Recensione: Era te che aspettavo di Claudia Connor




Era te che aspettavo 
di Claudia Connor
(McKinney/Walker Brothers #2)

Editore: Triskell Edizioni
Data di uscita: 01/07/2020

Trama
Zack Walker è un vigile del fuoco che non ha mai voluto impegnarsi con nessuna, ma quando conosce Nora viene colpito da una specie di colpo di fulmine. La ragazza è infermiera al Pronto Soccorso di Norfolk ed è tornata nella cittadina dopo tanti anni… Neanche lei vuole innamorarsi, non se questo vuol dire affidare il proprio cuore a qualcuno e quindi soffrire di nuovo, dopo tutte le delusioni avute da suo padre. Ora poi ha anche il figlioletto a cui pensare. Nonostante il rapporto tra loro nasca come una frequentazione leggera, più tempo passano insieme più si rendono conto che il sentimento che provano l’uno per l’altra è molto più forte di quanto potessero immaginare. Così forte da farli entrambi decidere di rischiare.

La mia opinione

Era te che aspettavo è un romanzo collegato ad altri della stessa autrice, che però può essere letto indipendentemente.
Nora e Zach sono i protagonisti di questa storia che premetto mi ha conquistata.
Lei è un’infermiera che si è trasferita da poco a Norfolk con il suo bambino, Will. La sua vita, si capisce da subito, non è stata semplice e continua a non essere tutto rose e fiori, ma non si dà per vinta e anzi va avanti in modo sorprendente crescendo da sola suo figlio.
Zach è un vigile del fuoco, e già questo è un punto a suo favore, ha una vita stabile: è single, gli piace uscire con le donne ma senza avere nulla di serio, nonostante ormai non sia più un ragazzino.
L’incontro tra i due è casuale e segna l’inizio della storia: Zach non riesce a non pensare a Nora e si sente responsabile per quanto le è capitato; l’infermiera non riesce a togliersi dalla testa il bel vigile del fuoco che si è preoccupato tanto per il suo braccio… e improvvisamente si avvicinano cominciando un gioco che nessuno dei due avrebbe voluto. Un gioco molto pericoloso, che potrebbe bruciarli entrambi.

«Cercò con tutte le sue forze di tornare alle sue occupazioni, cercò con tutte le sue forze di non pensare all’uomo nel suo giardino. Impossibile, anche senza il rumore del tosaerba.»

Con estrema delicatezza la penna dell’autrice ci fa conoscere due personaggi che hanno molto da dire e da insegnare, che hanno le loro fragilità e che sanno cogliere la seconda occasione che la vita gli mette davanti per conoscere finalmente la felicità.

«E pensò che qualche volta bisognasse agire. L’attrazione era troppo forte, il bisogno troppo grande.»

L’ambiente famigliare coinvolge il lettore al punto da affezionarsi in modo particolare anche a personaggi secondari, che sono però caratterizzati molto bene.
L’autrice non lascia nulla al caso e cura ogni dettaglio, senza rallentare il ritmo della narrazione che è molto scorrevole e piacevole.
Consiglio questo libro a chi ha voglia di una storia in cui si affrontano le paure peggiori e in cui il nemico numero uno sono i personaggi stessi, in cui c’è tanta speranza e la voglia di avere una vita migliore.

Punto di vista: Terza persona, diversa focalizzazione
Caratteristiche: Vigile del fuoco, maternità, seconde occasioni
Sensualità: Presenti scene hot
Stile narrativo: Scorrevole, semplice
Finale: auto-conclusivo
Voto: 4.5 stelline




Ringrazio Triskell Edizioni per la copia ARC del romanzo

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