lunedì 25 novembre 2019

Recensione: The Lying Hours di Sara Ney

The Lying Hours
di Sara Ney
(How tu date Douchebag #5)

Editore: Hope edizioni
Data di uscita ebook: 12/11/2019

TRAMA
ABRAHAM DAVIS – L’onesto e sempre disponibile Abe è nei guai fino al collo...
È un bravo ragazzo, il “Nonnino” della squadra di wrestling, a cui tutti si affidano per risolvere i loro problemi. I suoi compagni di squadra vanno da lui per tutto; consigli, compiti o quando hanno bisogno di un autista sobrio alle tre del mattino. Abe non dice mai di no.
L’attuale missione di Abe è semplice: curare il cuore infranto del suo coinquilino, aiutandolo a trovare una ragazza sull’App LoveU, senza rimanere invischiato nelle menzogne.
SKYLAR GABRIEL è a un bivio.
Passi per i voti appena decenti, ma con gli appuntamenti con gli stronzi ha chiuso. Dove sono finiti tutti i bravi ragazzi?
Desidera un ragazzo bello, dolce e sincero, che la faccia ridere. In un ultimo disperato tentativo di trovare il ragazzo dei suoi sogni, Skylar si iscrive all’App LoveU.
A metà settimana va all’appuntamento con il compagno di stanza di Abraham Davis.
Skylar Gabriel sta frequentando il ragazzo sbagliato, ma ancora non lo sa.
Perché?
PERCHÉ ABE DAVIS È UN BUGIARDO.

La mia opinione

The Lying Hours è il quinto libro della serie How to date a douchebag
Ho adorato i primi due, li ho trovati divertenti, emozionanti e anche un po’ diversi dal solito. Il concetto alla base di questa serie era particolare. Già dal terzo volume però, secondo me, è iniziato un po’ il declino, e con questo quinto ho capito che forse Sara Ney è arrivata al limite di questa serie ed è meglio se si fermi qui.
Innanzitutto, il protagonista Abraham Davis non è uno stronzo di per sé, sono le circostanze a renderlo tale, e la cosa peggiore è che, anche se ne è consapevole, continua con la sua stronzata (perdonatemi il termine). 
Quindi, per quanto per certi versi mi stesse simpatico il personaggio di Abraham, c’era questa specie di incudine sopra la sua testa che lo rendeva poco apprezzabile. 
Mentre i protagonisti dei libri precedenti erano degli stronzi ed erano consapevoli di esserlo, lui fa il finto innocente. 
Immagino che il “douchebag” di questa storia, però, non sia tanto Abe, ma il suo compagno di stanza JB che lo fa chattare con le ragazze in modo da non doversi sforzare a fare conversazione, ma portarsele direttamente a letto la prima volta che le incontra.
Skylar invece è un bel personaggio. È un’introversa, non le piace fare festa e sa perfettamente il tipo di impegno che vuole da un ragazzo.
Le sue amiche, però, la costringono a iscriversi a un’applicazione di incontri, dove trova subito il suo match in JB. I due iniziano a scriversi e scatta quasi subito la scintilla, peccato che la prima volta che si vedono le cose prendono una direzione inaspettata, l’uomo che Skylar si trova davanti non è per nulla come quello dolce e sensibile che aveva conosciuto tramite messaggi.
Nel complesso la storia è anche carina, ma un po’ prevedibile e piatta. Non c’è stato un momento che mi ha entusiasmato particolarmente, ma neanche una parte noiosa. 
È scorrevole e si arriva in fretta alla fine, ma è una lettura che non mi ha lasciato molto. 
Ciò che ha risollevato questo romanzo è stata la presenza dei vecchi protagonisti e il fatto che ci siano state delle scene divertenti, ma direi che se dovessi fare una classifica della serie, lo metterei alla fine, insieme al quarto.
Vorrei aggiungere che c’è un epilogo, ma è dal punto di vista di Hannah, l’amica di Skylar, e introduce una novella, The teaching hours, quindi sembra che Sara Ney non abbia intenzione di demordere.

- Punto di vista: prima persona, alternato
- Sensualità: qualche effusione, una scena esplicita
- Caratteristiche: piatto, carino, romantico
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: auto-conclusivo




Ringrazio la Hope edizioni per la copia ARC el romanzo

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