Recensione: Affliction di Jenika Snow




Affliction
di Jenika Snow 

Editore: Hope edizioni
Data di uscita ebook: 27 gennaio 2020

Trama
Prima di Cameron, non avevo mai conosciuto la vera oscurità… e non l’avevo mai desiderata così disperatamente.
Avevo lasciato che il mondo si abbattesse su di me e mi trascinasse a fondo, al punto che niente più aveva senso. Forse era quello il motivo per cui ora mi ritrovavo in quel casino? Forse era quello il motivo per cui mi ritrovavo con un uomo che ero sicura potesse salvarmi da un destino peggiore della morte. Anche se stare con Cameron e dargli fino all’ultima parte di me, l’unica parte che valeva qualcosa, ovvero il mio corpo, avrebbe potuto distruggermi, dovevo sopravvivere.
Signore della droga. Boss del crimine. Assassino. Avrei dovuto temerlo, inorridire di fronte a ciò che voleva da me, e da chi era. Ma, al contrario, mi sono ritrovata a volerlo accontentare, a volerlo compiacere, offrendomi completamente a lui.
Perché solo in quel modo potevo controllarlo.
Dal suo trono, Cameron Ashton regnava sul mondo della criminalità, della violenza e della depravazione. La sua spada era una pistola, e l’apatia il suo braccio destro. Sapevo che era pericoloso, che mi avrebbe spezzata senza pensarci due volte, ma era la mia unica possibilità, l’unico modo per sopravvivere.
Possessivo e maniaco del controllo, affermava di possedermi. E aveva ragione… possedeva ogni parte di me. L’oscurità in lui scorreva molto più potente e in profondità di quanto avesse mai fatto dentro di me. Forse, non eravamo poi così diversi. Forse, rinunciare al controllo per darlo a Cameron, offrendogli la mia stessa anima, rendeva me quella potente tra i due?
Forse, alla fine, sarei stata io a possederlo.

La mia opinione

Ormai lo sapete, quando leggo “Mafia-romance” o “Dark-Romance”, il mio animo di lettrice impazzisce e non capisce più nulla. 
“Affliction”, di Jenika Snow, ha catturato sin da subito la mia attenzione, sia per il titolo che per la trama. Un colpo di fulmine, insomma. Uno di quei libri che dovevo avere tra le mani.
La protagonista femminile si chiama Sofia e la storia viene narrata tutta dal suo punto di vista. 
Sofia è giovane e bella, ma prova una forte apatia verso il mondo che la circonda e un grande senso di solitudine. L’unico modo che ha per sentirsi libera è ballare nelle discoteche o nei club, dove nessuno la conosce e dove può sentirsi desiderata da mille uomini.
Per una serie di eventi, Sofia si ritrova senza soldi ed è costretta a rivolgersi a degli strozzini senza scrupoli. 
Sofia sembra aver capito l’errore e quindi decide di… chiedere aiuto a Cameron, un altro criminale, boss della malavita. Ottima scelta Sofia!
Cameron le promette che la terrà al sicuro, ma in cambio vuole Sofia tutta per sé per due settimane: sarà lui a decidere che cosa farne di lei. Insomma, diciamo che la nostra protagonista non ha molto amor proprio.
In realtà, secondo me, l’animo Dark di questo romanzo si è un po’ “spento” dopo il trasferimento di Sofia a casa di Cameron. I due infatti si comportano praticamente già come una coppia. Avrei immaginato di vedere una Sofia spaventatissima da un uomo come Cameron (considerando che lui le dice chiaramente che è un signore della droga e un assassino), invece si concede a lui già dal primo giorno. 
O Cameron non è così terribile come viene descritto oppure, cara Sofia, io qualche domanda me la farei!
Sicuramente Sofia lo fa anche perché ha stretto un patto con quest’uomo, ma un minimo di resistenza me lo sarei aspettata.

“Ci fissammo negli occhi a lungo, la testa mi girava e la gola era secca. 
“Sono la ragazza che si è venduta al diavolo in persona, giusto?”
Sorrise, e quella fu la prima volta in cui vidi qualcosa di diverso dalla sua solita compostezza.”

Lo stile di scrittura dell’autrice è interessante, anche se non entra mai troppo nello specifico. Alcuni momenti li ho trovati incompleti, molto rapidi. Non mi piacciono le storie d’amore troppo lente, ma nemmeno quelle troppo veloci: si rischia di non riuscire a godersi pienamente l’evoluzione delle vicende e dei personaggi.  
Onestamente, mi sarebbe piaciuto leggere il passato di questi due protagonisti così complessi e tormentati. Che cosa li ha fatti diventare quello che sono? 
Manca tutto il “prima”. 
E questa mancanza, secondo me, rischia di rendere piatti i personaggi e diventa difficile, per chi legge, empatizzare con loro. 
Sia Cameron che Sofia sono due personalità molto interessanti, ma appunto non vengono ben sviluppati, lasciando il lettore con l’amaro in bocca. Peccato.
“Affliction”, in generale, è una lettura piacevole, con tutte le caratteristiche di un bel Mafia-Romance, ma che sicuramente avrebbe potuto darci molto molto di più.

Punto di vista: POV di Sofia
Sensualità: moltissime scene hot
Caratteristiche: mafia-romance, passionale, veloce
Stile narrativo: fluido, in alcuni momenti troppo rapido
Voto: 3 Stelle



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