammatico con temi delicati
Stile narrativo: scorrevole, a tratti erotico, discreto
Tipo di finale: chiuso, felice 


Ringrazio la Newton Compton per la copia ARC del romanzo

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