Recensione: Che nessuno s'innamori di Paola Russo



Che nessuno s'innamori 
di Paola Russo

Editore: Words Edizioni
Data di uscita sugli store: 10 maggio 2020

Trama
Dinamica, solare, fanatica del risparmio tendente pericolosamente al tirchio: Virginia Johnson è una 28enne di Greenfield trapiantata a Boston, dove dirige un prestigioso atelier. Una sera, per caso, incontra il ricco imprenditore Dorian Gregory e, per una serie di coincidenze, gli salva la vita. Due mesi dopo l'uomo si presenta da lei offrendosi di ricompensarla generosamente, anche se intende farlo alle sue condizioni. Mentre Virginia pensa a come sfruttare quella opportunità, lei e Dorian iniziano una strana amicizia fatta di sarcasmo, occhiatacce alla Clint Eastwood, un finto fidanzamento e... stranissime lezioni di sesso.

La mia opinione

Virginia e Dorian si incontrano in un locale, parlano per alcuni minuti e giungono alla conclusione che il poco tempo passato insieme sia stato sprecato. Poco male, tanto non si rivedranno. Andando verso l’auto però Virginia lo incontra, è riverso sull’asfalto e decisamente non in buona salute. Lo porta in ospedale lasciandolo alle cure dei professionisti e andandosene senza voltarsi indietro, consapevole di aver fatto il possibile.
Due mesi dopo Dorian si presenta nell’atelier nel quale lei lavora dichiarando che se non fosse stato per il suo intervento sarebbe morto, ragion per cui vorrebbe sdebitarsi facendo qualcosa che le cambi la vita. Lei, ovviamente, non vuole proprio niente ma lui se ne infischia. Motivata perciò principalmente dal fatto che Dorian sia estremamente ostinato e risulti impossibile toglierselo dai piedi, Virginia decide di dargli una possibilità, ma solo dopo aver passato del tempo con lui così da poterlo conoscere.
La protagonista ha ventotto anni, dirige un atelier di alta moda ed è estremamente permalosa. Ha inoltre un “piccolissimo” problema con il sesso e la sessualità in generale, per cui dopo un’attenta analisi sarà proprio a Dorian che chiederà aiuto per uscire da questa impasse.
Lui è un imprenditore trentottenne molto ricco, molto bello, molto serio, molto consapevole dell’effetto che fa alle donne, molto pratico. Vuole cambiare ad ogni costo la vita della ragazza che lo ha salvato, nonostante in un primo momento lei non gli piaccia neanche un po'.
Poi però iniziano a passare del tempo insieme e, soprattutto, iniziano i loro incontri sessuali a scopo didattico e qualcosa inizia a cambiare.
Il punto di vista del romanzo è in terza persona e generalmente non trovo che sia un problema. In questo caso però mi è parso penalizzante, la narrazione esterna è stata una barriera invalicabile nei confronti delle emozioni e dei pensieri dei protagonisti.
La focalizzazione è prevalentemente sul personaggio femminile ma non c’è un momento nel quale l’autrice le faccia fare una riflessione su quel che sta accadendo o su ciò che sta provando per Dorian. Il protagonista maschile si approccia ad ogni aspetto della sua vita privata o lavorativa in modo accademico, pratico, freddo e distaccato ed è così che si comporta anche con Virginia, non lasciando mai trapelare i suoi ipotetici sentimenti se non minimamente.
Non avvengono mutamenti nei personaggi, che apparentemente restano loro stessi ma con del sesso in più alle spalle e personalmente non lo trovo sufficiente. Concludendo, sono giunta al finale, che ho trovato troppo veloce e anche troppo semplicistico, senza essere mai entrata in empatia con i protagonisti, senza aver mai davvero tifato per loro e senza che loro abbiano fatto nulla per conquistarmi e per farsi amare.

Punto di vista: terza persona
Sensualità: soft
Caratteristiche: contemporary romance
Stile narrativo: abbastanza scorrevole
Tipo di finale: conclusivo
Voto: 3 stelline


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