martedì 3 dicembre 2019

Recensione: Legati dal dovere di Cora Reilly

Legati dal dovere
di Cora Reilly 
(Mafia Chronicles #2)

Editore: Hope edizioni
Data di uscita ebook: 29/11/2019

Trama
Sono passati quattro anni da quando Dante Cavallaro è rimasto vedovo. Ora, L’Organizzazione è pronta a eleggerlo come Capo e ogni Uomo d’Onore che si rispetti ha bisogno di una moglie accanto in grado di dargli un erede.Valentina pare la scelta perfetta: giovane, anche lei vedova, proveniente da una famiglia rispettata. Tutti requisiti perfetti per un matrimonio di convenienza.
Valentina sogna un matrimonio in piena regola, desidera un rapporto coniugale che vada oltre l’indifferenza, vuole un marito che la soddisfi. Dante deve starle alla larga, non può permettersi di provare attrazione verso sua moglie, figuriamoci dei sentimenti. 
In una Chicago che la vorrebbe solo come moglie trofeo, Valentina dovrà fare i conti con il passato, che torna a bussare alla porta e con un marito che vorrebbe conquistare, che la guarda come se non esistesse, ma la possiede come se fosse stata sua da sempre.

La mia opinione


Altro giro, altro mafia-Romance!
Oggi vi parlo di “Legati dal dovere”, il secondo libro della saga “Mafia Chronicles” di Cora Reilly, sempre collegato al primo romanzo, ma tranquillamente leggibile pur non avendo letto il primo (attenzione però, se decidete di leggere direttamente questo, ci saranno spoiler del primo libro!)
Inizio subito parlandovi di Valentina (per chi ha già letto “Legati dall’onore”, non sarà un nome nuovo!). 
Valentina è da poco rimasta vedova, ma viene subito promessa in sposa ad un altro uomo: il potente e ambito Dante Cavallaro, anche lui vedovo. 
Valentina ha già avuto un marito, eppure non ha mai realmente conosciuto l’amore.  Infatti, il suo precedente matrimonio non è mai stato consumato. 
Trascorrere la prima notte di nozze con Dante è forse uno dei più grandi desideri che Valentina abbia mai avuto. Ma, allo stesso tempo, questo potrebbe mettere in pericolo il giuramento che Val aveva fatto al suo ex marito. 
Dante Cavallaro è un protagonista maschile molto particolare: sua moglie Carla è morta di cancro molti anni prima e Dante pare non aver spazio nel suo cuore per nessun’altra donna. E Valentina non fa eccezione.
Dante è composto, rigido e pieno di auto-controllo. I sentimenti e le emozioni sono qualcosa che non lo riguardano, almeno in apparenza, tanto che la nostra Val farà una gran fatica per capire che cosa pensa o che cosa prova suo marito. 
Forse è la prima volta che leggo di due protagonisti in cui è lei, Valentina, a “dover” sedurre lui. Mi capitano frequentemente letture in cui è la protagonista femminile ad opporre resistenza e a non voler cedere all’amore, mentre il protagonista maschile fa di tutto per farle cambiare idea.
In questo caso, Dante è davvero un pezzo di ghiaccio ed è lui ad opporre resistenza alla bella Valentina, nonostante poi non riesca totalmente nel suo intento, soprattutto quando Val cerca di sedurlo con ogni mezzo.


“Feci scorrere la mano più in basso, lungo il suo stomaco, ma lui si allontanò e l’afferrò, bloccandola. Scosse la testa, i suoi occhi che brillavano di rabbia mista a qualcosa di più oscuro. “Adesso dovresti dormire Valentina”.”


Dante e Valentina s’innamorano gradualmente, non c’è nulla di affrettato, anzi. Il loro rapporto è molto sofferto. 
Pur avendo dei momenti di passione notturni, spesso poi il “fuoco” si spegne, senza che rimanga nulla il giorno dopo (soprattutto da parte di Dante).


“Ormai non eravamo più a letto e si era alzata la solita barriera tra di noi che non sapevo come abbattere. Dante non me lo avrebbe mai permesso.”


Durante questa lettura è facile avere il batticuore, ma è altrettanto semplice arrabbiarsi a morte: più volte ho avuto voglia di lanciare il libro contro il muro e di urlare “Valentina sveglia!!”, ogni volta che la protagonista non reagiva minimamente alla freddezza del marito. Io gli avrei letteralmente urlato in faccia, eppure Valentina, molto spesso, decide semplicemente d’ignorarlo e di girare i tacchi. 
Niente, io e Dante Cavallaro non potremmo mai essere compatibili perché, al contrario di Valentina, non sarei in grado di lasciar perdere.
Sia Dante che Valentina credono fermamente dei principi della Mafia, ma allo stesso tempo entrambi desiderano anche attuare dei cambiamenti, come ad esempio lasciar lavorare le donne. Mi è piaciuta molto questa apertura mentale dei due protagonisti, soprattutto in questo contesto così chiuso e pieno di regole rigide.
Lo stile della Reilly si riconferma molto piacevole, anzi forse anche migliore del primo romanzo. Fortunatamente anche le scene hot sono diminuite: questo mi ha permesso di apprezzare di più il modo di scrivere fluido e coinvolgente dell’autrice, nonché la storia stessa, molto più godibile.
Non posso che consigliare nuovamente questa saga e questo libro: “Legati dal dovere” è un mix di scene dinamiche, misteri, sensualità e naturalmente elementi classici di un Mafia-romance, ma posso assicurarvi che è molto più “soft” rispetto a molti altri libri dello stesso genere in cui mi sono imbattuta. Inoltre il romanticismo non manca. Quindi assolutamente consigliato a tutti!


Punto di vista: prima persona di Valentina
Sensualità: molte scene hot, ma sempre opportune e mai troppo esagerate
Caratteristiche: mafia-romance, intrigante, coinvolgente
Stile narrativo: fluido e piacevole
Tipo di finale: conclusivo (ma ci saranno altri libri con altri protagonisti!)




Si ringrazia la Hope edizioni per la copia ARC del romanzo

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