Recensione: Il nostro oceano per sempre di Kate Stewart




Il nostro oceano per sempre
di Kate Stewart

Editore: Triskell Edizioni
Data di uscita: 16/07/2020

Trama
Dopo essere fuggita da una vita estremamente stressante a New York, Koti ha trovato la pace di cui aveva bisogno a St. Thomas. I suoi rituali la calmano e la fanno sentire al sicuro, la sua vita è una routine compressa all’interno della sua comfort zone e tutto di ciò di cui ha bisogno sono la sua amica Jasmine, delle candele profumate e una buona bottiglia di vino. Ma quando la casa accanto alla sua si anima con la presenza inaspettata di Ian, Koti inizia a sentire bisogni a lungo dimenticati e a ricordare sogni che pensava di aver messo da parte per sempre. 
La vita di Ian viene sconvolta nel giro di pochi minuti, tutto ciò che pensava fosse vero si rivela una bugia e la casa al mare dei genitori sembra essere il rifugio migliore per dedicare del tempo a se stesso e riprendersi. Ciò che non si aspetta, però, è di ritrovare la sua vecchia amica di infanzia Koti che ormai non è più una bambina alla ricerca di dolci, ma la sua affascinante vicina.
La passione fra i due scoppia, inevitabile come la marea, anche se entrambi sanno che la loro relazione ha una data di scadenza già scritta. Alla fine dell’estate Ian dovrà tornare in Texas, dove lo aspettano lavoro e famiglia, mentre Koti resterà sull’isola. L’addio è dolorosissimo e gli equilibri sono ormai stati rovinati per entrambi, che a questo punto si trovano di fronte ad una scelta: mollare tutto e vivere pienamente il loro amore oppure dimenticarsi per sempre e considerare la loro relazione una banale storia estiva. 

La mia opinione 

Se qualcuno mi avesse detto che avrei letto questo romanzo nel momento in cui più ne avrei avuto bisogno, gli avrei riso in faccia. E mi sarei sbagliata. Koti e Ian sono stati un turbinio di emozioni (e, lo ammetto, di ormoni) inaspettato e piacevolissimo che mi ha insegnato molto.
In un certo senso questo romanzo potrebbe essere la versione libresca della mia migliore amica, che riesce a insegnarmi tanto senza nemmeno provarci e che mi spinge a essere la versione di me più coraggiosa e impulsiva. Invece di lasciarmi rinchiusa nella mia comfort-zone ad evitare cambiamenti e rischi, lei mi spinge e supporta, esattamente come Jasmine farà con Koti permettendole di vivere l’avventura più emozionante della sua vita e come questo romanzo può insegnare a fare a tutt* voi. 
Koti esce da un periodo molto difficile della sua vita segnato da forti e continui attacchi di panico. St. Thomas è in un certo senso la sua forma di terapia, qui infatti riesce a rifarsi una vita con nuovi e più moderati ritmi che le si addicono di più. L’arrivo di Ian è un inaspettato cambiamento a cui lei non vuole dare troppa importanza, ma per una serie di coincidenze, dopo un inizio piuttosto burrascoso, i due cominciano a legare e a diventare amici. 
Per Ian, Koti è una tentazione irresistibile, ma è consapevole di non essere nelle condizioni giuste per poter iniziare una storia seria e, dopo aver appreso la storia della dolce dirimpettaia, sa per certo che “pesce palla” – soprannome che le aveva affibbiato da ragazzo –non abbandonerà mai la sua amata isola. Inoltre, la scoperta che lo ha portato a rifugiarsi sull’isola, ovvero che la figlia che pensava di aver generato con l’ex-moglie in realtà non è biologicamente sua, lo rende costantemente consapevole della breve durata della sua permanenza e degli impegni che lo attendono. Per questi motivi tenta di mantenere le distanze, ma la tensione sessuale fra i due è troppo forte per resistervi (credetemi certe scene vi faranno accaldare come se ci foste voi alle Virgin Islands). 
I due sviluppano quella che all’inizio si può definire un’amicizia con benefici, ma che col tempo si trasforma in amore e nessuno dei due è tanto codardo da fingere che non sia questo il caso.
La vita però li aspetta alla fine dell’estate e i due dovranno decidere come risolvere le cose fra di loro. Preparatevi a colpi di scena, a molte emozioni e anche a qualche risata. 
Il romanzo infatti si sviluppa in maniera molto piacevole, tratta tematiche delicate in maniera piuttosto leggera (vedi endometriosi, sordità e ansia patologica) e si svela pagina dopo pagina. L’autrice, infatti, non ci dice subito tutto dei personaggi e del loro legame previo l’arrivo di Ian sull’isola, ma ci permette di scoprire parti della loro personalità man mano che la storia procede.
Altri elementi a favore di questo romanzo sono l’attenta ricerca e conoscenza del linguaggio dei segni, la caratterizzazione dettagliata dei personaggi secondari – nello specifico Jasmine, Ella e i genitori di Koti – e i due meravigliosi rapporti padre-figlia che, a mio modestissimo parere, dovrebbero essere presi ad esempio. 
Posso solo che consigliare vivamente questo romanzo a tutti, ma soprattutto a chi vuole una lettura estiva, a chi ha bisogno di una spintarella fuori dalla comfort zone (me compresa) e a chi come me crede ancora nel destino. 

“In tutta onestà, posso dire che questa è la prima volta che ne vale davvero la pena.” 

Punto di vista: interno, alternato (Koti, Ian)
Sensualità: presente, molto esplicita, dirty talk 
Caratteristiche: amici a amanti, seconda chance, padre single
Stile narrativo: accattivante, coinvolgente, emozionante 
Tipo di finale: chiuso, felice 
Voto: 4.5  stelle 




Ringrazio Triskell Edizioni per la copia ARC del romanzo

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