Recensione: Ho imparato a odiarti di Vi Keeland e Penelope Ward




Ho imparato a odiarti 
di Vi Keeland e Penelope Ward  

Casa editrice: Newton Compton Editori
Data di uscita ebook: 18/07/2020
Data di uscita cartaceo: 23/07/2020

Trama 
Charlotte e Reed non potrebbero essere più diversi, ma per uno scherzo del destino – e la tendenza di Charlotte a seguire i suoi impulsi senza rifletterci troppo – le loro vite si intrecceranno indissolubilmente e tutto a causa di un messaggio romantico nascosto all’interno di un meraviglioso abito da sposa, abbandonato in un negozio dell’usato. 
Entrambi reduci da fidanzamenti finiti in maniera triste e inaspettata, i due si ritrovano imprevedibilmente a lavorare per la stessa compagnia e, fra un battibecco e l’altro, a legarsi sempre di più. I sentimenti che entrambi provano sono innegabili, ma lo spettro di un futuro accidentato impedisce a Reed di lasciarsi andare del tutto. Charlotte, tuttavia, non ha alcuna intenzione di aspettare per sempre o di nascondere ciò che prova. 

La mia opinione 

“Neanche nei miei sogni più irrealizzabili avrei potuto immaginare quanto amore ho nel cuore oggi. Tu vai oltre i miei sogni più irrealizzabili. Il mio amore per te è infinito. Tu. Sei. Tutto.”

Sono più che certa che queste due autrici insieme potrebbero essere elencate fra i principali motivi per cui il mio conto in banca non è “florido”. Da sole sono fantastiche, ma unite sono una vera e propria bomba. Un’esplosione di ottima prosa, tensione, umorismo e perfetto tempismo. Questo romanzo si merita tutte e 5 le stelle che ho a disposizione e anche più. 
Chi mi conosce sa che amo il trope dei nemici-a-amanti (in inglese suona meglio, lo so) e questo romanzo è esemplare nell’attuarlo. I battibecchi sono cospicui e super ironici, coinvolgenti e non solo uno scontato escamotage per arrivare al momento in cui i due protagonisti fanno dell’intenso sesso da odio (cosa che non accade in questo caso, Dio ci salvi dai cliché) oppure al momento in cui Lui decide che è ora di limonarsi la segretaria (perdonatemi il francesismo). A questo proposito, preparatevi a restare “deluse” dalla quantità di volte in cui la tensione sessuale non troverà soddisfazione. Tutto ciò, però, renderà perfetto il momento in cui, finalmente, i due protagonisti balleranno il tango orizzontale. 
Ma parliamo dei protagonisti. Non per suonare ripetitiva, ma ho adorato questi due. Charlotte è un vero uragano: piena di vita, non si lascia abbattere dall’ennesima porta che le viene chiusa in faccia, tendenzialmente impulsiva, onesta in maniera rinfrescante e con quel pizzico di malizia e impertinenza che la rendono irresistibile. Se vi aspettavate una Anastasia Steele quindi, resterete fortemente deluse. Charlotte sa quel che vuole e se lo va a prendere ed è un aspetto che ho apprezzato moltissimo. Mi piace sempre imbattermi in personaggi femminili poco convenzionali, coraggiosi e decisi a prendere in mano la propria vita e la nostra protagonista fa proprio questo, compreso l’impensabile: chiedere a Reed di uscire con lei (incredibile, vero?).
Reed non è da meno, con la sua personalità inizialmente scorbutica e accondiscendente si rivela essere in realtà semplicemente un uomo che si preoccupa del bene altrui più che del proprio e che nasconde un cuore infranto, ma grandissimo e libero da ogni sentimento di rancore. 
Reed e Charlotte instaurano una dinamica di onesta (e maliziosa) amicizia e, aiutandosi a vicenda nel realizzare i vari punti sulla loro “Lista chissene fotte”, iniziano presto a provare sentimenti ben più forti dell’amicizia. Tuttavia, la reticenza di Reed ad avere una relazione con Charlotte si rivelerà nel corso del romanzo essere difficile da combattere e giustificata da validi motivi. A Reed è infatti stata diagnosticata la Sclerosi Multipla e l’idea di rovinare l’esistenza di qualcuno impedendogli di realizzare i suoi sogni lo blocca dal fare ciò che vuole veramente, ovvero stare con la sua nuova assistente che lo spinge costantemente fuori dalla sua comfort zone. Spetterà a Charlotte l’arduo compito di convincerlo che l’amore, quello vero, non scompare con il presentarsi di ostacoli, ma che cresce più forte. 
Menzione di onore all’attenzione ai personaggi secondari – elemento che trovo sempre riveli molto della capacità di scrittura di un autore, come ormai avrete capito – e all’ironia che vi farà ridere a crepapelle sin dai primi capitoli (vi dico solo due parole: cani e surf, capirete leggendo).
Chiaramente consiglio vivamente questo romanzo: a tutti gli amanti del romance e del trope nemici che si innamorano (suona comunque meglio in inglese), a chi apprezza un punto di vista maschile introspettivo e personaggi femminili non convenzionali, ma soprattutto a chi crede nel destino e nella nostra capacità di domarlo. 

Punto di vista: interno, alternato (Charlotte, Reed)
Sensualità: presente, esplicita, forte tensione sessuale
Caratteristiche: odio e amore, segnati dal passato, malattia 
Stile narrativo: accattivante, emozionante, leggero 
Tipo di finale: chiuso, felice 
Voto: 5 stelle 



Ringrazio Newton Compton per la copia ARC del romanzo

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