Recensione: Il miliardario e la ragazza sveglia di Annika Martin




Il miliardario e la ragazza sveglia
di Annika Martin

Editore: Triskell Edizioni
Data di uscita: 02/03/2020

Trama
Quando mi viene assegnato il compito di trovare un servizio sveglia per il nostro CEO, penso: be’, sarà tanto difficile?
Risposta: praticamente impossibile!
A quanto pare, nessuna compagnia al mondo che fornisca un servizio sveglia lo vuole come cliente. Ne hanno tutti fin sopra i capelli di lui.
Ma non voglio perdere il lavoro, quindi inizio io stessa a chiamarlo – ogni santissimo giorno, alle 4:30.
Oh. Mio. Dio.
Sì, avete letto bene: alle quattro e mezza di ogni stramaledetta mattina.
Confesso: Non è che a quell’ora io sia proprio la più docile delle telefoniste. Ciao proprio! Ma chi mai può essere di buonumore alzandosi prima delle galline?
Fortunatamente lui non sembra prendersela troppo per il modo in cui gli dico di portare il culo giù dal letto.
Solo che… più passano i giorni, più diventiamo intimi, e le chiamate si fanno… bollenti.
Tra le rispettive coperte, col chiaro di luna che penetra dalle finestre, ci confessiamo i nostri più peccaminosi segreti.
Però c’è una cosa che lui non dovrà mai scoprire, ed è l’identità della sexy centralinista che lo sveglia ogni mattina. Cosa direbbe se sapesse che è la sua dimessa assistente?

La mia opinione

Il miliardario e la ragazza sveglia è un contemporary romance auto-conclusivo i cui protagonisti sono Theo e Lizzie.
Lui, il signor Drummond, è un chimico che crea farmaci salvavita per l’azienda della quale è il solo e unico capo. Venerato e temuto, quando si parla di lui tutti sono concordi nel dichiararlo “strabiliante”. Lei è una pasticcera che a causa di un ex-fidanzato manipolatore ed infame è in bancarotta e ha suo malgrado una questione in sospeso con uno strozzino.
Per trovare il denaro necessario per risolvere questa spinosa e potenzialmente mortale situazione si è proposta per un lavoro alla Drummond, occupazione che dovrà però mantenere per almeno un mese per poter ottenere il tanto cospicuo quanto necessario bonus di uscita.
Per una sfortunata serie di eventi si trova inoltre a dover chiamare ogni mattina alle 4.30 il suo odioso capo, l’unico essere al mondo che non usa una sveglia ma esige di essere contattato telefonicamente in orari ignobili da una persona in carne e ossa. La prima telefonata non va esattamente come Lizzie se l’era immaginata, ma ciò dà il via ad una conoscenza tra i due ben più ampia e profonda rispetto a quel che sarebbe stato se si fossero relazionati soltanto in ufficio. 
Lo stato d’animo che maggiormente mi ha accompagnata durante la lettura è stata la frustrazione. Inizialmente per il modo in cui Lizzie annulla sé stessa: ho capito le sue motivazioni, ma leggerla così remissiva mi ha infastidito. Poi perché durante la narrazione il suo personaggio mi è parso statico, bloccato nel suo essere deluso e ferito, incapace di dare ad un altro uomo una vera e propria possibilità tanta è la delusione che ancora prova per gli esiti della sua vecchia relazione. 
Anche il personaggio di Theo non mi ha colpita eccessivamente, l’ho trovato freddo e quasi altezzoso, non è bastato il racconto del suo triste passato a farmelo rivalutare.
Ho odiato Sasha, la responsabile di Lizzie, dalla prima all’ultima pagina, provando insofferenza ogni volta un cui ho trovato il suo nome: un personaggio ben creato, ma decisamente irritante. 
Infine, e forse è stato l’aspetto che più mi è dispiaciuto, non sono riuscita ad apprezzare il modo in cui l’autrice dona il lieto fine ai protagonisti: mi è parso spento, opaco. 
Un romanzo scorrevole, ma che non ho trovato particolarmente incalzante o emozionante.

Punto di vista: prima persona, prevalentemente di Lizzie
Sensualità: scene hot presenti
Caratteristiche: leggero
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: autoconclusivo
Voto: 3.5 stelline



Ringrazio la Triskell Edizioni per la copia ARC del romanzo

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